Dopo le mozzarelle blu arriva la ricotta rossa

Sono 5 finora le confezioni di ricotta sequestrate in Sardegna dopo la scoperta che il prodotto di una di queste era di colore rosso. Il blitz è scattato stamattina in un discount nei pressi dell’aeroporto di Olbia – fanno sapere i carabinieri del Nas – dove l’altro giorno una donna aveva acquistato la ricotta rivelatasi poi sospetta. Tutta la partita presente nel discount è stata quindi ritirata dal mercato e il prodotto sotto accusa inviato all’Istituto zooprofilattico di Sassari. (Ansa, 28 luglio)

Wikileaks, l’Italia nei documenti: “Più soldati, ma in segreto”

Sì a rinforzi militari e all’invio di altri mezzi italiani in Afghanistan, ma a patto che l’argomento non venga trattato pubblicamente. E’ una delle condizioni poste dall’Italia all’invio di altre forze in questo terreno di guerra. E’ il maggio del 2007, e il particolare, fino a ieri segreto, viene svelato da Wikileaks, responsabile di quella che in molti hanno definito la più grande fuga di notizie della storia militare americana. Tra gli oltre 90mila rapporti riservati, la cui divulgazione, secondo il presidente Obama, mette a rischio la sicurezza nazionale americana, ce ne sono molti che riguardano anche l’Italia. Si tratta di centinaia di documenti, molti dei quali si riferiscono ad incidenti, scontri a fuoco, attentati, ritrovamenti di mine, operazioni di propaganda. In alcuni, vengono anche svelati alcuni nostri segreti militari, oltre che delicate situazioni di equilibri politici internazionali. Il caso più noto, ad oggi, è quello relativo al dossier su Daniele Mastrogiacomo, il giornalista de La Repubblica sequestrato nel marzo 2007.

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Domani, giovedì 29 luglio, l’Avis di Santa Teresa di Riva organizza il 1° Palio marinaro della Riviera Jonica “Madonna di Porto Salvo”

In occasione del 18° anniversario della fondazione della sezione Comunale di S. Teresa di Riva dell’AVIS (Associazione Volontari Italiana Sangue), con il patrocinio del Comune di Santa Teresa di Riva e della Parrocchia Madonna di Porto Salvo, i volontari Avis organizzano, a Santa Teresa di Riva, domani, giovedì 29 luglio, alle 19, nello specchio d’acqua compreso fra via Pozzo Lazzaro e la Chiesa Madonna di Portosalvo, una regata non agonistica con le tipiche imbarcazioni in legno a remi della Riviera Jonica, in onore della Madonna di Porto Salvo.

“E’ volontà dell’Associazione concretizzare un grande entusiasmo in questa manifestazione, che ha tutte le carte in regola per diventare un appuntamento fisso e di forte richiamo per tutti i Comuni della Riviera Jonica. Si è pensato alle imbarcazioni in legno per riscoprire vecchie usanze che ormai vanno perdendosi e che, in un certo senso, richiamano antichi valori. Questo evento infatti può rappresentare l’occasione per sensibilizzare tutti i cittadini ad uno stile di vita più sano ed altruistico e per lanciare un messaggio importante: la donazione di sangue. L’estate ormai iniziata porta con sé il palesarsi di una amara situazione: la mancanza di sangue negli ospedali. Un problema con il quale ci troviamo a fare i conti tutti, direttamente o indirettamente, ma al quale un donatore di sangue cerca di porre rimedio”", sottolinea Maurizio Crisafulli, presidente dell’Avis di Santa Teresa di Riva.

Calcio, serie A: l’Inter riparte da Bologna

La serie A 2010-11 partirà con l’Inter a Bologna, mentre il Milan ospiterà il Lecce e la Roma il Cesena. In programma anche Fiorentina-Napoli. Le altre gare della 1^ giornata (28-29/’08) sono: Bari-Juve; Chievo-Catania; Parma-Brescia; Sampdoria-Lazio; Udinese-Genoa; Palermo-Cagliari.

Roma-Inter si gioca alla 5^ giornata (26 settembre), mentre Inter-Juve è in programma alla 6^ (3 ottobre), così come Napoli-Roma. Milan-Juve alla 9^ (31 ottobre), nella stessa giornata Roma-Lecce e Genoa-Inter.

