LA VERGOGNA “POLISPORTIVA MESSINA”. BRUCIATI 200MILA EURO IN UNA CITTA’ DOVE VANNO VIA 280 PERSONE ALL’ANNO PER CERCARE LAVORO

di Mauro Cucè (Gazzetta del Sud)

Circa duecento mila euro “fumati” in meno di quattro anni. Il tutto per uno statuto e un piano industriale con cui magari, nelle notti più fredde, potremo tranquillamente alimentare il camino per scaldarci. Soldi presi e strappati. Leggi il seguito di questo post »

La Befana a piazza Duomo

Domattina, alle ore 11, a piazza Duomo scenderà la Befana con l’aiuto dei Vigili del Fuoco diretti dal comandante, Alessandro Paola. L’iniziativa, promossa dall’assessore alla politiche scolastiche, Salvatore Magazzù, e dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Messina, prevede la partecipazione di tutti i bimbi alla festa che avrà per protagonista la vecchietta più amata dai piccoli. Dalle ore 10 alle 12 i Vigili del Fuoco proporranno una manifestazione con esibizione di mezzi ed attrezzature e la Befana, una volta atterrata, distribuirà doni a tutti i bambini presenti in piazza. Leggi il seguito di questo post »

Il Messina è salvo, evitata l’esclusione dal campionato di serie D

La soluzione alla lunga crisi si è avuto a sole 24 ore dalla probabile rinuncia alla quarta partita che avrebbe comportato la radiazione dell’Acr Messina, squadra che milita nel campionato di serie D. La società è stata acquistata dal reggino Bruno Martorano, imprenditore del settore dei grandi appalti delle pulizie. Il trasferimento delle quote è avvenuto a Roma, in uno studio notarile, con il disimpegno, a seguito di contrapartita economica, di Marcella Chierichella e Piero Santarelli, precedenti proprietari. Adesso il Messina potrà onorare oggi l’impegno di campionato, mandando probabilmente in campo i ragazzi della juniores, e poi dovrà allestire una squadra in fretta per affrontare il girone di ritorno.

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Blocco dell’informatica, giudici sul piede di guerra: così processi impossibili

“Una paralisi complessiva del sistema”, con la “chiusura dei tribunali”, e l’impossibilità per le imprese e i privati di partecipare a gare di appalti e concorsi. In altre parole giustizia ancora nel caos. A lanciare l’allarme è l’Anm che, attraverso il suo sito internet, esprime preoccupazione per l’interruzione dal 2011, a causa della mancanza dei fondi necessari, dei servizi di manutenzione e assistenza ai sistemi informatici degli uffici giudiziari comunicata da una circolare del ministero della Giustizia.
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