”Più di tutti deve pagare il mandante. Io ero troppo giovane, avevo solo 11 anni. Ricordo che giocavamo tanto insieme. Se fossi stato più grande forse avrei potuto fare qualcosa per aiutarlo. Ora cerco di condurre una vita normale”. Lo dice al ‘Giornale radio Rai’ Nicola Di Matteo, 28 anni, il fratello minore del piccolo Giuseppe, figlio del ‘pentito’ Santino.
Il bimbo fu rapito e poi ucciso, su ordine del boss Giovanni Brusca, per indurre il padre a ritrattare. Venne sequestrato il 23 novembre 1993 ed eliminato l’11 gennaio del 1996: sciolto nell’acido dopo 779 giorni di prigionia.
(Ansa, 10 gennaio)






















