Pasqua: Lungo ponte con piogge sparse e vento al centro nord

Pasqua e Pasquetta all’insegna dell’instabilità con piogge sparse e vento soprattuto al centro nord, spesso piogge deboli e locali, un terno al lotto insomma per i vacanzieri. Oggi il sole sarà quasi garantito solo al sud, e mentre domani migliora al Nord ovest, le piogge spunteranno sui versanti tirrenici del sud. Da domani sera, a vacanza finita, è atteso un miglioramento in tutte le Regioni. Leggi il seguito di questo post »

Automobilismo, F1, Gp Malaysia: vince Vettel, 2° Webber

Doppietta Red Bull al Gp della Malaysia, terza prova del mondiale di F1: Vettel vince davanti a Webber. Terzo Rosberg su Mercedes, 4° Kubica, 5° Sutil e 6° Hamilton. Massa chiude settimo, dopo una grande rimonta dal 21° posto in griglia. Il brasiliano della Ferrari supera così il compagno di squadra, Alonso, costretto al ritiro al penultimo giro, ed é in testa alla classifica del mondiale piloti a 39 punti. Seguono appaiati, a 37, Alonso e Vettel.

‘Era difficile immaginare di arrivare al settimo posto, prendere qui 4 punti, alla fine, é positivo’. Così Massa dopo il Gp della Malaysia. ‘Ci sono tante gare davanti, bisogna restare con i piedi per terra’, dice Massa, che riesce a salire al comando della classifica mondiale, scavalcando il compagno di team, Alonso. Non nasconde la delusione lo spagnolo, costretto al ritiro al penultimo giro. ‘Peccato, perché lottavo per un nono-ottavo posto. Ora in Cina bisogna lottare per la vittoria’.

(Ansa, 4 aprile)

Automobilismo, F1: Malaysia, Schumacher si ritira

Finisce all’11° giro il Gp della Malaysia per Michael Schumacher.

Il pilota della Mercedes é stato costretto al ritiro.

Il sette volte campione del mondo é stato costretto a ritirarsi per un problema alla ruota della sua monoposto.

 ’Si e’ staccato un dado del pneumatico – ha spiegato Schumi ai microfoni della Rai – e mi sono accorto che non c’era più; praticamente la macchina era con tre ruote, non riuscivo nemmeno a rientrare ai box. Per questo mi sono dovuto ritirare.’

(Ansa, 4 aprile)

Cambiamondo, la Fiera della sostenibilità e delle economie solidali

Cambiamondo, la Fiera della sostenibilità e delle economie solidali, una manifestazione per raccontare la “transizione verso una società ambientalmente e socialmente sostenibile”. Stand, eventi culturali e laboratori per riflettere sul cambiamento negli stili di vita attraverso risparmio energetico, produzioni sostenibili, filiere corte, utilizzo consapevole delle risorse, equità tra Nord e Sud del mondo.

Cambiamondo si terrà dal 16 al 18 aprile 2010 presso il Parco culturale le Serre di Grugliasco e sarà dedicato alle realtà impegnate nella realizzazione di una società sostenibile: agricoltori e aziende biologiche, artigiani e produttori ecologici, cooperative sociali, associazioni, botteghe del commercio equo, fornitori di prodotti e servizi legati al risparmio energetico, alle risorse e alle energie rinnovabili, alla bioedilizia, al riuso e riciclo avranno la possibilità di esporre idee e prodotti e di presentare la propria esperienza. Leggi il seguito di questo post »

Promuovere la mobilità giovanile per favorire la qualificazione personale e professionale

 Messina Futura, in collaborazione con il Club Europeo Messina55, ha iniziato a offrire presso la propria sede a giovani e studenti un servizio di informazione e assistenza su stage e opportunità di scambi interculturali in ambito europeo ed extraeuropeo. Offerte di lavoro all’estero, borse di studio, attività di volontariato e altre proposte di mobilità giovanile, realizzate nell’ambito di programmi comunitari o direttamente da imprese e associazioni, consentiranno di effettuare un’esperienza divenuta oggi essenziale nell’attuale contesto di villaggio globale sul piano personale e professionale.

 info

Boom di imprese cinesi in Italia: +131% in 7 anni

E’ boom di imprese cinesi in Italia. Ormai hanno quasi raggiunto quota cinquantamila (precisamente 49.854) e le loro attività si concentrano principalmente in Lombardia, Toscana, Veneto ed Emilia Romagna. Dal 2002 al 2009 la loro presenza, lungo la nostra penisola, è cresciuta del 131,1%.

