Elefantessa scappa da circo e va a farsi un bagno in lago

Passeggiata con bagno nel lago per un’elefantessa fuggita dal Circo svizzero Knie, fermo a Zurigo da alcuni giorni. Sabu, 26 anni, è fuggita durante l’operazione di carico, ieri sera, ed ha percorso diversi chilometri fino al lago, dove si è concessa un bel bagno. Quindi si è diretta verso la stazione, passando per la famosa Bahnhofstrasse, sotto lo sguardo attonito di passanti e turisti. L’animale è stato catturato senza danni.

(Ansa, 7 giugno)

SANTORO, GARIMBERTI DICA SE VUOLE ANNOZERO

Michele Santoro polemico col presidente della Rai Paolo Garimberti: dica se vuole che Annozero vada in onda. Cosi’ il giornalista si e’ rivolto al presidente della Rai nel corso della conferenza stampa di fine stagione che ha tenuto a Viale Mazzini con il direttore di Rai2, Massimo Liofredi, e che si e’ subito trasformata in un esame della vicenda professionale dello stesso Santoro (AGI).

Il business dei tombaroli

Quasi mille furti di opere d’arte e 13.219 oggetti trafugati in un solo anno possono dare  il senso della razzia di beni archeologici che da oltre un secolo affligge l’Italia e la Sicilia in particolare. Il regno dei tombaroli vanta 3.500 musei, 13 mila biblioteche, 20 mila castelli, 95 mila chiese, 6 mila siti archeologici, oltre ad archivi, centri storici, ville. Un immenso tesoro, diventato un affaire mondiale per molte mafie, al centro di un’inchiesta di Antonella Lombardi pubblicata dalla rivista Terre di mezzo e dal settimanale Asud’Europa del Centro Pio La Torre. Un mercato ricco che non conosce crisi: così mentre il museo Salinas di Palermo festeggiava sabato scorso il ritorno degli splendidi argenti di Morgantina, rinvenuti in seguito agli scavi clandestini nell’antica città dell’ennese e venduti illecitamente al Metropolitan museum of art di New York,  a pochi chilometri di distanza venivano arrestati gli ennesimi tombaroli.

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Biodiversità e disastri ambientali: dalla Louisiana a Messina

di Santina Fuschi

Ogni 5 giugno, dal 1972, si celebra la giornata mondiale dell’ambiente. Tema di quest’anno: il diritto a vivere in un habitat sano. Gli  obbiettivi principali sono: conservare la diversità biologica, utilizzarla in modo durevole e spartire i benefici che ne derivano in modo giusto ed equilibrato. Stesso scopo della Convenzione di Stati che nel 2002, ha indicato il corrente come anno della biodiversità affinché, attraverso la sua conoscenza e difesa, si possa contribuire all’attenuazione della povertà e al profitto di tutte le forme di vita sulla Terra. Leggi il seguito di questo post »

Trasferito senza benestare, condannato il Consorzio Autostrade Siciliane

Messina – Il giudice unico del Lavoro dott. Beatrice Catarsini, ha dichiarato «l’antisindacalità del comportamento del Consorzio Autostrade Siciliane che ha adottato la disposizione di servizio n. 621/date/ e010, non avendo preventivamente informato il sindacato ricorrente dei trasferimenti plurimi» e perché il Cas ha «omesso di chiedere preventivamente il nullaosta per il trasferimento del dirigente sindacale Aldo Laccoto». Il magistrato, accogliendo il ricorso, proposto dal segretario regionale del sindacato Feder/Lata, Salvatore Coradaro, (difeso dall’avv. Mariella Sciammetta), ha condannato il Consorzio per le Autostrade Siciliane alla cassazione del comportamento illegittimo; alla rimozione dei relativi effetti con la revoca dell’ordine di servizio e con la revoca dei trasferimenti di tutti i dipendenti; segnatamente quello di Aldo Laccoto. Leggi il seguito di questo post »

Un piano di riqualificazione del verde urbano concepito solo per Messina Nord

Adesso non ci sono più dubbi: c’è una Messina di serie “A” e una Messina di serie “B”. Se prima, infatti, le palesi disparità di trattamento più volte denunciate in passato fra la “Messina Nord” e la “Messina Sud” potevano rappresentare per qualcuno solo un “abbaglio”, adesso sono più che una certezza. Il riferimento è al nuovo piano di riqualificazione del verde urbano, che se da un lato risulta apprezzabile per il tanto agognato avvio della cura del verde in città, dall’altro non può che essere ritenuto discriminatorio e offensivo per almeno metà dell’intera cittadinanza messinese che, esattamente come l’altra metà, pagando regolarmente le tasse, ha diritto a ricevere i medesimi servizi. E invece, come si può appurare esaminando il piano del verde presentato in questi giorni dall’ATO 3 e dall’amministrazione comunale (e pubblicato nei dettagli dalla Gazzetta del Sud sabato scorso), delle 50 piazze o spazi da riqualificare individuate da Palazzo Zanca ed inserite nell’appalto di 350.000 euro affidato alla cooperativa “Arca 2000”, non se ne intravedono alcune (eccezion fatta per la sola rotonda di Tremestieri) che risultino ubicate in tutto il comprensorio centro-sud della città. Infatti, tutte le aree, piazze, slarghi, aiuole, spazi, villette, spartitraffico inseriti nel piano ricadono esclusivamente nel tratto della città compreso fra la riviera nord e il viale Europa. Più di 120.000 cittadini messinesi saranno scandalosamente privati dei necessari interventi di manutenzione di tutte quelle aree, villette o aiuole che ricadono nella loro metà di città che va dal viale Europa a Giampilieri (villaggi compresi).

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“Siamo alla frutta”. Il liceo non ha i soldi per la maturità «Paghino le famiglie»

Il problema è questo, così come lo racconta Pietro Gonnella, preside del liceo scientifico «Majorana» di Putignano. Per pagare i dodici commissari d’esame (più nove interni) alla maturità che inizia fra due settimane, servono 47.500 euro. Dal ministero della Pubblica istruzione ne arriveranno 30mila. Ne mancano 17mila e 500. «Negli anni scorsi— dice Gonnella — abbiamo pagato le indennità di funzione e di trasferta dei professori sottraendo fondi ad altre destinazioni. Ma stavolta in cassa non ho più niente. Equitalia ha perfino chiesto il pignoramento perché non abbiamo versato la tassa dei rifiuti». E allora? Allora, venerdì il Consiglio d’istituto del «Majorana» ha deliberato di invitare le famiglie dei 127 studenti a versare 145 euro a testa che serviranno a dare ai commissari ciò che a loro spetta. Spiega Gonnella: «Qui si tratta di non far innervosire i commissari con l’idea che saranno pagati in ritardo. Alla maturità, si sa, i ragazzi hanno bisogno di comprensione…».

Fonte: www.corriere.it

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