Villa San Giovanni (R.C.): sorpreso a scaricare rifiuti pericolosi in un terreno, arrestato

I carabinieri hanno arrestato a Villa San Giovanni (R.C.) un operaio, C.S., mentre scaricava in un terreno rifiuti pericolosi. L’operaio, che ha 31 anni, stava depositando illegalmente cinque quintali di materiale composto da calcinacci, mattonelle, tubi in gomma, fili elettrici ed altro materiale di risulta di lavori edili. L’arresto è stato eseguito dai militari della Compagnia di Villa San Giovanni nell’ambito di un’operazione di servizio per la repressione dei reati ambientali. (ANSA)

Ustica, Napolitano: “Non è mai stata fatta luce, serve un ulteriore sforzo per la verità”

”Il dolore ancora vivo per le vittime si unisce all’amara constatazione che le indagini svolte e i processi sin qui celebrati non hanno consentito di fare luce sulla dinamica del drammatico evento e di individuarne i responsabili”. Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che nella ricorrenza del trentesimo anniversario del disastro di Ustica ha inviato un messaggio alla presidente dell’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, sen. Daria Bonfietti, rinnovando ”ai familiari di coloro che hanno perso la vita in quella tragica notte la sua partecipe vicinanza e quella dell’intera Nazione”. ”La tenace dedizione e l’anelito di verità e giustizia con i quali l’Associazione da lei presieduta perpetua il ricordo di quel 27 giugno 1980 trovano la nostra piena comprensione. Occorre -rileva il Capo dello Stato- il contributo di tutte le istituzioni a un ulteriore sforzo per per venire a una ricostruzione esauriente e veritiera di quanto accaduto, che rimuova le ambiguità e dipani le ombre e i dubbi accumulati in questi anni”.

(AdnKronos, 27 giugno)

Rifiuti Zero Palermo: “L’alternativa alla discarica è la Differenziata spinta”

L’associazione “Rifiuti Zero” di Palermo pur ringraziando il Sindaco della capitale dell’isola, Diego Cammarata, per la disponibilità manifestata durante l’intervista di Giovedì 24 Giugno scorso a Radio Vaticana di attivarsi affinchè da subito possa iniziare la raccolta differenziata dell’umido in tutta la città e per dotare Palermo immediatamente di un impianto di compostaggio, torna a chiedere, con forza e determinazione, un’alternativa alla discarica, indicando, quale soluzione attuabile immediatamente e con diversi sistemi, la Raccolta Differenziata. Infatti, “come hanno dimostrato gli straordinari risultati del progetto Palermo Differenzia” - si sostiene nella nota diffusa da ‘Rifiuti Zero’ - ” con la ‘differenziata’ si può arrivare a raggiungere l’80% in soli 6 mesi, con un grosso beneficio economico per la città e prolungando la vita della discarica fino a 5 volte. Leggi il seguito di questo post »

Tempesta tropicale: ‘Alex’ investe il Belize e si dirige verso il Golfo del Messico, la BP evacua parte del personale di 3 impianti

La tempesta tropicale Alex è arrivata ieri sera in Belize, in America centrale. Lo rende noto il centro Usa degli uragani (NHC). Il Nhc ha sede a Miami, in Florida. Per i meteorologi, Alex, accompagnato da venti che soffiano a 95 km/h, toccherà il Golfo del Messico stasera, dopo aver attraversato la penisola dello Yucatan, in Messico. Alex non dovrebbe essere un problema, dicono i responsabili delle operazioni anti-marea nera nel golfo del Messico, però intanto evacuano parte del personalenon essenziale’ di 3 impianti BP siti proprio nel sud del Golfo del Messico. Si tratterebbe, ad ogni modo, di una misura precauzionale. L’evacuazione, cominciata ieri sera, non riguarderebbe le strutture utilizzate per il contenimento della marea nera provocata all’incidente della piattaforma Deepwater.

