FURTO NELLA NOTTE IN UN CANTIERE SULL’AUTOSTRADA A/3 NEL REGGINO

A3 Salerno-Reggio Calbria

Ladri in azione la scorsa notte nel reggino che hanno rubato in un cantiere impegnato nella ristrutturazione dell’autostrada Salerno – Reggio Calabria. I malviventi, infatti, si sono introdotti nell’area di cantiere dell’impresa “Fracasso S.p.A.”, in territorio di Scilla, asportando materiale vario ( nastri distanziatori e montanti guard rail) per un peso di 22 tonnellate il cui valore si aggira sui venticinquemila euro. Il furto e’ stato denunciato ai carabinieri dal responsabile tecnico dell’impresa, M.S, 48 anni, originario di Capua (Caserta). (AGI) Ros/Cli

AFFITTI IN NERO AI TURISTI, MAXI EVASIONE SCOPERTA NEL TRAPANESE

Affitti in nero

Un’ingente evasione nel settore delle locazioni immobiliari e’ stata accertata dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di finanza di Trapani a San Vito Lo Capo, nota localita’ turistica della provincia. Scoperta una societa’, di mediazione immobiliare, a conduzione familiare, che, senza alcun contratto, dava in affitto, per la stagione estiva, immobili propri o di terzi omettendo di dichiarare al fisco buona parte degli introiti derivanti dalle locazioni. Leggi il seguito di questo post »

NAS SI FINGONO PAZIENTI E SCOPRONO 11 FALSI DENTISTI A PALERMO

Finto dentista e finto paziente

Si sono finti pazienti, sono entrati nella sala d’attesa dello studio dentistico e con altre persone hanno atteso il turno per essere sottoposti a visita. Sedutisi sulla poltrona da dentista, hanno raccontato il proprio mal di denti; poi, quando il falso dentista gli ha aperto la bocca per visionare il cavo orale, hanno tirato fuori il tesserino di carabinieri del Nas. Stessa scena in sette ambulatori. Leggi il seguito di questo post »

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OCSE: GIU’ IL PIL DELL’ITALIA, IL PIU’ BASSO NEL G7

La ripresa dovrebbe procedere “a ritmo moderato” a fronte di “una perdurante incertezza”. Lo afferma la Bce nel bollettino mensile chiedendo subito riforme e produttivita’. L’Eurotower avverte che ci si attende che la ripresa dell’attivita’ “sia frenata dal processo di aggiustamento dei bilanci in corso in diversi settori e dalle prospettive per il mercato del lavoro”. Dall’altro canto arriva l’allarme dell’Ocse che stima un calo del Pil in Italia per il terzo trimestre: il nostro Paese e’ il fanalino di coda tra i Paesi del G7.
L’Eurotower e’ ottimista sulle aspettative per l’occupazione: “Sono migliorate dai loro minimi” dunque “la disoccupazione non dovrebbe aumentare ulteriormente nei mesi a venire”. Leggi il seguito di questo post »

SCOPERTA MAXI EVASIONE IN 100 AZIENDE AL NORD

In particolare, e’ emerso che l’azienda si prestava sistematicamente all’emissione di fatture false nei confronti di numerose societa’ clienti che necessitavano di costi per abbattere i propri utili fiscali.
L’azienda, a sua volta, al fine di minimizzare l’impatto sul proprio conseguentemente rilevante risultato fiscale, avvalendosi di un ben delimitato e rodato parterre di ditte individuali compiacenti, tutte riconducibili a persone di propria assoluta fiducia, contabilizzava costi inesistenti, sempre attraverso l’utilizzo di fatture false di rilevante importo. Naturalmente, le ditte individuali “a monte” si guardavano bene dal dichiarare fiscalmente gli importi delle fatture false emesse nei confronti dell’azienda cremonese, a tutto svantaggio dell’Erario. Sono risultate coinvolte 102 societa’ con sedi, perlopiu’, in Lombardia ed Emilia Romagna. Leggi il seguito di questo post »

Professore morto nel Palermitano: indagato il figlio

Sarebbe stato il figlio a provocare la morte, spingendolo durante una lite, di Giulio Farinella, il professore morto sabato in ospedale a Palermo. Il ragazzo è indagato per omicidio preterintenzionale.

