Sulla tutela di Isola Bella interviene nuovamente il CODACONS, chiedendo all’Assessorato al Territorio ed Ambiente di ripristinare immediatamente i precedenti divieti. Il CODACONS, infatti, aveva già richiesto alla Capitaneria di Porto di Messina l’annullamento dell’ordinanza 116/2009 che ha eliminato per gran parte della Baia il divieto di ingresso a motore e l’ormeggio, senza tuttavia avere sino ad oggi alcun riscontro. Il Codacons, pertanto, ha invitato l’Assessorato al Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana a voler reintrodurre i divieti di ormeggio ed ingresso delle barche a motore al fine di mantenere le caratteristiche ambientali della Baia che le hanno permesso di essere qualificata come sito SIC. “La Baia dell’Isola Bella, osserva l’avv. Antonio Cardile (Presidente provinciale del Codacons), è sito SIC ITA per la zona terrestre è il sito SIC ITA 30031 e per la zona marina nel sito SIC ITA 300040”. Tali inserimenti sono stati determinati come risulta dai documenti ufficiali dell’Unione Europea anche per la presenza della rara specie del Gabbiano corso, specie relativamente rara che trova un ambiente particolarmente favorevole nel sito e la cui presenza si è incrementata grazie all’effetto positivo del divieto di transito per le imbarcazioni.
In questo momento, inoltre, il gabbiano corso ha nidificato e deposto le uova e mentre nel Parco dell’Arcipelago de La Maddalena sono stati introdotti sull’isola di S. Stefano dei divieti di transito alle imbarcazione sino a tutto il mese di luglio per la tutela del Gabbiano Corso, ed in tutta l’Unione Europea si adottano provvedimenti per la tutela del Gabbiano Corso la Capitaneria di Porto di Messina elimina i divieti esistenti sulla Baia dell’Isola Bella. Risultano inoltre essere a rischio anche le praterie di Posidonia Oceanica che caratterizzano il fondale della Baia le quali, oltre ad essere sensibili all’inquinamento degli idrocarburi dei motori marini, subiscono degli strapi dall’ancoraggio delle navi da diporto, il cui divieto la Capitaneria di Porto di Messina ha abrogato. E’ noto, prosegue il CODACONS, che la scomparsa delle praterie di posidonia può avere effetti su altri ecosistemi, basti pensare che la perdita di un solo metro lineare di prateria può portare alla scomparsa di diversi metri della spiaggia antistante, a causa dei fenomeni erosivi noncHp che la regressione delle praterie comporta un deterioramento della qualità delle acque.
Per questo auspichiamo – conclude l’avv. Antonio Cardile – che l’Assessorato voglia intervenire immediatamente, prima che l’ecosistema della Baia sia alterato o distrutto a causa della presenza delle barche all’interno dello stesso.












