Sanità: il senatore D’Alia scrive all’assessore Russo: a Mistretta chiusi reparti importanti

“Avviare un tavolo di concertazione in cui si discuta della ristrutturazione, della riqualificazione e del potenziamento dell’ospedale di Mistretta; autorizzare L’A.S.P. 5 di Messina a coprire eventuali esigenze mediche e paramediche che potranno verificarsi nel presidio; attivare immediatamente i 40 posti letto previsti per i pazienti in stato vegetativo, come nei precedenti piani sanitari regionali mai revocati”. E’ quanto si legge in una lettera inviata dal  presidente dei senatori dell’Udc, Gianpiero D’Alia, all’assessore alla Sanità della regione Siciliana, Massimo Russo. “Il piano di rientro sanitario ha penalizzato oltre misura l’ospedale di Mistretta, costringendolo a chiudere reparti importanti come quello di ostetricia, pediatria e otorinolaringoiatria. Questo non farà altro che arrecare grossi disagi e rischi per i pazienti che saranno costretti a dover percorrere parecchi chilometri prima di trovare un altro punto di assistenza. La salute – conclude D’Alia – è un diritto di tutti e va garantita a tutti, non si può lasciare un’intera comunità allo sbando su un tema così importante e delicato”.

La cisl scuola di Messina illustra i tagli del prossimo anno scolastico 2010/2011

“Non solo il blocco triennale del contratto come per tutti i dipendenti del pubblico impiego, i lavoratori della scuola devono fare i conti anche con una norma specifica di blocco triennale degli scatti di anzianità, che costituiscono attualmente l’unica forma di progressione di carriera”. La denuncia è della segretaria generale della Cisl Scuola di Messina, Laura Fleres, nel corso del Consiglio Generale della Federazione che ha messo al centro dei lavori la situazione della scuola messinese dopo i tagli imposti dalla legge 133/08 e dall’entrata in vigore del riordino della Scuola Superiore oltre che l’esame della manovra finanziaria predisposta dal governo per l’anno 2011. “Una situazione – ha aggiunto la Fleres – che comporterà un costo di circa 1000 euro l’anno per ciascun collaboratore scolastico e dai 2000 ai 3000 euro per ciascun docente. Oltre le ricadute sull’indennità di buonuscita e sulla pensione considerato che il blocco triennale non sarà recuperato”. La Fleres ha illustrato i numeri dei tagli che colpiranno l’organico di diritto della scuola messinese nell’anno scolastico 2010/2011: 172 posti in meno nella scuola primaria, 62 posti in meno nella scuola secondaria di 1° grado (ex scuola media), 182 posti in meno nella scuola superiore, circa 300 posti in meno per i profili del personale amministrativo – tecnico – ausiliario. “Circa 700 i lavoratori per i quali si dovrà trovare una forma di utilizzazione alternativa – sostiene la segretaria della Cisl Scuola di Messina – tutti lavoratori di ruolo e quindi non licenziabili. Ma le conseguenze più gravi le subiranno i precari,  molti dei quali il prossimo anno scolastico avranno difficoltà a ottenere un incarico”. Il Consiglio Generale della Cisl Scuola di Messina ha deliberato all’unanimità un documento con il quale impegna la Federazione nazionale e la Confederazione a mettere in campo tutte le iniziative possibili di pressione e di mobilitazione affinché in Parlamento venga modificato il testo della manovra ristabilendo il principio di equità contributiva.

Aias Barcellona: proclamato lo stato di agitazione per il mancato pagamento degli stipendi

Cisl Fp e Uil Fpl, al termine dell’assemblea tenutasi nei locali della CISL di Barcellona con i lavoratori della sezione AIAS di Barcellona, rappresentano la gravissima situazione dei lavoratori della struttura che, con grande senso di responsabilità, nonostante il mancato pagamento di numerosi stipendi, hanno a tutt’oggi garantito un delicato servizio a un’utenza particolarmente disagiata. Gli operatori hanno manifestato le gravi difficoltà economiche anche di natura familiare che tale situazione sta causando e che si acuisce essendo gli stessi costretti ad anticipare addirittura le spese vive per espletare il proprio servizio presso il domicilio degli utenti.