 

I piccoli negozi di vicinato e gli ambulanti sono i settori dove sono piu’ presenti: segue il manifatturiero e in particolare il tessile, l’abbigliamento, la pelletteria e le calzature. E’ questo il primo identikit dell’imprenditoria cinese presente in Italia elaborato dall’Ufficio Studi della Cgia di Mestre. ”La Cina – esordisce il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi – è sempre più vicina. Ci preoccupiamo, forse, in maniera eccessiva per la concorrenza che ci viene portata dai prodotti provenienti dall’impero celeste, ma rischiamo di sottovalutare la presenza dei loro imprenditori sul nostro territorio che è sempre più massiccia e diffusa. Ormai in alcune zone del Paese alcune filiere produttive o commerciali sono completamente in mano loro. Senza contare – conclude Bortolussi – il ritorno di fenomeni preoccupanti come lo sfruttamento della manodopera e il capolarato che da decenni avevamo praticamente debellato”. Leggi il seguito di questo post »

“Gesù non ha bisogno di agnelli da sgozzare per iniziare il rito della Pasqua”

di Oscar Grazioli
La Pasqua e la strage degli agnelli. Sì, lo so, argomento vecchio e discusso tante volte e su tutti i media, specie quelli che si occupano di animali e del loro benessere, eppure secondo me è ancora meritevole di qualche riflessione che vado a proporvi.
 
Per quanto l’origine della Pasqua, secondo il Nuovo Testamento, risalga al giorno della crocifissione di Gesù, la domenica di Pasqua festeggia, nella credenza cristiana, la resurrezione del Cristo. Per gli ebrei invece la Pasqua ricorda la liberazione del popolo giudeo dalla schiavitù egizia, quando l’angelo inviato da Dio evitò di colpire i primogeniti di chi aveva segnato la propria abitazione con il sangue dell’agnello immolato. In realtà la Pesah ebraica deriva da feste pastorali praticate nel vicino Oriente che culminavano con i festeggiamenti del pane non lievitato, il mazzot.
 
Quando arriva la Pasqua si sprecano le tradizioni che affondano le loro radici nei riti pagani. Ecco dunque l’uovo decorato, presente nelle antiche tradizioni di tutto il mondo (l’uovo di cioccolato è un’invenzione moderna). Quando arriva la Pasqua ricorre un’altra tradizione, meno gioiosa per chi ne è oggetto. Il sacrificio dell’agnello. I consumi di questa carne aumentano esponenzialmente in questi giorni.. Questo si traduce in un’importazione selvaggia e massiccia con difficoltà nei controlli alle frontiere. Circa un milione e mezzo di agnelli da latte vengono uccisi, in buona parte sgozzati, provenienti dall’est europeo stipati sui tir, dopo lunghi ed estenuanti viaggi.
 
In questi giorni le associazioni animaliste sono in pieno fermento e lanciano i loro strali contro chi, per rispettare la tradizione, alimenta questa strage degli innocenti. In realtà il problema, a mio avviso non sta tanto nella scelta della carne. Se tutti evitano l’agnello e vanno dal macellaio a comprare vitello a carne bianca o maialino da latte, faranno un grosso favore agli agnelli, ma a vitelli e porcellini certo la cosa non piacerà più di tanto. Ho scritto mille volte che fare delle scale di importanza, in campo animale, è un esercizio molto scomodo che necessita di infiniti specchi su cui arrampicarsi.
 
O si è vegetariani e il problema non si pone oppure, se si è onnivori, mangiare il porceddu al mirto o l’agnello al rosmarino cambia poco. L’errore più grosso invece è quello di metter in tavola l’agnello Pasquale per ottemperare ad una sorta di vincolo con il proprio credo religioso. Non ci sono più i faraoni d’Egitto a tenere in schiavitù il popolo ebraico e Mosè non ha bisogno di invocare le sette piaghe. Nessun primogenito rischierà la vita se la porta di casa non sarà bagnata con il sangue dell’agnello.
 
Oggi si rischia tra bombe, carri armati e kamikaze con l’esplosivo sotto la cintola. Questi sono gli angeli vendicativi mandati da Dio sulla terra. Gesù non ha bisogno di agnelli da sgozzare per iniziare il rito della Pasqua, così come il sacerdote non ha bisogno di brandelli di carne sanguinante per annunciare la Comunione. Per questo, oggi, sulla mia tavola non ci sarà alcun agnello. Buona Pasqua a tutti.

Messina: Le “Barette” del venerdì Santo (Terza ed ultima parte)

di Giovanni Tornesi (Foto a cura della redazione del Nuovo Soldo)

Fra le antiche tradizioni religiose ancora oggi molto sentite, Messina ricorda anche la Processione delle “Barette”, che si suole svolgere, ogni anno, nel giorno del Venerdì Santo.

L’ADDOLORATA:

Opera degli artigiani del legno di Ortisei raffigura Maria piangente con lo sguardo verso la Croce. 

