È stata eseguita nel primo pomeriggio di ieri l’autopsia sul cadavere di Grazia Marino, la donna di 74 anni morta nell’ospedale di Barcellona dopo aver consumato una porzione di pasta al forno acquistata in una rosticceria di Falcone. L’esame è stato eseguito dal medico legale Giulio Cardia. Il perito è stato incaricato dal pm Rosanna Casabona, sostituto procuratore della Procura di Patti, che ha aperto un’inchiesta per l’ipotesi di omicidio colposo. Altre sei persone, tra cui quattro familiari della vittima, sono rimasti intossicati. Al medico legale è stato assegnato il compito di stabilire un eventuale collegamento tra la gastroenterite acuta febbrile diagnosticata all’anziana ed il suo decesso per arresto cardiocircolatorio. Il consulente presenterà una relazione al magistrato sulla rosticceria polleria “Peli e penne” di Falcone, dov’era stata comprata la pietanza incriminata e che resta sequestrata. Oltre alla sorella, al cognato e a due nipoti della vittima, sono state ricoverate in ospedale anche due ragazzine che erano in vacanza con la famiglia a Falcone e che avevano mangiato le lasagne comprate nella stessa rosticceria. Le loro condizioni sono migliorate.