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Calcio, Mondiali Sudafrica: Germania e Ghana agli ottavi, i tedeschi affronteranno l’Inghilterra, gli africani gli USA

di S.I.

Germania agli ottavi del Mondiale sudafricano di calcio grazie ad una rete siglata al 60° dal giocatore di origine turca Ozil: sconfitto un ottimo Ghana per 1-0 ma gli africani si qualificano ugualmente (prima squadra africana a farcela in questo Mondiale). Anzi, il paradosso é che il secondo posto ottenuto dagli atleti ghanesi é quasi più prezioso del primo raggiunto dai tedeschi, poiché adesso la Germania incrocerà agli ottavi l’Inghilterra di Capello in una partita spettacolo da far tremare i polsi. Agli africani toccheranno gli Usa, che pur avendo dimostrato grande spigliatezza e solidità, in sede di pronostico appaiono certamente più abbordabili, almeno sulla carta.

Eliminata l’Australia, per una peggior differenza reti nei confronti del Ghana, ma terminata a pari punti con gli africani (4) dopo la vittoria sulla Serbia (che pur aveva sconfitto i tedeschi) che conclude a quota 3: la partita finisce 2 a 1 per i ‘canguri’, con reti tutte nel secondo tempo di Cahill e Holman per l’Australia e di Pantelic che per la Serbia accorcia le distanze.

Calcio, Mondiali Sudafrica: Usa e Inghilterra agli ottavi, Slovenia beffata al 90°

L’Inghilterra batte la Slovenia per 1-0 a Port Elizabeth nel girone C dei Mondiali sudafricani di calcio. Usa e Inghilterra, nell’ordine, vanno agli ottavi di finale: i primi incontreranno la seconda classificata del girone D (quello della Germania, per intenderci) e viceversa. La rete della vittoria inglese sugli sloveni é di Defoe, che realizza al 22′ del primo tempo, di destro su cross dalla sinistra di Millner. Altra occasione per gli inglesi con Lampard al 29′, Handanovic non trattiene, poi recupera il pallone. Nella ripresa palo di Rooney al 58′ su lancio di Lampard. Al 68′ per la Slovenia respinti due tiri di Novakovic e poi Birsa mette fuori.

Nella seconda partita del girone, una rete di Donovan al 90° regala la qualificazione ad un’ottima squadra americana e condanna definitivamente una spigliata Slovenia che pur non aveva demeritato.

(Fonte: Ansa)

Messina: prossimi appuntamenti al Parco ecologico San Jachiddu

Messina – Presso il Parco ecologico San Jachiddu, dopodomani, venerdì 25 giugno, alle ore 17 e 30, si concluderà il ciclo di incontri “Sguardi sul Mediterraneo dal Forte S. Jachiddu” con il doppio intervento della dott.ssa Caterina Pastura (Pensare Sisifo felice, resistere all’aria del tempo. Il Mediterraneo nel pensiero di Albert Camus) e della dott.ssa Francesca Saffioti (Mediterraneo, Aporie).

Sempre dopodomani, alle ore 21, per il ciclo ForteCinema 2010 verrà proiettato il film di M. HanekeIl nastro bianco’ (ingresso 4,00 €; prima della proiezione sarà possibile gustare pane condito e bevande varie; si raccomanda un abbigliamento da collina).