Si possono rintracciare il senso della malinconia e della morte, ereditato dagli Arabi, e la fastosità nelle celebrazioni dei misteri dolorosi di Cristo, tipico degli Spagnoli.

Basti osservare la magnificenza della processione dei Misteri di Siviglia, risalente al 1248, con 114 “Pasos”, le Barette spagnole.

 

 

LA DEPOSIZIONE:

Costruita dopo il terremoto del 1908, in paglia e cartapesta, e danneggiata durante la seconda guerra mondiale, è stata restaurata più volte (anche di recente). 

Oggi, la ricostituita Confraternita del S.S.Crocifisso, che vanta le proprie origini sin dal 1751, cura l’organizzazione di questa processione e varie iniziative ad essa legate, con l’intento di riprendere e rendere sempre più viva la devozione e il culto verso i misteri della passione del Signore.

 

GESU’ NEL SEPOLCRO:

E’ la Baretta con la quale si chiude il corteo processionale che dà il nome a tutta la sacra rappresentazione, per via di una bara che simbolicamente rappresenta il sepolcro nel quale fu deposto Gesù dopo morto.

Il percorso cittadino della processione è cambiato varie volte. Dalla seconda guerra mondiale fino ad oggi l’itinerario è: via XXIV Maggio, Via S.Agostino, Corso Cavour, via T.Cannizzaro, via Garibaldi, via I° Settembre, Piazza Duomo, via Oratorio S.Francesco, rientro al Nuovo Oratorio della Pace in via XXIV Maggio. A distanza di secoli, questa processione costituisce ancora oggi un momento importante per i messinesi.

Le Confraternite:

Il Vescovo ed il Clero di Messina seguono la processione.

- Fonti storiche: PROGETTO Tradizioni popolari e religiose nel territorio messinese I.T.I.S. Verona-Trento – Anno Scolastico 2000/2001 -

Musica: Si avvia a conclusione il primo ‘Locri Fest Jazz’

Si avvia a conclusione la prima edizione del ‘Locri Fest Jazz’. Ultimo appuntamento l’11 aprile con l’esibizione dell’Eddie Gomez Trio.

Tra le novità del festival c’é stato l’abbinamento tra la musica e la gastronomia. Per ogni spettacolo, all’interno del costo del biglietto, é stata prevista la degustazione di un piatto importante di alta cucina accompagnato da un ottimo vino.

(ANSA)

Messina: Le “Barette” del venerdì Santo (Seconda parte)

 di Giovanni Tornesi (Foto a cura della redazione del Nuovo Soldo)

Fra le antiche tradizioni religiose ancora oggi molto sentite, Messina ricorda anche la Processione delle “Barette”, che si suole svolgere, ogni anno, nel giorno del Venerdì Santo.

VERONICA ASCIUGA IL VOLTO DI GESU’:

Appartiene all’ultima generazione, fu costruita nel 1954 dal Santifaller. 

Nel 1801, la processione venne spostata al Venerdì Santo e, negli anni successivi, si arricchì di nuove Barette come “La caduta” e “L’ultima Cena”. Il terremoto del 1908 interruppe la processione per 14 anni e distrusse purtroppo alcuni gruppi statuari.

Ripresa nel 1923, venne nuovamente interrotta nel 1940 a causa della guerra.

 

 

LA CADUTA DI GESU’ SOTTO LA CROCE:

E’ una fra le più antiche, realizzata dallo scultore messinese Giovanni Rossello nei primi anni del 1700. 

I gruppi statuari, ospitati nella chiesa del S.S. Salvatore, vennero restaurati per la Pasqua del 1945, anno in cui fu ripresa la processione con un percorso che toccava via Porta Imperiale e via Nino Bixio.

 

 

GESU’ AIUTATO DAL CIRENEO:

Realizzata dall’artigiano Luigi Santiffaller di Ortisei nel 1959.

Nel 1950, dopo una permanenza biennale nella chiesa di S.Caterina Valverde, le Barette vennero sistemate nel Nuovo Oratorio della Pace, l’odierna sede, da dove ogni anno si avvia la processione, che si snoda per le strade del centro cittadino con la sfilata di undici Barette, che rappresentano fatti riguardanti la passione e la morte di Gesù.

 

GESU’ IN CROCE:

E’ la Baretta più alta della processione, quasi a rappresentare il momento più alto della passione di Gesù. Particolare interesse assume la grande infioritura che viene composta dietro la Croce, con rami spinosi che ben simboleggiano le sofferenze di Cristo.

Questi gruppi statuari delle “Barette” costituiscono ancora oggi una “Bibbia dei poveri”, che veicola, attraverso le immagini, la conoscenza degli episodi sacri.