(Ansa, 27 giugno)

G8: BERLUSCONI, CRISI? ITALIA STA MEGLIO DI ALTRI PAESI

Silvio Berlusconi (Foto di Sostine Cannata)

L’Italia, assicura il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa al termine del summit G8 in Canada, “sta meglio degli altri paesi”, parole che il premier sottolinea, visto il contenuto del documento finale del vertice. Berlusconi invita poi a non soffermarsi sulle “piccole questioni nazionali” come il caso Brancher, definisce “fantasiose” le ricostruzioni apparse oggi sui giornali e in particolare “la Repubblica”, e ribadisce che sulla questione non c’e’ “alcun commento, di nessun tipo”. Leggi il seguito di questo post »

Bando di Progettazione sociale per il Sud, 60 i progetti del volontariato siciliano ammessi al finanziamento di 2 milioni e 900mila euro

Gli otto progetti sociali di Messina e provincia sono stati presentati in Conferenza stampa venerdì 25 giugno, alle 9.45, nel Salone di rappresentanza del Cesv in via La Farina n. 7

Minori, giovani, anziani e migranti tra i destinatari dei progetti, con l’obiettivo di valorizzare l’intero territorio provinciale messinese

Sono intervenuti alla Conferenza stampa Santo Spagnolo, vicepresidente del Co.Ge., Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato Regione Siciliana; il docente universitario Antonino Mantineo, presidente del Centro Servizi per il Volontariato di Messina; il direttore del Cesv, Rosario Ceraolo; i rappresentanti delle associazioni di volontariato capofila dei progetti vincitori: associazione “7000” di Messina (Progetto “Mille mondi x crescere”); CePAS – Centro di prima accoglienza Savio di Messina (Progetto “Legalopolis”); Centro polifunzionale per la famiglia del C.A.V. “Vittoria Quarenghi” di Messina (Progetto “Sostegno alle famiglie pluriproblematiche”); associazione “Una famiglia per amico” di Messina (Progetto “A tempo di affido”); Misericordia di San Piero Patti (Progetto “Atmosphera”); Confraternita di Misericordia di Tusa (“La memoria a confronto”); Lance CB Tusa (“Una città per crescere”); associazione “Penelope” di Taormina (Progetto “The Edge. Mediazione culturale nei servizi sanitari”).

Sono 60 i progetti del mondo del volontariato siciliano che sono stati ammessi al finanziamento di 2,9 milioni, e in particolare 8 dalla provincia di Messina, previsti dal Bando per la progettazione sociale per il Sud. Il monitoraggio sui progetti è affidato ai Centri di Servizio per il Volontariato di Messina, Palermo e Catania, a un’apposita Commissione regionale e al Co.Ge., Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato Regione Siciliana.

A selezionare i progetti è stata la Commissione di valutazione composta da esperti tecnici nominati dall’Acri (Associazione di Fondazioni e Casse di risparmio), dal Forum del Terzo settore, dalla Consulta Coge (Comitato di Gestione) e da Csvnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, al termine di un lavoro di valutazione durato quasi un anno. Della Commissione, presieduta dal professore Gioacchino Lavanco, ha fatto parte, in qualità di componente tecnico, il direttore del CESV Messina, Rosario Ceraolo.

Dei 60 progetti ammessi al finanziamento, 30 provengono dalla Sicilia Occidentale, 22 dalla Sicilia orientale e 8 dalla provincia di Messina. Nel 2009 i progetti presentati sono stati 205: 60 sono stati ammessi e finanziati, 69 ammessi ma non finanziati e 76 esclusi per mancanza di alcuni requisiti richiesti nel bando. Tempi e modalità nell’erogazione delle somme sono stati definiti dalla Commissione regionale per la progettazione sociale, formata dai tre presidenti dei Centri di servizio per il Volontariato, Ignazio Di Fazio (Csv Etneo), Ferdinando Siringo (Cesvop Palermo) e Antonino Mantineo (Cesv Messina) e da Vito Puccio (presidente del Co.Ge. Sicilia), con i componenti del Co.Ge. Mimmo Alfonzo (vice presidente dell’Avis Sicilia) e Santo Spagnolo (Fondazione Compagnia San Paolo di Torino).