(Ansa, 28 luglio)

Calcio: Maradona non è più ct dell’Argentina

Un ‘adios’ amaro, una tappa che si chiude, un nuovo capitolo nella movimentata vita, sui campi di calcio e fuori, di Diego Armando Maradona. Una svolta, certo meno spericolata e rischiosa di altre. Da oggi, l’eterno ‘pibe’ non è più il ct dell’Argentina, sulla scia di una vicenda iniziata in Sudafrica con la goleada con la quale la Germania affondò, e mandò a casa, la ‘Seleccion’. Ancora una volta – anche nel cortocircuito di questi giorni con la federcalcio argentina, e con il suo eterno presidente e ‘patron’, Julio Grondona – Diego ha dimostrato che non è un uomo comune, così come ha fatto in fondo durante tutta la sua esistenza, fin da pochi anni dopo la nascita (nell’ottobre del 1960).

In attesa di sapere i dettagli delle ragioni profonde dell’addio alla caldissima panchina della nazionale (lite con Grondona, sui collaboratori e non solo? Problemi con il governo argentino?), c’è di certo che da domani per Diego si apre una nuova tappa, i cui sviluppi sono per ora indecifrabili. Una fase che forse aggiungerà un nuovo fallimento, dopo la debacle sudafricana, oppure un ennesimo risultato lusinghiero ad un curriculum vitae anch’esso fuori dal comune. Due scudetti a Napoli, nell’87 e nel ’90, più una Coppa Uefa e una Supercoppa italiana, oltre al ‘mundial’ messicano dell’86 e la finale persa a Roma con l’Argentina in Italia ’90, dopo la semifinale di Napoli contro gli azzurri. Tutto per 705 partite ufficiali e 358 gol, dal momento, nel lontano 1976, del debutto in prima divisione con la maglia dell’Argentinos Juniors. Al di là dei numeri, il ‘pibe’ ha fatto sognare milioni di argentini, ormai per più generazioni: per esempio con la mano de dios e quella indimenticabile vittoria contro l’Inghilterra in Messico, quasi una vendetta contro Londra dopo la disfatta dei militari di Buenos Aires nella guerra Malvinas-Falkland. Ha fatto anche piangere e arrabbiare, e non solo gli argentini, per il suo vizio della dipendenza dalla droga e per la morte sfiorata, i centri di disintossicazione, i problemi di peso (risolti con un bypass gastrico). Oppure per i guai con il fisco italiano e per il figlio mai riconosciuto a Napoli.

Amico di Fidel Castro, nemico di Washington e dei Bush, alleato di Hugo Chavez, l’amico ‘bolivariano’ presidente del Venezuela, dove si è recato qualche giorno fa per qualche ora, lasciando a Buenos Aires tutti di stucco. Sul piano personale, negli ultimi mesi – anche in Sudafrica – Diego è apparso sempre di più vicino alle figlie. Giannina, la più piccola delle sue due ‘hijas’, le ha dato un bambino che lo fa impazzire, quasi come le giocate che il padre di Benjamin, il bomber ‘Kun’ Aguero, sa disegnare nella nazionale e nell’Atletico Madrid.

Anche in questi ultimi anni, dopo l’addio al calcio giocato nel 1997, Diego ha dato milioni di dichiarazioni, è una vera calamita per i media di tutto il pianeta, ha presto tante decisioni giuste e sbagliate, ed ha portato avanti una carriera e una personalità comunque unica. Avendo sullo sfondo, sempre e dappertutto, un unico palcoscenico: il calcio.

(Ansa, 28 luglio)