Farinella, che insegnava filosofia in un istituto superiore a Palermo, era stato portato all’ospedaleCivico’ dopo una caduta in casa. Durante il ricovero, la figlia avrebbe rivelato ai medici che il padre era caduto perchè spinto dal fratello. (Ansa, 9 settembre)

Palermo, Rifiuti: indagate 13 società

Scoperto a Palermo un traffico internazionale di rifiuti. Tredici le società finite sotto inchiesta, di cui tre siciliane. I Magistrati stanno verificando se dietro il traffico illecito vi sia il boss latitante Matteo Messina Denaro, di cui avrebbero parlato alcune ‘fonti confidenziali’. Sotto sequestro sono finiti oltre 200 mila kg di rifiuti speciali. I titolari delle società sono stati denunciati per violazione delle misure sull’emergenza rifiuti in Campania e Sicilia.

(Ansa, 9 settembre)

Caltanissetta: ‘Pusher’ fugge sui tetti e precipita nella casa di un vicino

Scappa dalla polizia attraverso i tetti e precipita nella casa di un allibito vicino.

E’ accaduto a Caltanissetta. Protagonista della rocambolesca vicenda un giovane di 21 anni accusato di detenzione di droga. Nella sua abitazione, gli agenti della ‘Mobile’, durante una perquisizione, avevano trovato alcune piantine di marijuana. Per sfuggire all’arresto il ragazzo ha pensato di scavalcare la finestra e dileguarsi tra i tetti. La polizia l’ha trovato sul pavimento della casa del vicino, sotto shock e ferito. (Ansa, 9 settembre)

Paternò (CT): arrestata badante diabolica, mirava ai soldi di un anziano

Ha rubato 22mila euro all’anziano a cui faceva da badante e stava tentando il colpo grosso: farsi intestare tutti i suoi beni. Scoperta dai carabinieri della compagnia di Paternò (in provincia di Catania), prima di riuscire ad accaparrarsi un patrimonio stimato in un milione di euro, la donna, 44 anni, è stata arrestata per furto aggravato e circonvenzione di incapaci. Fermato il suo presunto complice, un ragazzo di 21 anni. (Ansa, 9 settembre)

Poste italiane: lettori ora denunciano abusi

Dopo alcune lamentele su mancate consegne di posta e sulla lungagggine dei tempi d’attesa in coda anche semplicemente per l’assolvimento del pagamento di un’unica bolletta, adesso ci pervengono ulteriori segnalazioni su differenti servizi.

Abusi rilevanti sono, ad esempio, segnalati da alcuni lettori da parte dell’azienda Poste italiane, in particolare nei confronti del servizio Fermo Posta.

Il servizio, originariamente offerto gratuitamente, negli anni scorsi aveva visto la fissazione di tariffe già ritenute elevate (26 centesimi a lettera, consegnata nelle mani del destinatario che si recava, tra l’altro ed ovviamente, presso gli uffici a ritirarla da sé).

Ora lettori segnalano (contestandone nuova iniziativa), il passaggio ad una tariffa che fissa la consegna di una lettera addirittura dietro corrispettivo di ben 3 euro.

Da notare che al Fermo Posta non sono smistate solo poche lettere e che spesso chi va a ritirarle se ne vede consegnare, ad esempio, una decina, dietro corrispettivo, in quel caso, giudicato enormemente oneroso ed esagerato di 30 euro!

Non vogliamo entrare nel merito di chi ha deciso tale aumento e di eventuali ‘strategie di marketing’ - francamente considerate istintivamente anche da chi scrive come uno sproposito - ma segnalare tali lamentele ed invitare comunque all’uso del buon senso anche da parte aziendale.

