Gli investigatori le avevano fatte piazzare nei pressi delle abitazioni di alcune persone vicine al boss Matteo Messina Denaro, nella speranza di riuscire a localizzare il superlatitante, ma le telecamere sono scomparse all’improvviso. Un mistero chiarito con l’arresto di due tecnici di una ditta concorrente a quella che aveva curato le riprese.
In cella sono finiti Michele Messana, 30 anni, di Mazara del Vallo, e Vincenzo Portali, di 33, messinese, con l’accusa di favoreggiamento aggravato nei confronti di Matteo Messina Denaro e di due suoi presunti fiancheggiatori.
(Ansa, 31 dicembre)