Commissione d’inchiesta su Ssn: vergogna e disumanità negli Opg

“Vergogna” e “disumanità”: lenzuola sporche di urina, cinghie di contenzione, sporcizia, muffa, letti accatastati, uomini lasciati senza cure e ammassati, fino a 9 in una stanza, che bevono acqua rinfrescata nel wc o defecano dietro un muretto vicino al letto, dirigenti indifferenti come statue di marmo, vite dimenticate di internati che scontano un ergastolo bianco, come quella di un uomo che 25 anni fa si vestì da donna e andò davanti ad una scuola e da allora è rinchiuso, o il transessuale, solo, in una stanza cadente e sempre chiusa. E’ questo l’inferno per molti dei 1500 internati negli ospedali psichiatrici giudiziari in Italia, descritto dalla Commissione parlamentare sul Ssn nazionale.
Ignazio Marino, presidente della commissione, insieme ai senatori Michele Saccomanno e Daniele Bosone, ha presentato oggi, in Senato, la relazione d’indagine dopo i sopralluoghi negli opg, dopo aver visto loro stessi come vivono gli internati. Per Barcellona Pozzo di Gotto, Aversa e Montelupo le condizioni di degrado sono tali che i senatori ne chiederanno la chiusura, bocciati anche Napoli e Reggio Emilia; unico promosso, per struttura e qualità dell’assistenza, Castiglione delle Stiviere.
Sono 1500 gli internati in Italia, alcuni di loro restano rinchiusi per anni anche se non pericolosi, persi in una sorta di “limbo” per reati minori, anche solo per essersi vestiti da donna, la misura di sicurezza viene rinnovata semplicemente in automatico, scontando un “ergastolo bianco”, come lo chiamano gli stessi operatori senza ormai più sentirne l’atrocità. Un ergastolo spesso scontato in mezzo alla sporcizia, in strutture fatiscenti, nel degrado di persone lasciate sole a sè stesse senza cura – anche meno di un’ora al mese di visita da parte di specialisti – legati con le cinghie di contenzione o immobilizzati dai farmaci. E questo – avvertono i senatori – è un orrore che turba e spaventa perché “può capitare davvero chiunque”.
(Apcom, 28 luglio)

I migranti nel Tir a Messina: interviene il Circolo Arci

Sabato 24 luglio, durante alcuni controlli della polizia stradale di Giardini Naxos, è stato bloccato un Tir sull’autostrada Catania-Messina con a bordo un centinaio di migranti senza titolo di soggiorno. Stipati dentro il tir, respiravano a fatica per il gran caldo e la mancanza di spazio. Durante l’operazione di polizia una ventina sono riusciti a fuggire. L’autista è stato arrestato.

Martedì 27 luglio si è proceduto al trasferimento in Egitto di una sessantina di migranti, molti dei quali palestinesi e quindi, come sottolinea il Circolo Arci “Thomas Sankara”, “stranamente trasferiti in un Paese terzo, a causa degli accordi diplomatici tra Italia ed Egitto, senza ulteriori verifiche”. A Messina sono rimasti una quindicina di minori, di cui l’Arci si sta occupando.

Il documento del Circolo Arci “Thomas Sankara” di Messina

Il tir fermato sull’autostrada A18 carico di vite umane. Pagamento a consegna avvenuta. Questi erano i patti con i trafficanti egiziani: le famiglie dei giovani migranti, stipati come stoccafissi sul tir che li avrebbe condotti a Roma e poi forse a Milano, avrebbero pagato subito dopo l’annuncio telefonico ai propri familiari: siamo arrivati in Italia e siamo liberi. “Per favore, telefonate ai miei genitori e dite di non pagare”, le richieste pressanti dei ragazzi trattenuti alla Caserma Calipari di Messina. I ragazzi, giovani i più, dentro uno stanzone e fuori i poliziotti. Leggi il seguito di questo post »

Un arresto per detenzione e coltivazione di droga

CAPO D’ORLANDO (MESSINA) - La polizia ha arrestato a Capo d’Orlando Emanuele Musarra Pecorabianca, di 23 anni, con l’accusa di detenzione e coltivazione di droga. All’interno della sua abitazione gli agenti hanno trovato 50 grammi di marijuana, una dose di hashish e una bilancia di precisione. Inoltre in un terreno nei pressi della sua abitazione, sono state trovate alcune piante di marijuana dell’altezza di circa 80 cm, con tutto il necessario per la coltivazione. Nell’ambito della stessa operazione altre due persone sono state denunciate per spaccio di droga.

Passaggio Tir ed emergenza traffico

Lettera aperta del “Comitato La Nostra Città “

All’on. le Giuseppe Buzzanca

Commissario delegato per le misure dell’emergenza ambientale nel settore del traffico e della mobilità, secondo l’O.P.C.M. Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3633.

