Truffa un’anziana e le ruba 25mila euro

MESSINA - La polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di Anna Maria Gentiluomo, 55 anni, con l’accusa di furto. Secondo gli investigatori, la donna avrebbe sottratto 25mila euro con l’inganno ad una donna di 83 anni, qualificandosi come dipendente dell’Inps. Gentiluomo appena entrata in casa dell’anziana aveva chiesto di prendere visione delle banconote che aveva in casa e che, a suo dire, potevano essere state poste fuori mercato. Si era impossessata dei soldi approfittando di un attimo di distrazione dell’anziana. Quest’ultima però aveva riconosciuto la Gentiluomo vedendo la sua foto dopo un arresto precedente sempre per una truffa.

Prostituta romena picchia una “collega” e viene arrestata

MESSINALa polizia ha arrestato Caterina Farcasi, una prostituta romena di 22 anni, con l’accusa di lesioni ed estorsione. La donna è stata sopresa dagli agenti mentre picchiava un’altra prostituta che si sarebbe rifiutata di consegnarle 50 euro di “pizzo” che riscuoteva ogni sera. La vittima dell’aggressione è stata accompagnata con il setto nasale rotto in ospedale, dove i medici le hanno diagnosticato una prognosi di 25 giorni. La giovane romena è stata anche denunciata perché non ha ottemperato al foglio di via obbligatorio.

Gela (CL): Sequestrati beni per 4 milioni a boss che per il Fisco era ‘indigente’

Un presunto boss mafioso di Gela, Salvatore Murana, di 54 anni, accusato da otto collaboratori di giustizia di riciclare i soldi della ‘Stidda’, al Fisco risultava senza reddito e quasi in stato di indigenza. La polizia invece lo ha scoperto proprietario (con la sua famiglia) di beni illeciti per un valore di quattro milioni di euro, che la squadra anticrimine di Caltanissetta ha sequestrato su ordine della sezione misure di prevenzione del tribunale nisseno.

Sotto sequestro sono finiti una sua villa su tre piani con piscina e giardino, trentamila metri quadrati di terreno con capannoni industriali che affittava a imprese commerciali, un’azienda di trasporti e di vendita di bombole d’ossigeno per uso terapeutico, tre camion, due automobili, un carrello per imbarcazioni, due conto correnti, carte di credito, un libretto di risparmio e persino tre cavalli purosangue, di origini inglesi, che correvano in gare ufficiali negli ippodromi italiani.

Nel 2008, Murana fu arrestato con altre 13 persone perché coinvolto in due operazioni antimafia: quella della squadra mobile nissena, denominata “Mizar”, e quella dei carabinieri, in codice “Messa in regola”. Quando, il 23 dicembre del 1987, esplose a Gela la guerra tra cosa nostra e stidda, con l’uccisione dei boss stiddari Salvatore Lauretta e Orazio Coccomini ad opera degli uomini di Piddu Madonia, Murana si sarebbe trovato nel luogo del duplice omicidio sfuggendo alla morte. Avrebbe poi ereditato la quota di affari illeciti dei due leader assassinati. La cosca gli avrebbe anche affidato il compito di gestire i proventi dei propri traffici e di erogare i compensi alle famiglie degli affiliati detenuti in carcere. (Ansa, 12 giugno)

Presentato ufficialmente il distretto turistico “Thyrrenium Tindaryis-Parco dei miti”

E’ stato presentato ufficialmente il Piano di Sviluppo Turistico del distretto turistico “Thyrrenium Tindaryis- Parco dei Miti”, promosso dal Consorzio intercomunale Tindari-Nebrodi e dal Servizio Turistico Regionale di Patti. Il distretto comprenderà 34 comuni distribuiti nella fascia tirrenica da Messina a Sinagra con una popolazione di circa quattrocentomila abitanti e con quasi quindicimila posti letto. Il distretto avrà sede centrale a Patti, presso i locali del Consorzio Tindari – Nebrodi, una sede operativa in una delle principali città aderenti e degli sportelli informativi in tutti i grossi centri. “Si completa – ha dichiarato Armando Lopes, Presidente del Consorzio – l’iter burocratico propedeutico per la presentazione del distretto turistico. Si tratta – ha detto – di una iniziativa che creerà sicure opportunità di sviluppo turistico ed economico a tutti i centri aderenti che, superando ogni possibile campanilismo, hanno voluto avviare un percorso di crescita comune”.