I progetti messinesi: Leggi il seguito di questo post »

G20: SCONTRI BLACK BLOC POLIZIA A TORONTO

E’ di almeno 3 feriti il primo bilancio provvisorio degli scontri a Toronto tra black bloc e polizia all’esterno dell’area del G20. Un’auto della polizia e’ stata data alle fiamme. Leggi il seguito di questo post »

Dal 1° luglio la bolletta dell’energia elettrica sarà calcolata con i nuovi ‘prezzi biorari’

Novità in arrivo per 4,5 milioni di famiglie italiane: dal prossimo mese riceveranno una bolletta dell’energia elettrica calcolata con i nuovi prezzi biorari. Ad annunciarlo in una nota è l’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Le singole famiglie sono state già informate con specifici avvisi nelle tre bollette ricevute da inizio anno: l’Authority ha infatti previsto l’obbligo di informare ogni cliente con tre avvisi almeno sei mesi prima dell’applicazione dei prezzi biorari

Il nuovo sistema si applicherà al primo ‘scaglione’ di 4,5 milioni di famiglie per i soli consumi fatti dal 1° luglio e, gradualmente, verrà esteso a tutte le famiglie già dotate di contatore elettronico ‘intelligente’, in grado di leggere i consumi nei diversi momenti. Ad agosto saranno in tutto 11 milioni, 15,5 ad ottobre, 20 a dicembre, fino a coinvolgere tutte le famiglie che non abbiano cambiato contratto scegliendo fra altre offerte sul mercato libero. Leggi il seguito di questo post »

L’anno più duro. Io preside, vi racconto il mio 2010 nella scuola italiana

Alunni (www.corriereuniv.it)

L’anno comincia con la guerra e il paradigma La Russa/Gelmini. In alcune scuole ci si rifiuta di effettuare il minuto di silenzio in onore dei caduti in Afghanistan. Scarso senso patrio? Sì, ma soprattutto un esempio di coerenza educativa e di oggettiva difficoltà a spiegare di quale eroismo stessimo parlando, soprattutto a bambini e a bambine dai tre agli undici anni. Leggi il seguito di questo post »

Tar Lazio: nuovo commissariamento del MIUR sullo spostamento dei 24 punti

Questa volta è l’avvocato Tarsia dell’ANIEF che ottiene l’esecuzione della misura cautelare per i docenti iscritti al Sindacato che avevano richiesto nel ricorso 5646/09 all’atto dell’ultimo aggiornamento lo spostamento dei 24 punti del titolo SSIS da una graduatoria all’altra. Leggi il seguito di questo post »

