I rom di Villaggio Fatima a Messina: sospensione provvisoria dello sgombero da parte del TAR di Catania

L’Arci Messina per il ‘fronte cittadino’ comunica:

A seguito del comunicato stampa divulgato dal “Fronte cittadino di solidarietà ai cittadini rom di Villaggio Fatima”, il 21 aprile 2010, nel quale si comunicava l’avvio del procedimento dinnanzi al TAR di Catania per l’annullamento, previa sospensione, delle ordinanze di sgombero notificate alle famiglie rom di Messina, si rende noto l’accoglimento dell’istanza cautelare relativa alla sospensione provvisoria dell’ordinanza di sgombero. L’udienza al Tar di Catania è fissata il 12 maggio 2010. Le famiglie sono seguite dallo Studio Cordaro. E’ così evitato lo sgombero previsto per il 6 maggio. Il Fronte cittadino di solidarietà alle famiglie rom ha intanto richiesto un incontro urgente con il tavolo tecnico, proposto dall’assessore comunale all’Integrazione, Dario Caroniti, al fine di trovare risposte definitive per l’alternativa alloggiativa dei rom kossovari di Villaggio Fatima.

Tv digitale, “switch off nel 2011″per Calabria, Sicilia, Umbria e Toscana

Il passaggio definitivo al digitale terrestre in Calabria, Sicilia, Umbria e Toscana potrebbe essere anticipato al 2011. Lo ha annunciato il viceministro alle Comunicazioni, Paolo Romani, nel suo intervento alla Conferenza nazionale sulla tv digitale terrestre, rispondendo alle sollecitazioni venute in tal senso dall’associazione DGTVi. “Sono decisioni – ha tuttavia precisato Romani – che vanno prese d’accordo con i governatori”.

Calabria, ‘ndrangheta: 8 arresti della Dia

La Dia ha eseguito otto ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip di Catanzaro su richiesta della Dda. Sono 8 persone accusate di avere commesso una serie di omicidi a Cosenza, nell’ambito della guerra di mafia che si scatenò tra le cosche tra il 1998 ed il 2001. L’indagine ha consentito di fare luce, tra l’altro, sugli omicidi dei boss Antonio Sena e Francesco Bruni, uccisi, rispettivamente, il 12 maggio del 2000 ed il 29 luglio del 1999. (Ansa, 5 maggio)

Assessore alla Famiglia: “Commissariamento dei Comuni inadempienti al piano sociale”

A rischio le aree metropolitane di Palermo, Catania e Messina che non hanno ancora risposto alle osservazioni della Regione.

PALERMO - “Se entro il prossimo 17 maggio non partirà la programmazione dei distretti per l’avvio dei servizi socio-assistenziali, procederemo al commissariamento dei comuni inadempienti”. A lanciare l’allarme è l’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, Lino Leanza, che ha emanato una direttiva per richiamare tutte le amministrazioni locali ad adottare gli atti necessari per avviare le azioni previste sul territorio e garantire la continuità delle prestazioni professionali. Per i 55 piani di zona siciliani è previsto un contributo di 150 milioni di euro, diviso in tre anni, destinato ad essere utilizzato dai comuni per l’erogazione dei servizi socio-sanitari. Fino ad ora l’assessorato ha approvato 26 piani, 13 sono in via di definizione mentre per altri 16 le amministrazioni locali non hanno fatto pervenire la loro programmazione. Tra queste, a rischio le aree metropolitane di Palermo, Catania e Messina che non hanno ancora risposto alle osservazioni della Regione. “Ieri – ha continuato Leanza – abbiamo incontrato anche i rappresentanti dei Comuni. Li abbiamo sollecitati affinchè si adoperino per velocizzare l’iter per la presentazione della documentazione. Mentre stiamo mettendo in campo tutte le risorse possibili per combattere la povertà dobbiamo registrare il paradosso, che in questo momento, pur avendo i fondi, alcune città siciliane non possono utilizzarli perchè non hanno presentato il relativo piano di zona”. (D.B.)

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