Al Comandante della Polizia Municipale Gen. le Calogero Ferlisi

Al Questore di Messina dott. Carmelo Gugliotta

OGGETTO – Incidente Tir  targato AY754KH  del 27 luglio 2010 A Largo La Rosa – Messina –

L’ennesimo gravissimo incidente stradale, che ha visto coinvolto un ragazzo di dieci anni travolto da un Tir nel cuore della Città di Messina, merita alcune non rituali e scontate considerazioni che sottoponiamo, per le debite e dovute risposte, alle SS. VV. per le rispettive competenze. Dal 2000 il Comune di Messina è stato considerato dal Governo nazionale, anche grazie alle lotte dei cittadini messinesi, territorio ad “emergenza ambientale nel settore del traffico e della mobilità”. Grazie a questa considerazione, dal 2000 ad oggi, sono stati delegati – dai Presidenti del Consiglio pro tempore – quattro Commissari per  affrontare l’emergenza Tir. In dieci anni sono stati   realizzati ( male ) due approdi nella zona di Tremestieri, è stato inopinatamente avviato un approdo al Molo Norimberga, non è stato chiuso l’approdo della Rada S. Francesco  ( dove continuano a sbarcare e imbarcare mezzi pur in mancanza di regolare Concessione da parte dell’Autorità portuale ). Questo dimostra che, nonostante le risorse disponibili, l’emergenza rimane sempre tale a quale da oltre 45 anni. Un’emergenza, che si perpetua per decenni, ha qualcosa di patologico e di tragico nello stesso tempo. Le morti e gli incidenti di questi anni non possono certo addebitarsi al “destino” ma alla incapacità di chi avrebbe dovuto risolvere il problema e non ha saputo o voluto risolverlo. Lasciamo,per l’ennesima volta,alla Magistratura,il compito di indagare e di  individuare eventuali  responsabilità  derivanti da comportamenti anomali e riconducibili a reato. Oggi il Comitato La Nostra Città chiede alle SS.VV. di chiarire – aldilà delle soggettive responsabilità dell’incidente di martedì scorso – come sia possibile che i Tir transitino a qualsiasi ora e in qualsiasi direzione del giorno e della notte. Da Nord a Sud e viceversa. Nonostante i divieti. Nonostante i pass. Nonostante le norme del Codice della Strada. Nonostante il buonsenso,oseremmo dire,di chi governa la mobilità urbana e, in questo caso,l’EMERGENZA TIR. Sembrerebbe che il Tir che ha travolto il ragazzo a Minissale provenisse dal Molo Norimberga e fosse diretto a Contesse per scaricare infissi. Ciò significa forse che il carico e lo scarico sono permessi a qualsiasi ora e in qualsiasi punto della Città?

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Fintecna aggiudica a Mediterranea la gara per la privatizzazione di Tirrenia

Roma - Fintecna ha aggiudicato a Mediterranea holding la gara per la privatizzazione di Tirrenia e della controllata siciliana Siremar. Lo dichiarano fonti sindacali. Nei giorni scorsi Mediterranea ha annunciato di aver alzato da 10 a 25 milioni di euro, più l’assunzione del debito, la propria offerta per Tirrenia.

Fuoco d’artificio tra la folla: 21 contusi nel Catanese

Ventuno persone sono rimaste contuse la notte scorsa ad Acireale in una ressa dopo l’esplosione di un fuoco pirotecnico. E’ accaduto durante uno spettacolo di fuochi d’artificio durante la festa della Patrona Santa Venera. Il malfunzionamento di uno dei mortai ha causato l’esplosione di uno dei botti in direzione del pubblico, determinando la fuga generale durante la quale le persone sono rimaste contuse. I feriti sono stati medicati nel Pronto Soccorso. (Ansa, 28 luglio)

Spagna, evento storico: la civile Catalogna abolisce finalmente la corrida

Il parlamento catalano ha approvato questa mattina (fonte ansa ed apcom) l’abolizione della corrida nella regione con 68 voti a favore, 55 contrari. Nove le astensioni.
E’ un evento storico al quale plaudono, oltre agli animalisti, tutte le persone civili ed autenticamente sensibili: speriamo presto nell’estensione del provvedimento a tutta la nazione e magari anche nell’abolizione delle leggi sulle ignobili ‘perreras’, che costringono i cani randagi alla morte dopo pochissimi giorni di sosta nei canili iberici se nessuno li reclama (spesso uccisi in modo atroce e crudelissimo, che non stiamo a narrarvi ulteriormente per non urtare la vostra sensibilità già molto probabilmente scossa) ed nell’eliminazione di ignobili e barbarici ‘spettacoli’ come quello di Caceres, ad esempio, dove l’asino più vecchio del paese viene lasciato denutrito per una settimana e poi montato dall’individuo più grasso dello stesso borgo finché morte non sopraggiunga, tra le dementi risate dei presenti. 