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Minaccia figliastro disabile per avere denaro: arrestato nel Siracusano

E’ stato bloccato dai carabinieri mentre, per l’ennesima volta, stava per sottrarre del denaro al figliastro disabile di 59 anni. Ma questa volta Alfio Eliseo, 73 anni, pensionato, è stato arrestato a Lentini (in provincia di Siracusa) con l’accusa di rapina. Il disabile, che in passato era stato costretto in diverse occasioni, anche con minacce di morte, a consegnare somme di denaro al patrigno, questa volta si è ribellato. Gli investigatori sono intervenuti mentre Eliseo stava per impossessarsi di 600 euro, la pensione di invalidità del figliastro. (Ansa, 12 giugno)

Palermo: Rubava portafogli di automobilisti feriti in incidenti stradali, Arrestato

Uno spazzino è stato denunciato a Palermo dai carabinieri perchè sorpreso a rubare i portafogli di due automobilisti feriti in un incidente stradale. Il furto è stato scoperto la notte scorsa dai militari impegnati a soccorrere le due persone rimaste coinvolte nel sinistro. Mentre i feriti venivano caricati in ambulanza e si attendeva l’arrivo della polizia municipale per i rilievi sull’incidente, i carabinieri hanno notato l’addetto alle pulizie della strada prendere dall’abitacolo delle vetture i portafogli dei due feriti. (Ansa, 12 giugno)

ATM, confermato lo sciopero del 9 luglio

Nessun piano di salvataggio e nessun segnale di discontinuità rispetto al passato” . Questo secondo il segretario generale della Fit-Cisl Enzo Testa, è quanto emerso dall’incontro con azienda e la proprietà dello scorso 8 giugno. “La crisi Atm non si risolve in mezz’ora di incontro ne con promesse di finanzi richieste alla Bei – dichiara Testa – . Il non volere affrontare in maniera seria la complessa problematica di un’azienda oberata dai debiti senza una seria organizzazione del lavoro e quindi con altissimi cosati di gestione, vuol dire metterla in liquidazione. I conti non tornano –prosegue il rappresentante sindacale – un’azienda con 650 addetti rispetto alle media nazionali con altre azienda di trasporto municipalizzato urbano, dev’essere in grado di mettere in linea almeno 120 autobus giornalieri, che non possono in alcun modo essere i 50 che mediamente circolano giornalmente in città. Sono stanchi i cittadini che pagano per servizio scadente, ma anche i lavoratori senza stipendio e che vedono sempre più in forse il loro posto di lavoro. A partire dai circa 80 ex Lsu che a fine luglio, a queste condizioni operative, non sanno più se continueranno a lavorare. Bisogna sedersi intorno a un tavolo – conclude Testa – ed attivare da subito un confronto serio per fare funzionare meglio l’Atm, eliminando sprechi, consulenze ed appalti esterni per aumentare le produttività ed abbassare i costi di gestione. Tutte condizioni normalmente richieste dalle aziende ma che inspiegabilmente l’Atm non solo non richiede ma paradossalmente per far ciò obbliga i lavoratori a scioperare”.

Fisco, Cgia Mestre: Pressione fiscale effettiva è quasi al 52%

La pressione fiscale effettiva in Italia è tra il 51% al 51,9%, più vicina al secondo dato che al primo. E’ quanto stima la Cgia di Mestre, sottraendo dal Pil nazionale la quota relativa al sommerso economico, “in virtù del fatto che chi evade, anche se crea Pil, non paga né tasse né contributi”. La pressione fiscale reale che pesa sui contribuenti fedeli al Fisco è, secondo il segretario della Cgia, sottostimata di quasi 9 punti percentuali. (Apcom, 12 giugno)

Coltivava marijuana nell’Ennese contro la crisi

Per fare fronte al periodo di crisi un gioielliere di 49 anni di Piazza Armerina, nell’Ennese, aveva deciso di coltivare e vendere marijuana. Scoperto, l’uomo è stato arrestato dalla polizia. Nella casa di campagna del commerciante sono state trovate 71 piante di marijuana, distribuite in 6 vasi. E un sacchetto in plastica con 6 involucri, contenenti a loro volta foglie essiccate di sostanze stupefacenti pronte per essere consumate e un barattolo in vetro con oltre 50 grammi di semi. (Ansa, 12 giugno)