Locandina ForteCinema 2010

Sovrintendente di polizia penitenziaria aggredito in ospedale psichiatrico

Ancora un’altra aggressione questa mattina all’ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina). Ne dà notizia il segretario del sindacato Osapp, Leo Beneduci. Un internato, spiega Beneduci, ha aggredito con pugni e calci un sovrintendente capo di polizia penitenziaria, tentando poi la fuga e per sedare lo scalmanato e riportare la situazione alla normalità ci sono voluti 30 minuti e l’impiego di altri 2 due poliziotti penitenziari. Il sovrintendente aggredito ha riportato la frattura di due costole e una prognosi di 20 giorni salvo complicazioni, “ma l’episodio la dice più lunga – aggiunge Beneduce – di quello che può sembrare, tenuto conto che, benché si tratti di un ospedale psichiatrico, atti di tale violenza non sono affatto comuni e dimostrano qual è il clima attuale”.

Calcio e costume: Stefano Borgonovo scrive a Bossi, il ‘senatur’ chiede scusa

Stefano Borgonovo, l’ex calciatore divenuto simbolo per la sua lotta contro la terribile malattia SLA, scrive una lettera ad Umberto Bossi, dichiarandosi da un lato costernato per le dichiarazioni del ‘senatur’ che aveva affermato testualmente: “l’Italia? Ma tanto si compra la partita”. Borgonovo invita il Ministro della Repubblica ad un comportamento più consono a ciò che rappresenta e proprio da malato a persona che ha conosciuto parimenti il dolore, lo invita a venire a vedere cosa insieme alla Federazione si é stati capaci di fare proprio per combattere il dolore e la malattia.

Il ‘senatur’ intanto, probabilmente riflettendo sulla dannosissima ed inopportuna… dichiarazione effettuata, insieme alle tante giunte in questi ultimi giorni da quella parte politica, o consigliato in tal senso a fare un passo indietro, chiede scusa, e rivela di voler tifare per la Nazionale, augurandosi che riesca a superare il turno e provando a ridimensionare l’episodio retrocedendolo ad ‘innocente boutade’.

E speriamo sia finita quì, una volta per tutte, con le volgari speculazioni politiche, anche se non ci giureremmo affatto. (S.I.)

Anche i Sindaci della Sicilia contro la manovra del governo: “non abbiamo risorse” e minacciano di consegnare fasce tricolori a Berlusconi

I sindaci siciliani protestano contro la manovra del governo che taglierebbe le ”già scarse risorse ai Comuni”. ”Consegneremo le nostre richieste a Berlusconi – ha spiegato il vice presidente dell’Anci Sicilia, Giuseppe Siviglia, sindaco di San Giuseppe Jatoe se non saranno prese in considerazione lasceremo le nostre fasce tricolore al Presidente del Consiglio, perchè in queste condizioni nessuno di noi è in grado di amministrare”.

(Ansa, 23 giugno)

Sparatoria per terreno nel Vibonese: 3 feriti

Tre persone sono rimaste ferite in una sparatoria per questioni legate al recupero di un terreno agricolo avvenuta a Gerocarne (in provincia di Vibo Valentia). Francesco Donato al quale un avvocato, Rosario Lopreiato, doveva notificare l’atto di recupero dell’appezzamento, ha sparato contro il professionista che ha risposto al fuoco. Entrambi sono rimasti feriti assieme ad una terza persona che si trovava nei paraggi. Donato e Lopreiato sono stati ricoverati nell’ospedale di Vibo Valentia, il terzo nel nosocomio di Soriano. In atto indagini dei carabinieri coordinati dalla Procura vibonese. (ANSA)

Si ribellano anche i farmacisti: se la manovra del Governo non viene cambiata, a pagare saranno i malati

Se la manovra economica del Governo non sarà modificata per quanto riguarda la parte inerente la spesa farmaceutica a risentirne potrebbero essere soprattutto i cittadini, che di qui a qualche mese si ritroverebbero costretti a pagare di tasca propria i  farmaci di fascia A per poi chiedere il rimborso alla Asl competente.