Conferenza di servizio per le politiche sociali

Messina – Tredicimila utenti, trenta servizi, sedici progetti della legge regionale 328/00, 1.200 utenti per il servizio di emergenza caldo: sono questi i dati illustrati stamani, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, dall’assessore alle politiche sociali, Pinella Aliberti, nel corso della Prima Conferenza di Servizio sulle Politiche Sociali. L’incontro, cui sono intervenuti il sindaco Giuseppe Buzzanca e l’assessore alle politiche della famiglia, Dario Caroniti, ha permesso di approfondire le attività svolte dal comune nel particolare settore.

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Pil, Ocse: Italia unico Paese con dato ancora negativo nel G7

L’Ocse stima per l’Italia, nel 3° trimestre, un calo del Pil dello 0,3%, unico Paese con dato negativo nell’ambito G7.Nell’Interim Assessment diffuso oggi a Parigi, l’organizzazione si riserva comunque un lieve margine di errore, ma vede comunque per l’Italia un ritorno al pil positivo dello 0,1% solo nel quarto trimestre. (Ansa, 9 settembre)

Sakineh Mohammadi Ashtiani. Il nome di una persona umana

di Dominga Carrubba 

E, siccome continuavano a interrogarlo, egli, alzato il capo, disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei».

E, chinatosi di nuovo, scriveva in terra.

Essi, udito ciò, e accusati dalla loro coscienza, uscirono a uno a uno, cominciando dai più vecchi fino agli ultimi; e Gesù fu lasciato solo con la donna che stava là in mezzo.

Gesù, alzatosi e non vedendo altri che la donna, le disse: «Donna, dove sono quei tuoi accusatori? Nessuno ti ha condannata?»

Ella rispose: «Nessuno, Signore».

E Gesù le disse: «Neppure io ti condanno; va’ e non peccare più»” (Giovanni 8:7-11).

 

Sakineh Mohammadi Ashtiani, una donna di 43 anni, madre di due figli, condannata per la prima volta il 15 maggio 2006 dal Tribunale di Tabriz per il reato di “relazione illecita” con due uomini in seguito alla morte del marito. Quindi, le sono state inflitte le prime 99 frustate.

Nel settembre 2006 il Tribunale iraniano condanna uno dei due uomini per omicidio del marito di Sakineh Mohammadi Ashtiani, che viene condannata alla pena capitale per lapidazione con l’accusa di concorso in omicidio e adulterio. Il 27 maggio 2007 la Corte Suprema iraniana conferma la pena di morte in attesa di esecuzione da un giorno all’altro, a meno che venga graziata dal perdono dell’Ayatollah Ali Khamenei, sollecitato dalle pressioni a livello internazionale tramite mass – media, petizioni e strategie diplomatiche.

Ma Sakineh Mohammadi Ashtiani è soltanto un nome fra tante donne iraniane condannate con la pena di lapidazione che da una parte sensibilizza gran parte delle coscienze individuali e dall’altra sobilla grida di gente fanatica autorizzata da leggi disumane?

Oppure è un essere umano meritevole non di compassionevoli pressioni politiche ma di quella tutela giuridica?

Quella tutela promulgata dall’Assemblea delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 con la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, di cui l’art.1 recita: Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti. Sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire in uno spirito di fraternità vicendevole”. Quelli stessi diritti umani che sono fondamento del diritto naturale di ogni individuo, perché allo stesso connaturati come il diritto alla vita e ispiratori di un diritto positivo qual’è quello normativo di ogni Stato, derivato dalle valutazioni delle esigenze dell’essere umano come persona singola e membro della collettività e non dai dettami di un Dio cristiano o musulmano.