Cub: Ora basta! Paghino i ricchi e gli evasori, via le spese militari, per il diritto al lavoro, al reddito e ai diritti sociali

25 GIUGNO SCIOPERO GENERALE DI 24 ORE

In alternativa alla manovra che mette le mani nelle tasche di lavoratori e pensionati, tassare i grandi patrimoni, via le spese militari, eliminare l’evasione fiscale, garantire il lavoro ai giovani e impedire i licenziamenti riducendo l’orario. Trasformare i contratti precari a tempo indeterminato, garantire il diritto al reddito e i diritti sociali.

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Scuole, scrutini bloccati. Così i prof contestano i tagli

Oggi ultimo giorno di lezione. Ma la protesta dei docenti prosegue anche lunedì e martedì. Stop alle valutazioni finali in 4mila classi delle superiori

di SALVO INTRAVAIA da www.repubblica.it

ROMA – Centinaia di scrutini deserti anche ieri in Puglia, Marche, Veneto, Umbria e Sardegna. E oggi si replica. Per fare saltare una riunione basta l’assenza di un solo professore e lo sciopero di Cobas e precari per denunciare i tagli a stipendi e organici scolastici sta avendo un successo inaspettato. Leggi il seguito di questo post »

Vergognoso l’attuale stato di degrado del Gran Camposanto di Messina

“In alcuni punti del Gran Camposanto di Messina -  evidenzia la nota di Grioli (Pd) -  non è possibile accedere, i servizi per i cittadini sono ricoperti da vegetazione infestante, alle sepolture non viene data la giusta dignità così come i parenti dei defunti sono costretti ad aggirarsi in quello che più che un cimitero è ridotto ad un terreno infestato da erbacce. Particolare sconcerto suscita lo stato dell’area del Cenobio , nella quale sono collocate vere e proprie opere d’arte completamente sommerse dalla vegetazione infestante». «Nelle altre zone, ad esempio Palmara – prosegue Grioli – la protratta mancanza di interventi ha determinato uno stato di degrado visivo e strutturale che non è certamente compatibile con quello che dovrebbe essere lo stato ordinario del secondo Cimitero Monumentale d’Italia e di una città metropolitana. La sensazione di completo abbandono e di incuria che si percepisce immediatamente visitando quest’area monumentale e rappresentativa della città aumenta al ricordo di come era curato negli anni precedenti.  Questa ulteriore segnalazione di disattenzione e di incuria dell’attuale Amministrazione nei confronti della città si aggiunge alle precedenti rendendo possibile delineare un quadro complessivo di scarsa capacità di gestione, di reperimento somme, di progettualità e di programmazione.”

Sanità: appello di 75 medici per la salvezza dell’ospedale di Cosenza

 Un gruppo di 75 medici ha rivolto un appello al presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, affinchè sia salvato l’ospedale Annunziata di Cosenza. L’appello è stato sottoscritto, al di là delle appartenenze politiche e sindacali, perchè l’ospedale ”ha bisogno di ‘cure’ immediate per potere dare risposte adeguate ai bisogni di salute dei calabresi”. I medici chiedono a Scopelliti ed alla Giunta di farsi promotori di un ”progetto di riqualificazione e di rilancio della struttura, ormai ridotta alla stregua di un malato terminale”.

(ANSA)

TRA I MARI PIÙ BELLI D’ITALIA

da LeccePrima

Otranto tra i mari più belli d’Italia: nella decima edizione dei Lidi d’eccellenza, tornano dopo quattro anni di vuoto le “Cinque vele”, ossia il riconoscimento prestigioso della “Guida Blu” di Legambiente e Touring Club italiano, presentata a Roma. La città dei Martiri è tra le quattordici località italiane riconosciute per l’eccellenze dell’offerta turistica balneare. Sorride il Salento, perché, oltre ad Otranto, il riconoscimento premia anche Nardò. Leggi il seguito di questo post »

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