Per il momento è solo una minaccia, anche se in Campania il presidente regionale di Federfarma, Michele Di Iorio, ha già ipotizzato il passaggio entro fine mese al pagamento diretto dei farmaci da parte dei cittadini, ma l’allarme lanciato dalla presidente di  Federfarma, Annarosa Racca, alla vigilia dell’assemblea della Federazione, non può non lasciare indifferenti. I farmacisti, dunque, tornano all’attacco del Governo colpevole, secondo loro, di aver messo in campo una manovra “pesantissima e iniqua” contro il sistema farmacie. Sotto accusa, l’articolo 11 della manovra, che ‘chiama’ le farmacie a versare alle Asl una tassa del 3,65%, che andrebbe a gravare sui conti delle 17 mila farmacie italiane che per il 60-70% del bilancio sono legate ai farmaci erogati dal Servizio sanitario.

“Noi non vogliamo attivare proteste che ricadano sulla testa dei cittadini – ha spiegato Racca – ma questa manovra mette a rischio  l’assistenza farmaceutica ed è molto probabile che se non sarà modificata nel giro di qualche mese le farmacie saranno costrette a  sospendere la dispensazione dei farmaci in regime di Ssn. E in quel caso i cittadini dovranno pagarsi i farmaci di tasca propria e chiedere il rimborso alla Asl“. (Fonte: Ansa)

Sindaci in piazza contro la manovra economica del Governo

Manifestazione dei sindaci dei comuni italiani davanti al Senato contro la manovra economica. Nel pomeriggio, alle 17, incontro tra Governo e Regioni. Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha convocato per le 14 di oggi province, comuni e comunità montane per discutere di eventuali modifiche alla manovra. Lo ha detto il presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino, parlando da un palco allestito in piazza Navona, a Roma, per la protesta di oggi dei sindaci.

BERSANI, BOSSI SPIEGHI A SINDACI BOTTE TARGATE LEGA – “Se Bossi vuol venire a dire la sua a questa manifestazione dei sindaci, credo sia il benvenuto: da quando c’é questo federalismo fatto di chiacchiere i Comuni non sono mai stati messi peggio. Sono botte micidiali ai servizi e sono botte targate Lega“. Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, sfida Umberto Bossi a venire a piazza Navona dove si è radunata una delegazione dell’ Anci con diversi sindaci che protestano davanti al Senato contro la manovra. Bersani ha portato ai sindaci, che indossano la fascia tricolore, la solidarietà del Pd, che sta cercando di cambiare i contenuti della manovra.

FORMIGONI, GOVERNO TAGLI I TAGLI ALLE REGIONI - “Occorre che il ministero dell’ Economia ci presenti un nuova manovra. Sono necessari cambiamenti profondi, non bastano ritocchi“. Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, interviene di nuovo nella discussione sulla manovra economica del Governo. “Abbiamo dimostrato urbi et orbi – spiega il governatore – che i tagli sono insostenibili per Regioni, Comuni e Province. Ora ci aspettiamo che il ministero dell’Economia sia coerente con le aperture dimostrate dai partiti di maggioranza. Ma il cambiamento deve essere profondo“. “Il Governo – conclude – deve tagliare i tagli alle Regioni e dirottarli altrove. Siamo certamente disposti a fare la nostra parte, ma in misura assolutamente proporzionale con la parte che farà il Governo con i suoi Ministeri“. (Ansa, 23 giugno)

Per un esponente della Maggioranza, direi che non é proprio niente male… Questa manovra del Governo, a quanto pare, non piace davvero a nessuno. (N.d.R.)