Calcio: L’Italia torna dal Mondiale tra indifferenza e qualche invettiva

Il disastroso Mondiale dell’Italia di Marcello Lippi è ufficialmente finito ieri mattina prima delle 8, quando il volo charter proveniente dal Sudafrica con a bordo gli Azzurri è atterrato a Fiumicino. Il volo poi ha proseguito per Malpensa.
Ad aspettare la squadra italiana c’erano pochissimi tifosi e, rispetto ad altri storici rientri seguiti a pesanti delusioni, questa volta non c’è stata contestazione né lancio di ortaggi e uova marce. Anzi, a fare notizia è proprio la sostanziale indifferenza dei tifosi nei confronti di quelli che quattro anni fa erano stati gli eroi di Berlino, per i quali in piazza si erano riversate milioni di persone in festa. Mesti e contestati: gli Azzurri sono stati apostrofati con parole non proprio gentili da un piccolo gruppo di tifosi arrabbiati. La parola più gettonata è stata “vergogna”, e qualcuno ha aggiunto “scandalosi”, “Ci avete fatto vergognare” “Ci avete umiliato in tutto il mondo”. Qualche contestazione anche per Cannavaro: “Vattene a Dubai”. Il ct Marcello Lippi si è allontanato da un’uscita secondaria. Nessuna reazione dai giocatori e nessun problema di ordine pubblico.
Sul volo dal Sudafrica, comunque, non sarebbero mancate le tensioni. Scontro verbale tra Pepe e alcuni giornalisti. Il motivo del contendere è stata la vignetta di Forattini, pubblicata ieri sul “Giornale”, nella quale si vedono undici bare azzurre tristemente disposte su un campo da calcio.
“C’è amarezza e dispiacere – ha spiegato il giocatore – per noi è una tragedia sportiva. Quella vignetta mi ha dato fastidio, noi accettiamo tutte le critiche, però andare oltre con delle bare mi sembra eccessivo”. Secondo le ricostruzioni Pepe avrebbe apostrofato i giornalisti al seguito della nazionale chiamandoli “becchini”.
Ora, però, è tempo di guardare avanti, cercando da risalire da quello che è stato da più parti riconosciuto come “il punto più basso mai toccato nella storia della nazionale di calcio italiana”. Il primo luglio verrà presentato ufficialmente il nuovo Ct, Cesare Prandelli; mercoledì 11 agosto la prima amichevole e probabilmente si potranno già vedere in campo i grandi esclusi del Sudafrica: Mario Balotelli e Antonio Cassano. (Apcom, 27 giugno)

Trent’anni fa la strage del Dc-9 Itavia a Ustica

Sono trascorsi trent’anni da quella sera del 27 giugno 1980, quando dai cieli sopra il Tirreno, tra le isole di Ustica e di Ponza, il Dc-9 Itavia impegnato sulla rotta Bologna-Palermo scomparve misteriosamente. I parenti dei passeggeri, 81 tra membri dell’equipaggio e viaggiatori, attesero per ore all’aeroporto di Punta Raisi un arrivo che non ci sarebbe mai più stato. Il mattino seguente, infatti, il mare cominciò a restituire i primi rottami dell’aereo insieme ai corpi delle vittime, non lasciando più spazio a dubbi: l’aereo era precipitato.
Il 27 giugno 1980 non segnò soltanto una pagina nera nella storia dell’aviazione civile italiana, ma soprattutto rappresentò l’inizio di una vicenda giudiziaria protrattasi per tre decenni, attraverso tre gradi di giudizio e una recente riapertura dell’inchiesta. Un iter complesso e tortuoso costellato da decine di accuse e di reticenze; di intoppi e di slanci; di verità tanto auspicate quanto mai accertate. Troppi misteri dietro Ustica. Silenzi dovuti ai nomi delle personalità evidentemente coinvolte dietro la strage, che di fatto non hanno consentito mai l’individuazione di quanti fossero a conoscenza di ciò che accadde quella notte sui cieli italiani. Del resto, abbandonate nel giro di breve tempo le piste dell’errore umano, del cedimento strutturale, e della bomba, gli inquirenti cominciarono ad interrogarsi su una realtà che ovviamente appariva, e appare tutt’oggi, molto più inquietante: quella del missile.
Ciò che è certo, infatti, è che in quelle stesse ore in cui il Dc-9 Itavia precipitava, era in corso una missione di addestramento con aerei militari. Velivoli che forse, anzi sicuramente, videro, registrandolo sui loro radar, quanto stava accadendo: dati che però non si conosceranno mai. Così come accadde per le apparecchiature di terra, a Marsala e Licola, le cui registrazioni del 27 giugno 1980 sono andate inspiegabilmente perse. Cosa contenessero quelle pagine resta un mistero, così come restano un mistero le tante morti sospette che negli anni hanno colpito uno ad uno i personaggi, per lo più ufficiali dell’esercito e dell’aeronautica, che potevano contribuire a far luce su una vicenda che oggi, a trent’anni dal suo tragico inizio, urla più che mai sete di verità. (Apcom, 27 giugno)
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