Alluvione di Messina: una vittima non ha ancora identita’

Giampilieri, Via Puntale ©Sostine Cannata
Giampilieri, Via Puntale ©Sostine Cannata

Le vittime dell’alluvione di Messina dell’1 ottobre 2009 sono 37: 31 morti e 6 dispersi. Ma il cadavere di una donna non ha ancora un nome. La vittima non e’ stata cercata da parenti o amici, e nessun abitante di Giampilieri, dove una parte del suo corpo e’ stata recuperata, si e’ fatto avanti. La donna, di 40-50 anni, era di corporatura robusta, indossava scarpe misura 35 e un paio di pantaloni neri con una banda elastica su cui e’ scritto ”onda su onda”. E’ probabile che la donna sia una cameriera o una badante dell’Est europeo. (ANSA)

Alluvione di Messina: prima pagina della Gazzetta Sud dedicata alle vittime

Cameretta piccola Ilaria ©NuovoSoldo.it

E’ dedicata alle vittime dell’alluvione dell’ 1 ottobre 2009 nel messinese la prima pagina del quotidiano ”Gazzetta del Sud”. Sotto il titola a nove colonne ”Non vi abbiamo dimenticato”, il quotidiano messinese pubblica le foto dei morti e degli scomparsi sullo sfondo di un’immagine di Scaletta martoriata dalla frana. Il giornale dedica sei pagine all’anniversario della catastrofe riportando testimonianze e facendo il punto sull’inchiesta della procura messinese che sarebbe alle battute finali. (ANSA)

I media raccontano l’alluvione

Di seguito vi proponiamo due video e il testo da scaricare di un lavoro di ricerca sull’approccio adottato dai due maggiori notiziari nazionali nel riportare la tragedia di Messina.

Il primo video è di Novella Aurora Spanò e Piergiorgio Scuteri, si intitola “Terra: una storia“, la testimonianza di un uomo che ricorda le prime ore del disastro.

Segue il servizio che è andato in onda ieri sera sul Tg2. Spiega che in un anno la situazione a Giampilieri è molto migliorata.

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Ferì dipendente, arrestato per tentato omicidio

CAPO D’ORLANDO (MESSINA) – La polizia ha arrestato con l’accusa di tentato omicidio e lesioni, Dario Letizia, 36 anni, residente a Naso, titolare di una impresa di autotrasporti. L’uomo è accusato di aver scagliato, al culmine di una lite, una chiave meccanica contro un proprio dipendente che aveva formalizzato le dimissioni. L’operaio ha riportato un trauma cranico e una vasta ferita alla testa. Letizia è stato rinchiuso nel carcere di Gazzi in attesa di essere sentito dal pm di Patti Alessandro Lia.

Chiede denaro a costruttore, arrestato per estorsione

I carabinieri, in esecuzione di un’ordinanza della Dda di Messina, hanno sottoposto a fermo Antonio Giordano, 31 anni, per un tentativo di estorsione con metodo mafioso ai danni di un imprenditore edile della città dello Stretto. Le indagini sono iniziate dopo la denunciara del titolare dell’impresa, che si è rivolto a un’associazione antiracket. Il fermato, affermando di essere vicino al clan del quartiere Annunziata, si è recato in un cantiere della zona Nord di Messina chiedendo 500 euro mensili per i primi mesi e poi 800 euro, altrimenti avrebbe messo in atto delle ritorsioni. Leggi il seguito di questo post »

Messina si ferma per ricordare l’alluvione

Piazza di Giampilieri ©Sostine Cannata

Messa in Cattedrale e bandiere a mezz’asta in memoria delle 37 vittime della sciagura che un anno fa ha colpito Giampilieri, Itala e Scaletta Zanclea. Lombardo attacca il governo nazionale: “Ci ha dato solo il 10 per cento dei fondi promessi.” Bandiere a mezz’asta al municipio del capoluogo peloritano, così come sugli edifici pubblici e nei plessi scolastici. Leggi il seguito di questo post »

Giampilieri, dove sono i fondi?

Dallo Stato abbiamo ricevuto solo il 10% dei fondi che servono per mettere in sicurezza Giampilieri e i comuni dei Nebrodi colpiti dall’alluvione e dalle frane”. Il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, in conferenza stampa ha fatto oggi il punto sulla frazione di Giampilieri a un anno dall’alluvione. In un anno per Giampilieri, frazione di Messina, sono stati spesi i 139 milioni disponibili, erogati dal Ministero dell’Ambiente (20 milioni), dal fondo protezione civile (30 milioni) e dalla Regione con i fondi Fas 2007/2013 (65 milioni), oltre quelli ottenuti attraverso l’accordo di programma quadro (24 milioni). Il fabbisogno stimato per il ritorno alla normalità, con la costruzione di alloggi, le opere di urbanizzazione e il rimborso alle popolazioni e alle attività produttive, è, però, di 320 milioni. All’appello mancano quindi 181 milioni.

