Riforme: Nuovo scontro Fini-Berlusconi sul semipresidenzialismo

Tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini è di nuovo scontro, questa volta sulle riforme e sul semipresidenzialismo “alla francese” annunciato dal premier come modello di riferimento. Ma per il presidente della Camera il modello parigino non può affatto funzionare a turno unisco, come ha detto Berlusconi. Anzi per Fini non è “possibile” introdurre il modello francese “con una legge elettorale proporzionale a turno unico: quel modello funziona con una legge elettorale maggioritaria a doppio turno“. E intanto sulle riforme è arrivato il monito del Presidente della Repubblica: “E’ augurabile che si esca al più presto da anticipazioni e approssimazioni – dice Giorgio Napolitano – che non si sa a quali sbocchi concreti, a quali proposte impegnative, a quali confronti costruttivi possano condurre”. Leggi il seguito di questo post »

Esplode la protesta all’Atm

In un documento sottoscritto da Silipigni della Filt Cgil, Accirito della Fit Cisl, Pino della Uilt, Bugio dell’Orsa, Aizzi della Ugl/Tpl, Urdì della Cub/T e Lucentini della Cisal ed inviato al commissario dell’Atm La Corte, al Direttore generale Conte, al sindaco Buzzanca e al presidente del Consiglio comunale Previti – le ragioni che hanno spinto i lavoratori ad incrociare le braccia. “Il silenzio connivente della politica sta accorciando il percorso verso il fallimento annunciato dell’ATM, che continua ad essere gestita con inaudito pressappochismo”. I sindacati, a tal proposito denunciano “la lunga assenza del Commissario Straordinario e l’assordante silenzio proveniente da Palazzo Zanca, che aggira tatticamente ogni tentativo sindacale volto a portare la vertenza nel tavolo istituzionale”.  Contrariamente a quanto più volte sostenuto dal Commissario La Corte, secondo i sindacati “l’ATM è concretamente giunta sull’orlo del baratro: l’erogazione degli stipendi è già arretrata di una mensilità e nessuna soluzione si intravede in tal senso; i contratti a tempo determinato sono giunti alla vigilia della scadenza e nonostante la miriade di proposte demagogiche non è stata annunciata nessuna soluzione definitiva per la stabilizzazione del personale a rischio”.

Leggi il seguito di questo post »

Carceri, dall’inizio del 2010 un morto ogni due giorni

“Con la morte di Domenico Cardarelli, internato nel supercarcere di Sulmona e ritrovato ieri sera cadavere nella sua cella, salgono a 54 i detenuti morti dall’inizio dell’anno, 1 ogni 2 giorni di media. Di questi 17 si sono suicidati”. Lo dice “Ristretti Orizzonti”. L’ anno scorso, ricorda l’ associazione, sono morte in carcere 175 persone (72 suicidi) e dal 2000 ad oggi i decessi sono stati 1.651 (578 i suicidi). “Numeri impressionanti – è detto in una nota – se si tiene conto che la popolazione detenuta è costituita prevalentemente da persone giovani (i 2/3 dei reclusi hanno meno di 40 anni e soltanto 2.500 di loro sono ultrasessantenni) che raramente dovrebbero morire per “causa naturale”.

Torna alla luce una corrispondenza di Slataper sul terremoto di Messina

È tornata alla luce una corrispondenza giornalistica di Scipio Slataper (1888-1915), lo scrittore triestino collaboratore della rivista «La Voce» di Giuseppe Prezzolini, autore de «Il mio Carso» e ucciso sul monte Podgora allo scoppio della Prima guerra mondiale. È l’articolo «Una notte all’ospedale di Napoli», che Slataper inviò al «Nuovo giornale» di Firenze il 5 gennaio 1909. Alessio Quercioli, giovane studioso di storia, allievo di Emilio Franzina dell’Università di Verona, è l’autore del ritrovamento dell’articolo di cui nulla si sapeva e che è stato scoperto grazie a un accenno che Slataper ne fa in una sua lettera inedita conservata all’Archivio di Stato di Trieste. La scoperta è pubblicata sul nuovo fascicolo della rivista «Belfagor» (Olschki editore). Slataper era studente universitario a Firenze nel 1908 quando – dopo il terremoto di Messina del 28 dicembre di quell’anno, che rase al suolo la città – si recò dapprima a Napoli, poi in Calabria e infine in Sicilia, insieme ad altri giovani universitari fiorentini, per prestare soccorso ai feriti e agli sfollati.
Fonte:  (Il Giornale)

L’ombra di Al Qaeda sui mondiali in Sudafrica

di Fabrizio Vinci

Osama Bin Laden e la sua organizzazione terroristica avrebbero in programma degli attentati in vista dei mondiali di calcio in Sudafrica. A rilanciare la notizia è stata l’emittente televisiva americana Cbs. Sotto il tiro dei fondamentalisti islamici ci sarebbero le nazionali di Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Francia e Italia. Questi cinque Stati, a loro dire, partecipano alla guerra crociata contro l’Islam.

L’articolo è firmato dall’algerino Muhammad al Salafi e si trova all’interno del secondo numero della rivista online di al-Qaeda.  Proverbiale il  titolo: “Mushtaqqat al-Janna” che tradotto sarebbe “Coloro che desiderano il Paradiso”. Nel post si legge, tra l’altro, di una triste sorpresa che dovrebbe realizzarsi durante il match tra Usa e Inghilterra, in programma il 12 giugno a Rustenburg, quando, in uno stadio pieno di persone e in diretta tv, si udirà una forte esplosione e ci saranno decine o forse centinaia di morti. La missiva si rivolge inoltre al presidente della Fifa, Blatter, affermando che tutti gli sforzi tecnologici degli Stati Uniti per prevenire l’introduzione di esplosivi all’interno dello stadio saranno resi vani.

Personalmente ritengo che Al Qaeda voglia colpire le nazionali di calcio per dare un forte segnale spirituale ai simpatizzanti. I mondiali rappresentano, dal loro punto di vista, un emblema internazionale del capitalismo (lo erano anche le Torri gemelle a Manhattan nel 2001). Credo sia un dovere della comunità internazionale fare in modo che la festa dei mondiali rimanga tale, affinché non si avveri di nuovo una strage simile a quella avvenuta nel villaggio olimpico di Monaco nel 1972, come afferma giustamente il ministro degli esteri, Frattini, dalle sue pagine Facebook di Internet.

LAVORATORI “PUMEX” DI LIPARI

“La grave situazione degli ex lavoratori della pomice”: questo il tema focale di un importante incontro che alle ore 10 si terrà nella Sala Giunta di Palazzo dei Leoni, su convocazione del sindaco di Lipari, Mariano Bruno.

All’incontro parteciperanno il presidente della Provincia, on. Nanni Ricevuto e l’arcivescovo di Messina, Lipari e Santa Lucia Del Mela, mons. Calogero La Piana. Sono stati invitati i deputati messinesi nazionali e regionali, nonché le organizzazioni sindacali di categoria ed una delegazione dei lavoratori ex “Pumex” che, attualmente, continuano l’occupazione della stanza del sindaco di Lipari ormai dallo scorso 8 marzo e che, per alcuni giorni, hanno anche effettuato lo sciopero della fame poi interrotto su esplicita richiesta dell’assessore regionale al Lavoro, on. Lino Lenza. Leggi il seguito di questo post »

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.