Le spese ‘pazze’ delle Regioni, ben 178 sedi nel mondo: la più spendacciona in ‘diplomazia’? Il Veneto leghista

Con 61 sedi sparse in 31 Paesi, di cui ben dieci solo in Cina, è il Veneto a guidare la classifica delle “spese pazze” che le Regioni fanno per la diplomazia. Lo riferisce il Corriere della Sera in edicola oggi che, in un dossier del Tesoro, ha scoperto che sono 178 gli uffici aperti un po’ in tutto il globo, dalla Bulgaria a Portorico passando per il Vietnam, dagli enti locali regionali.
“Le Regioni italiane hanno all’estero qualcosa come 157 uffici, ai quali si devono aggiungere i 21 di Bruxelles” spiega il quotidiano milanese, sottolineando che nessun governatore vuole inoltre rinunciare ad “un’antenna nel quartier generale dell’Unione europea”. “Che senso ha per una Regione come il Molise con 320 mila abitanti mantenere un ufficio a Bruxelles, peraltro pagato un milione 600mila euro, oltre ai due di Roma?” si domanda Sergio Rizzo nell’articolo, raccontando che la Lombardia ha 29 uffici sparsi dalla Moldova al Perù, e “quattro in Russia (esattamente come la Regione Veneto)”. “Il Piemonte presidia 23 Paesi esteri con la bellezza di 33 basi” prosegue il Corriere, tra cui “due in Corea del Sud, altrettanti in Costa Rica (perché il Costa Rica?), altri due in Lettonia (perché la Lettonia?)”.
A New York “gli uomini dell’ex governatore Salvatore Totò Cuffaro si ritrovarono in ottima compagnia, quella dei dipendenti della Regione Campania, allora governata da Antonio Bassolino, che aveva preso in affitto un appartamento giusto sopra il negozio del celebre sarto napoletano Ciro Paone. Costo: un milione 140 mila euro l’anno”. “A quale scopo – continua il quotidiano – se lo chiese nell’autunno del 2005 Sandra Lonardo Mastella, in quel momento presidente del Consiglio regionale, visitando una struttura il cui responsabile, parole della signora, ‘viene solo alcuni giorni ogni mese’. Struttura per la quale venivano pagati tre addetti il cui compito consisteva nell’organizzare, per promuovere l’immagine regionale, eventi ai quali non soltanto non partecipava ‘alcun esponente americano’, ma nessuno ‘che parlasse inglese’.
Il Corsera prosegue con gli esempi, rivelando, ad esempio, che in Cina ci sono “ben sette enti locali italiani” (Marche e Piemonte qui hanno quattro sedi ciascuna), mentre “la Valle D’Aosta, che non sazia della sede di Bruxelles, ne ha pure una in Francia”. “Quello che non dice, il dossier del Tesoro, è quanto paghiamo per tale gigantesca e incomprensibile Farnesina in salsa regionale” denuncia l’articolo, concludendo che “il sospetto, diciamolo chiaramente, è che nella maggior parte dei casi l’utilità di tutte queste feluche di periferia sia perlomeno discutibile”.
(Apcom, 23 giugno – Foto: Corsera)

Smaltimento illecito di ferro nel Reggino

Un’azienda e 41 camion, per circa 4 milioni di euro, sono stati sequestrati in un’indagine sullo smaltimento illecito di rifiuti ferrosi. Nell’inchiesta del Corpo forestale dello Stato sono indagate 41 persone, molte delle quali titolari di imprese e diverse di etnia rom, accusate di violazione della normativa sullo smaltimento. Il presunto traffico e smaltimento illecito di rifiuti ferrosi partiva da Marina di Gioiosa Ionica e vedeva coinvolte molte ditte dell’alto Ionio reggino.

(Ansa, 23 giugno)

Chiusa sala parto ospedale Palermo per carenze strutturali e organizzative

La direzione dell’ospedale Ingrassia ha chiuso la sala operatoria di Ostetricia e Ginecologia per carenze strutturali e organizzative. La decisione è collegata agli accertamenti svolti nel blocco parto e sala operatoria dai carabinieri del Nas di Palermo che avrebbero riscontrato l’inadeguatezza degli ambienti e degli arredi e la mancanza degli appositi percorsi differenziati per evitare situazioni di contatto tra la ‘sezione sporco e la sezione pulito dei materiali operatori’. (Ansa, 23 giugno)
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