Pedaggi, stop agli aumenti dalla mezzanotte di oggi

di Apcom

Lo stop agli aumenti dei pedaggi autostradali sarà operativo dalla mezzanotte di oggi (fra giovedì e venerdì), mentre per i titolari di sistemi Telepass lo stop è partito già alla mezzanotte di ieri: lo ha comunicato l’Aiscat, l’Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori. L’adeguamento dei software di pista “potrà essere operativo con decorrenza dalle ore 24.00 del giorno 5 agosto 2010″. Nel comunicato Aiscat ricorda che in data odierna “Anas ha comunicato a tutte le concessionarie autostradali di sospendere, nei tempi tecnici minimi necessari, le maggiorazioni tariffarie previste dalla manovra economica del governo” per effetto delle ordinanze del Tar Lazio e del Tar Piemonte e della successiva sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato il ricorso del governo. Il governo intanto ha rinviato al 30 aprile del 2011 l’applicazione dei pedaggi autostradali previsti in manovra. Il decreto legge sui trasporti, approvato ieri in Consiglio dei ministri, prevede che l’emanazione del Dpcm con la definizione dell’applicazione dei pedaggi dovrà essere varato entro il 30 aprile dell’anno. A copertura degli 83 milioni previsti per il 2010 si prevede ulteriori tagli ai ministeri.

Allarme disoccupazione in Sicilia

Secondo l’ultimo rapporto “Excelsior” di Unioncamere, Messina rischia di perdere, nel 2010, ben 1.780 posti di lavoro, dato derivante dal saldo tra assunzioni e licenziamenti, che in percentuale significa – 2,4 per cento. Lo studio viene effettuato in Italia su un campione di 100 mila imprese, e condanna non solo Messina ma l’intera Sicilia, fanalino di coda nel Paese con un saldo passivo di 12.560 posti di lavoro. A pagare, in particolar modo, le micro-imprese con meno di 10 dipendenti, che infatti anche nel resto del Paese fanno eccezione rispetto ad una generale ripresa che Unioncamere ha individuato in Italia. In Sicilia fanno peggio di Messina: Agrigento (-3,6 per cento), Enna (-3,5 per cento), Ragusa (-3,5 per cento), Caltanissetta (-3,1 per cento) e Trapani (-3 per cento). Meglio, invece, Siracusa (-2,1 per cento), Catania (-2,1 per cento, ma sono ben 2.550 i posti persi) e Palermo (-1,6 per cento).

Mafia: pizzo con fatture, otto arresti

(ANSA) – PALERMO - Per dissimulare il pagamento del pizzo alcuni imprenditori emettevano regolari fatture, pagando l’Iva, per servizi e forniture mai resi. Lo hanno scoperto i carabinieri della Provincia di Palermo che hanno eseguito otto provvedimenti cautelari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, con l’accusa di associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione, danneggiamento e traffico di stupefacenti. L’operazione ha decapitato il vertice delle famiglie mafiose di Ficarazzi (Palermo).

C’è petrolio in Sicilia, in coda per trivellare

di Carla Incorvaia – il manifesto

È corsa all’oro nero in Sicilia, su un’isola dove si raffina il 30% del petrolio consumato in Italia e con una riserva di greggio che alcuni hanno stimato intorno ai 2,3 milioni di tonnellate. Su un territorio con aree come quella di Priolo, Milazzo e Gela qualificate ad alto rischio ambientale, con inchieste giudiziarie per inquinamento e disastro ambientale tutt’ora in corso.
Le royalties, i diritti che le compagnie pagano alla Sicilia sono tra i più bassi d’Italia. Leggi il seguito di questo post »
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