Un’autentica tripla vergogna per un Paese che osa definirsi moderno e che solo per la conquista di una Coppa mondiale di calcio pretende ora di assurgersi a guida morale di un intero continente. Ma si spera che quello della Catalogna costituisca finalmente un primissimo ed importante passo in un contesto che spesso gronda sangue animale e miseria etologica, civica ed etica sotto vari punti di vista superabilissimi grazie ad un pò di buon senso. (S.I.)

Telefono rosa: 4 violenze su 5 in casa

Quattro violenze su cinque avvengono all’interno di una relazione sentimentale mentre solo una su 100 a opera di sconosciuti. A subirle sono soprattutto donne tra i 35 e i 44 anni (32%), sposate (50%) con figli (79%), diplomate (53%) e di professione impiegate (21%). Ammettono di patire ricatti, insulti e minacce (44%), violenza fisica, anche con corpi contundenti come martelli o altri oggetti taglienti (26%), economica (13%) e sessuale (7%). Ma vogliono venirne fuori: dal 2008 al 2009 la percentuale delle donne che ha subito violenza per mano del proprio compagno è diminuita dal 64 al 55%, mentre sono aumentate le vittime aggredite dagli ex (dal 18% al 25%).
Lo rileva la ricerca ”Le voci segrete della violenza”, condotta da Swg su un campione di 1.782 casi trattati dall’Osservatorio del Telefono Rosa e presentata a Roma.
Il 61% delle volte la violenza è invisibile, si consuma all’interno delle mura domestiche. Anche se il 30% delle donne straniere in Italia afferma di averla subita anche in luoghi pubblici. Solo nel 7% dei casi si tratta di episodi isolati, nel 78% i comportamenti violenti sono invece reiterati, un’abitudine. Il 24% delle persone che si sono rivolte all’associazione ‘Telefono Rosa’ ne è vittima da oltre un anno, il 18% da un periodo tra i 5-10 anni, il 13% da 10-20 anni, mentre l’11% da oltre 20 anni. La metà delle violenze subite e denunciate dalle donne nel 2009 rientra nel reato di stalking. Erano il 46% nel 2008. L’aumento fino al 50% (+4% in un anno) e’ stato misurato appunto dalla ricerca ”Le voci segrete della violenza”, presentata oggi a Roma da Swg e dall’Osservatorio del Telefono Rosa. L’associazione ha preso in esame 1.782 casi di violenze nel 2009. Di questi, il 6% riguardava atti persecutori. Ma a subire lo stalking – osserva la presidente dell’associazione Telefono Rosa, Maria Gabriella Carnieri Moscatelli – sono state anche altre donne, vittime di minacce, violenza psicologica, economica o di atti molesti a carattere sessuale. Le molestie rientranti nel reato di stalking sono state il 52% di quelle dichiarate dalle donne italiane e il 45% di quelle denunciate dalle straniere. Chi ha subito atti persecutori è stata minacciata (53%; la percentuale sale fino al 57% nel caso delle donne straniere in Italia), insultata verbalmente (22%; 23% nel caso delle italiane), pedinata (14%) e ha ricevuto telefonate continuate e messaggi e lettere non richiesti (15%). Ha inoltre subito appostamenti (15%) e danni ad auto o motorino (6%). (Ansa, 28 luglio)

Rinvenuti due cadaveri lungo la costa ionica messinese

Due turisti sono annegati lungo la costa ionica messinese. Si tratta di un uomo di 73 anni, residente a Buccinasco, in provincia di Milano, annegato nello specchio d’acqua antistante l’abitato di Scaletta Zanclea; e di una donna di 77 anni, residente ad Acicatena, in provincia di Catania che, invece, e’ stata colta da malore in acqua a Roccalumera. Sui due episodi indagano i carabinieri.

Scoperto un piccolo arsenale nascosto dietro una siepe

BARCELLONA POZZO DI GOTTO (MESSINA) - I carabinieri hanno ritrovato in un parco cittadino a Barcellona Pozzo di Gotto, un fucile da caccia calibro 12, con la matricola cancellata, trenta proiettili calibro 38 e due proiettili calibro 357. L’arma e le munizioni, che erano nascoste dietro una siepe, sono stati inviati ai militari del Ris di Messina.

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