Vivisezione: una pratica mostruosa che tortura animali e ingrassa le aziende farmaceutiche


di Oscar Grazioli

 

Ho scritto ancora sulla vivisezione ma non mi stancherò di farlo fino a quando questa mostruosità umana continuerà a torturare le coscienze di chi sa che si tratta di una pratica capace di ingrassare le aziende farmaceutiche e gli allevatori di cavie, non solo inutilmente, ma anche dannosamente, visto che nella stragrande maggioranza dei casi gli esperimenti su ratti, anfibi o cani servono solo a fuorviare la ricerca verso strade a senso unico con obbligo di inversione a U e ripetizione del percorso.
Ne sono un fedele specchio le decine di specialità ritirate mensilmente dal mercato, in tutto il mondo, per devastanti effetti collaterali o mancanza di efficacia, situazioni di cui ci si può accorgere solo quando parte la vera sperimentazione: quella sull’uomo.
Del resto la distanza che esiste, a livello anatomico, fisiologico e metabolico, tra un ratto e un uomo è enorme e la scelta dei roditori, quali principali cavie nei laboratori di ricerca, è dovuta a tre fattori che nulla hanno a che fare con malattie in comune: il loro basso costo, l’elevata capacità di riproduzione e la maneggevolezza.
Sarebbe ovviamente un tantino più scomodo e costoso sperimentare sulle vacche o sui rinoceronti, ma chi ha detto che un ratto è più simile all’uomo rispetto a un bovino? In realtà la scelta del tipo di cavia non risponde mai a vere esigenze scientifiche, ma piuttosto a bisogni economici e “manageriali”.
Poi succede quel che capitò a Judah Folkman che, pochi anni fa, rimase per settimane sulle prime pagine di tutti i media, poiché i suoi inibitori dell’angiogenesi (sostanze che bloccano l’apporto di ossigeno ai vasi sanguigni) avevano sconfitto il cancro. Purtroppo quando si passò alla sperimentazione fallimentare sull’uomo l’unico a essere sconfitto fu proprio Folkman di cui non si ebbe più notizia.
Con “Il Diritto di Vivere”, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane con Margherita Hack e Roberto Marchesini, si rende protagonista di una delle campagne di sensibilizzazione più importanti sul tema vivisezione.
La recente presa di posizione del parlamento europeo, in questo campo, ha mostrato quanto tale organo legislativo sia sensibile agli interessi dell’industria farmaceutica e se ne freghi del benessere animale e della reale salute dei cittadini. Basta pensare che il testo di legge prevede, nel terzo millennio, l’utilizzo, ai fini della vivisezione, di animali in via d’estinzione catturati in natura, quali gorilla e scimpanzé.
Basta riflettere sulla possibilità di utilizzare la stessa cavia per più esperimenti o di catturare cani e gatti randagi e trasformarli in animali da esperimento sui quali si può addirittura aprire il torace senza anestesia.
Basta che compaia la scritta “esigenza scientifica” sul papiro burocratico e il vivisettore può fare praticamente quel che vuole, quando la sperimentazione animale è ritenuta ormai obsoleta, come dichiarato nel documento conclusivo del VII Congresso mondiale sulla sperimentazione animale.
L’11 e il 12 Dicembre dunque, nella Giornata internazionale per i diritti degli Animali sosteniamo “il Diritto di Vivere” e la grandissima Margherita Hack, per il ricorso a metodi di sperimentazione alternativi. Già adesso possiamo aiutare la nostra amata astronoma con una firma su firmiamo il diritto di vivere.
(Tiscali.it)
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9 Risposte to “Vivisezione: una pratica mostruosa che tortura animali e ingrassa le aziende farmaceutiche”

  1. caterina delia Says:

    perchè non usare la stessa pratica su questi esseri che praticano la vivisezione, fanno schifo, bisognerebbe bandirli dalla società con un sonoro calcio in culo!!!!Caterina

  2. Morgana Says:

    In nome di quale Dio crudele della scienza stanno facendo queste crudeltà ???FERMIAMOLI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. Ale Says:

    CHE ORRORE!!!!!!!!!!!!!!!!!! Basta con le firme,bisogna agire ! Fermiamoli !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  4. Vincenzo Says:

    Sono convinto che bisognerebbe boicottare tutte le aziende che fanno esperimenti sugli animali, e non solo le case farmaceutiche.

    Auguro a chiunque abbia fatto cose simili d’essere vivisezionato a sua volta.

  5. Patrizia Says:

    non sò con che coraggio possano guardare i loro figli negli occhi

  6. paola Says:

    dedicato a coloro che praticano la vivisezione: applicarla sulla loro pelle. CHISSA’ FARA’ MALE? oppure non sentiranno niente?
    e’ una VERGOGNA far soffrire quessti poveri animali
    VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA

  7. renato Says:

    No ho parole spero solo che chi fa questo dovrebbe per un attimo immaginare che al posto di questi poveri ci fosse loro figlio. (Sono schiffato di essere chiamato umano come loro)

  8. emily Says:

    a tutti coloro che sperimentano su animali: ci avete mai pensato al dolore che provano quelle povere creature?
    io penso di no se no non lo fareste . solo per prendere dei soldi uccidete delle vite1!vi sentite fieri di dire hai vostri figli che lavoro fate (o forse non glielo avete detto); vi sentire fieri di tornare a casa con uno stipendio macchiato di sangue di creauture innocenti? io penso di no , non rovinatevi la vita per il senso di colpa, e non la rovinate a quelle povere creature innocenti siete ancora intempo .
    FERMATE e FERMIAMO QUESTA INGIUSTIZIA!!!
    p.s io ho 12 anni e vorrei fare la biologa marina e non sperimenterò mai su i miei amici!!

  9. roberta sisto Says:

    devono fare la stessa fine!


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