Il Boss della ‘ndrangheta di Rossano Calabro e il Precario di Rossano Calabro


La Provocazione: da Supplente-Disoccupato a candidato Boss di Rossano

Non ci sta proprio Euristeo Ceraolo nell’assurda equazione “Rossano Calabro= città di ‘ndrangheta.”

di Euristeo Ceraolo

Esprimo la mia profonda indignazione per le ultime notizie di cronaca che han visto coinvolta la mia città. Non tollero che il mio paese venga infamato ingiustamente da un personaggio di dubbia integrità morale (figuriamoci… è accusato di essere killer e temuto capo ‘ndrina alias “Occhi di Ghiaccio”).

Sono un precario (assistente tecnico di laboratorio) che lavora da circa 10 anni nella Provincia di Forlì-Cesena presso gli Istituti Superiori del Territorio. Ho sempre lavorato con incarichi annuali, da quest’anno, grazie ai tagli della riforma Gelmini non ho più avuto l’incarico e, ricordando che è prevista l’ultima ondata di tagli, il prossimo anno sarà ancora peggio.

La mia Rossano (CS) è gemellata con Ravenna per la sua storia Bizantina. Ricordo con piacere i due monumenti che caratterizzano la sua storia: la chiesa di San Marco “monumento nazionale” e Santa Maria del Patire, ubicata nella bella montagna sopra Rossano, senza dimenticare il Codice Purpureo Rossanese, custodito presso il Museo diocesano cittadino. Ricordiamo che è anche la città della liquirizia, del clementino, dell’olio di oliva. Vale la pena descrivere la sua invidiabile posizione geografica, la città è bagnata dal mare Jonico e circondata dalla montagna, la “Sila Greca”. Il paese è diviso tra Rossano Centro (sede del Comune e centro storico) e Rossano Scalo, moderna e commerciale. Abbiamo pesce fresco che viene dal mare e castagne e funghi che provengono dalla montagna. Però, nonostante tutto, il lavoro non basta per tutti ed ecco che alcuni di noi hanno dovuto lasciare il proprio paese per emigrare verso lidi migliori. Questa è anche la mia storia di precario della scuola statale, emigrato anche lui in Emilia Romagna e domiciliato a Forlì. Ho aderito, partecipato e organizzato Incontri dei precari dell’Istruzione, Manifestazioni nazionali e sit- in di protesta contro i tagli alla Scuola Pubblica. Eppure l’altro emigrante, il presunto Boss Acri N., è riuscito a catturare l‘attenzione su di sé dei maggiori quotidiani italiani e della televisione.

Restando in tema, io mi ritengo di essere il Boss del Precariato di Rossano Calabro, alias “Occhi di Angelo”!! Eppure nessuno ha parlato delle mie iniziative che mi hanno visto protagonista, insieme a tutti gli altri colleghi docenti e al personale Ata del settore scuola. Ricordo il Sit-In di protesta alla sede Rai di Bologna contro l’oscuramento mediatico sulla triste realtà in cui vive la scuola oggi, l’occupazione simbolica con assemblea dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì ed ancora ricordo che anche grazie al contributo di questo concittadino di Rossano si deve la nascita, nella Regione Emilia Romagna, insieme a tutti gli altri rappresentanti del Territorio, del Coordinamento Regionale dei Lavoratori Precari della Flc-Cgil (è anche un donatore Avis, Guardia d’Onore, un Salesiano Cooperatore..). E ribadisco che qualche volta personalmente “ci ho messo la faccia”.

La mia provocazione “Sposerò la Carfagna” ha avuto la funzione di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica e dei mass media sui disastrosi tagli (150 mila tra docenti e Ata) dovuti dalla disastrosa riforma Gelmini (che in questi giorni si è ‘macchiata del sangue’ dei giovani studenti in protesta contro i tagli). Ho avuto un colloquio con il Vice Presidente del Parlamento Europeo, la Dott.ssa Rodi Kratsa, in cui ho denunciato la grave situazione in cui versa la scuola pubblica italiana. La ministra dell’Istruzione, con i suoi soliti annunci-poesia, tranquillizzava l’opinione pubblica che era tutto fatto per il bene della Scuola ma gli effetti della sua “riforma” sono vissuti con disagio sulla pelle di tutti, studenti, famiglie e lavoratori precari ed insieme ai dati OCSE ci davano ragione sui motivi delle preoccupazioni espresse.

A parte le redazioni Locali chi abbia mai scritto di tutto questo ed altro? Quali sono questi grandi giornali che hanno parlato del lavoro svolto? Oggi la notizia, per fortuna, è che esiste un altro rossanese che da tempi non sospetti (dal 2007) ha iniziato la sua battaglia di civiltà per salvare la Scuola Italiana, nel rispetto della Costituzione: è una battaglia portata avanti con altrettanta civiltà e nel rispetto delle regole, nonostante l’amarezza. Per effetto della riforma non ho ricevuto un contratto annuale, lavoro solo delle supplenze ricevute a “rate” e vivo ospite alla Caritas di Forlì. Nonostante il disagio ho scelto di vivere onestamente. Richiedo ai mass media: per riparare al danno subito, mio e di tutti i cittadini di Rossano che onestamente lavorano, vorrei lo stesso spazio dedicato al super Boss. Poiché il mio ultimo contratto (tra l’altro part-time) è terminato il 29 novembre 2010, senza prospettiva di continuazione di futuri incarichi, ed inoltre, visto che al mio paese si è liberato un posto da Capo ‘ndrina, Euristeo informa che da supplente “Precario” futuro disoccupato si riciclerà nel futuro Boss di Rossano: questa è la prospettiva che mi si viene presentata davanti!! Anche io godo di una rete di fiancheggiatori che sono amici e precari come me, che dall’inizio di settembre mi hanno ospitato a casa loro per non lasciarmi dormire alla stazione ferroviaria o in una “tenda”. visto che per le supplenze brevi nessuno mi fittava un posto letto o una camera. Sembra che la tua “patria”, il tuo Stato ti spinga a fare il delinquente. E adesso inseritemi tra i 100 Precari più ricercati d’Italia. In allegato troverete le mie foto segnaletiche.

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Una Risposta a “Il Boss della ‘ndrangheta di Rossano Calabro e il Precario di Rossano Calabro”

  1. Aldo Dice:

    Tutta la mia solidarietà a Euristeo Ceraolo, anch’io sono stato precario della scuola fino al 2002, per 8 anni (non esisteva ancora la coppia Tremonti-Gelmini , anche se esisteva la Moratti) e so cosa significhi attendere una nomina. Buona lotta.


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