Ma pare che per Sakineh Mohammadi Ashtiani l’art.2 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo non trova applicazione, considerato che stabilisce che: Ognuno può valersi di tutti i diritti e di tutte le libertà proclamate nella presente dichiarazione, senza alcuna distinzione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, d’opinione politica e di qualsiasi altra opinione, d’origine nazionale o sociale, che derivi da fortuna, nascita o da qualsiasi altra situazione. Inoltre non si farà alcuna distinzione basata sullo statuto politico, amministrativo o internazionale del Paese o del territorio a cui una persona appartiene, sia detto territorio indipendente, sotto tutela o non autonomo, o subisca qualunque altra limitazione di sovranità.”

Ma in Iran, nel mondo musulmano, non esiste la distinzione tra il potere spirituale e temporale, tanto che l’Islam è “totale sottomissione a Dio (Allah) dando luogo ad una fusione di religione, Stato e diritto (la Legge o Sharia) ispirata al Corano, frutto di un dettato dell’Arcangelo Gabriele al Profeta Maometto della parola definitiva di Dio, che in quanto tale non è soggetta ad alcuna forma di interpretazione ma alla rivelazione da parte di giusperiti musulmani (Mufti) che, consultati dai giudici musulmani (Qadi), suggeriscono il FIQH (il diritto religioso per essere messo in pratica elaborando regole religiose e di rito, di diritto privato e penale, processuale e militare).

Pur mancando prove certe per il reato di cui Sakineh è accusata, tuttavia è assolutamente irriso l’art.11 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, che tutela ogni individuo accusato di un reato” perché “presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa”. Invece da tre dei cinque giudici, componenti la Commissione Giustizia è stata condannata sulla base della conoscenza del giudice”, come stabilisce una disposizione della legge iraniana che dà rilevanza alle convinzioni soggettive dei giudici, che in mancanza di prove condannano persino alla lapidazione “per intuito e sospetto”.

Ma se è vero che la Shari’a è religione tutt’uno con la legge, è anche vero che la lapidazione è stata reintrodotta nel 1983 dopo la Rivoluzione Islamica sciita, e che non è prevista dal Corano (Versetti 15 – 16, che decretano le pene per l’immoralità sessuale) ma da un Hadith (una sorta di dettame tramandato da seguaci di Maometto e codificato nella Sunnah, seconda fonte della legge islamica).

Se una donna è trovata colpevole di adulterio, deve essere lapidata fino alla morte. Se è trovata colpevole di fornicazione, deve ricevere 100 frustate (Versetto 24)”.

Ma è il timore di Omar, uno dei primi seguaci di Maometto e secondo Califfo, che tramandò che si trattasse della volontà di Allah: Quindi … per il timore che i Versetti del Rajam (lapidazione fino alla morte), e che la volontà di Allah, possano essere travisati… pensate a quante donne iraniane sono state avvolte con un sudario bianco, colmate di terra fino al petto e colpite per prime dai quattro testimoni musulmani maschi con pietre di media dimensione non molto appuntite, per evitare che la tortura duri poco in modo che gli astanti vadano in delirio, quasi si volesse partecipare della vendetta del marito, mentre la vittima desideri che tutto finisca al più presto!

Eppure la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, art.5, recita: Nessuno sarà sottoposto a tortura né a pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti.”

Terremoti: Scossa di magnitudo 6.1 al largo del Cile

Una forte scossa sismica, di magnitudo 6.1, è stata registrata in mare, al largo della costa centrale del Cile.Lo ha rilevato l’istituto geosismico statunitense (Usgs). (Ansa, 9 settembre)

Costi e sprechi: Due milioni di rimborsi ai consiglieri della provincia di Palermo, molti dei quali assenti

La giunta provinciale di Palermo è costata, nel 2009, 607.180 euro e 95 centesimi. Oltre 61 mila euro sono i rimborsi per i consiglieri che risiedono fuori città, 1 mln 600 mila euro l’anno costano i consiglieri provinciali. Sono alcune delle cifre che riguardano le spese per la politica alla Provincia, che spende 350 mila euro per rimborsare i datori di lavoro che continuano a pagare gli stipendi ai consiglieri assenti perchè impegnati nell’attività politica. (Ansa, 9 settembre)

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