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Ponte Messina: Radicali, appalto pilotato? Berlusconi risponda

(Adnkronos) – Il presidente del Consiglio si e’  “autodenunciato” ammettendo che gli appalti per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina sono stati pilotati. Per questa ragione spiegano i senatori dei Radicali Italiani, Donatella Poretti e Marco Perduca, e’ stata presentata un’interpellanza per chiedere conto dell’affermazione fatta ieri in aula a Palazzo Madama.

Disagi a Salina e Lipari per ordinanze di interdizione ai traghetti

LIPARI (MESSINA) - Ancora disagi nei trasporti nelle isole Eolie. Una zona del porto di Sottomonastero, a Lipari, è stata interdetta ai traghetti perchè pericoloso, a Santa Marina Salina è stato invece vietato lo sbarco ai mezzi pesanti (camion e autobus) perchè le strade sono a rischio frane. Le ordinanze sono state emesse dal comandante della Capitaneria di porto di Lipari, Giuseppe Donato, e dal sindaco di Santa Maria Salina, Massimo Lo Schiavo.

SUPERENALOTTO – nessun 6, jackpot record ad € 151mln

L’estrazione di ieri sera non ha dato nessun “6″ e “5+”.  Il jackpot superenalotto raggiunge i 151 mln di eruo ed è il nuovo record. I diciasette fornutani col “5″ si consolano con 57.823,99 €. Possiamo sognare fino all’estrazione di domani sera.

Un anno fa alluvione, geologo: Il terreno era incoerente

Un anno fa, il primo ottobre del 2009, l’alluvione che colpì la parte meridionale di Messina, investendo i centri di Scaletta Zanclea, Giampilieri, Altolia e Molino, causò su quei villaggi una colata di fango superiore ai 70mila metri cubi. Il geologo Roberto Gallo spiega così quel fenomeno. “Questo è quanto accade quando ci si trova davanti terreni di composizione incoerente – spiega -, con grandi pendenze, e che peggiorano il proprio stato in condizioni atmosferiche particolarmente critiche”. Sul perchè il disastro colpì proprio quella zona, Gallo è altrettanto chiaro: “Tutta la zona del Messinese – dice l’esperto – è un’area geologicamente giovane, in cui gli assetti geomorfologici sono in continua evoluzione. Per tale motivo non sono per nulla edificabili. Le forti piogge di quei giorni, infatti, resero ancora più instabile il terreno e dando vita a quel dissesto che franò investendo le abitazioni di quei villaggi”. Tecnicamente le inondazioni di fango furono dovute ad un intasamento delle fiumare. “I maggiori pericoli sono rappresentati dalle fiumare – prosegue -, che intasandosi di fango e acqua, soprattutto in corrispondenza dei ponti, sono letteralmente esplose, a causa del ingente deflusso di acque e detriti”.  Fonte: Apcom

Mafia – In aula Cuffaro ribadisce: la mafia mi fa schifo

(AGI) – Palermo, 30 set. – “Non mi sono mai sottratto al processo, cosa che dimostra il mio grandissimo rispetto nei confronti della magistratura. E torno a dire che la mafia e’ un fenomeno schifoso. Anche se pure questo mi e’ stato contestato, in passato”.

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Sicilia – La Regione impegna 42mln di euro per ristrutturare cantieri navali di Palermo

(AGI) – La Regione siciliana ha già avviato le procedure per la ristrutturazione dei bacini di carenaggio di Palermo. Un impegno economico di circa 42 milioni di euro.   Lo ha annunciato il governatore Raffaele Lombardo ai rappresentanti di Fincantieri

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Alfano e Lombardo si “punzecchiano”

“Il governo Lombardo è una vergogna nazionale, che non si potrebbe replicare al di fuori della Sicilia, perché su 60 milioni di abitanti un altro Lombardo in Italia non lo si trova”. Il ministro Angelino Alfano esclude che l’esperimento di governo Siciliano possa essere ”esportato” a Roma. Durante una puntata di Porta a Porta, in cui è a confronto con la capogruppo del Pd, Anna Finocchiaro, Alfano dice che ”è grave” che il Pd ”per smontare il nostro sistema di potere in Sicilia, con relativismo etico, si sia piegato al trasformismo”. Quanto al Pdl, il ministro ammette un ”errore di sottovalutazione” di quanto stava accadendo.

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P3 – Martino rivela: Carboni ha dato a Dell’Utri il biglietto con voti su lodo Alfano

(AGI) – Roma 30 sett. 10 – Erano finiti in un ‘pizzino’ gli orientamenti dei giudici della Consulta in relazione al Lodo Alfano, foglietto poi consegnato a Marcello Dell’Utri, il 7 ottobre del 2009, giorno in cui era prevista la pronuncia della Corte Costituzionale. L’episodio e’ stato rivelato dall’imprenditore campano Arcangelo Martino, sentito dalla Procura il 24 settembre scorso, il cui verbale è stato depositato al tribunale del riesame. Leggi il seguito di questo post »

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