Fonti storiche: PROGETTO Tradizioni popolari e religiose nel territorio messinese I.T.I.S. Verona-Trento – Anno Scolastico 2000/2001 -

(Continua con la 3^ ed ultima parte…)

Italia, rallenta la ripresa economica nel 2010. Le stime riviste al ribasso dall’Fmi

Rallenta la ripresa in Italia. Nell’ultima bozza del World Economic Outlook (Weo), che sarà pubblicato il 21 aprile, il Fondo Monetario Internazionale prevede che il Pil italiano crescerà dello 0,8% quest’anno e dell’1,1% nel 2011. Il taglio é dello 0,2% per tutte e due le stime rispetto all’ultimo aggiornamento. Revisione al rialzo, invece, per la crescita mondiale: +4,1% nel 2010, con una correzione dello 0,2% rispetto alla precedente stima, e +4,3% nel 2011. (AdnKronos) 

Messina: Le “Barette” del venerdì Santo (Parte prima)

di Giovanni Tornesi (Foto a cura della redazione del Nuovo Soldo

Fra le antiche tradizioni religiose ancora oggi molto sentite, Messina ricorda anche la Processione delle “Barette”, che si suole svolgere ogni anno nel giorno del Venerdì Santo.

L’ULTIMA CENA:

Fu realizzata nel 1846 dallo scultore messinese Matteo Mancuso e per tradizione ha sempre aperto la sfilata della processione. Interessanti, dal lato artistico, i visi di Giuda Iscariota e di Gesù: tutto l’insieme statuario appare armonioso.

Le origini della processione si fanno risalire al XV sec., periodo della presenza spagnola a Messina e, sin dalla sua prima apparizione, venne considerata la più importante manifestazione religiosa pasquale in città e provincia.

 

GESU’ NELL’ORTO DEGLI ULIVI:

Costruita da un falegname di Ortisei, di nome Luigi Santifaller, fu completata nel 1958, sostituendo un’altra consimile Baretta con statue in cartapesta. L’ulivo viene offerto ogni anno dal Comune di Messina. 

Il termine “Barette” trova riferimento nelle origini del corteo religioso, poiché venivano portate a spalla un’immagine dell’Addolorata, un simulacro di bara con il Cristo morto, seguito da altre piccole bare. Già nel 1610, la Confraternita dei Bianchi deliberò di promuovere una processione con statue che rievocassero la passione di Cristo. Venivano portate in processione una statua dell’Addolorata seguita da cinque bare.

LA FLAGELLAZIONE:

Meglio conosciuta dal popolo come Gesù alla colonna, scolpita in legno con colorazione originale, risale a due secoli orsono.

Il termine “Barette” trova riferimento nelle origini del corteo religioso, poiché venivano portate a spalla un’immagine dell’Addolorata, un simulacro di bara con il Cristo morto, seguito da altre piccole bare. Già nel 1610 la Confraternita dei Bianchi deliberò di promuovere una processione con statue che rievocassero la passione di Cristo.

 

ECCE HOMO:

Fra le Barette oggi esistenti è ritenuta la più antica: alcuni storici la collocano nello stesso periodo delle Barette dell’Ultima cena del Mancuso e della Caduta sotto la Croce del Rossello.

Le “barette” venivano portate in processione con una statua dell’Addolorata seguita da cinque bare. La processione si svolgeva esattamente nella notte del Giovedì Santo alle “2 ore di notte”, corrispondenti alle attuali ore 21.

- Fonti storiche: PROGETTO Tradizioni popolari e religiose nel territorio messinese I.T.I.S. Verona-Trento – Anno Scolastico 2000/2001 -

(Continua…)

 

Due 17enni muoiono in un incidente ad Acireale

ACIREALE (Catania) – Due diciassettenni, Michele Caramma e  Giuseppe Pulvirenti, sono morti in un incidente stradale avvenuto ieri sera sulla strada statale 114, Catania-Messina, nel territorio di Acireale. Erano su uno scooter Honda che, per cause in corso di accertamento, avrebbe urtato una moto e poi si sarebbe schiantato contro un’automobile Kia Rio che procedeva in senso opposto. Sul posto per i rilievi e le indagini del caso sono intervenuti agenti della polizia municipale di Acireale e carabinieri della locale compagnia.

Pubblicato in Cronache. 12 Commenti »

Il cantante Sting lancia una crociata dal suo blog: legalizzare la marijuana

Legalizziamo la marijuana e utilizziamo i soldi spesi per contastare lo spaccio delle droghe leggere, contro la povertà e il riscaldamento globale. L’idea è di Sting e l’ha pubblicata su un blog, secondo quanto si legge sul sito spagnolo del quotidiano ‘El Mundo’. “La guerra contro le droghe -sostiene il cantante 58enne- ha fallito e le persone che hanno veramente bisogno di aiuto non possono averlo come neanche chi ha bisogno di marijuana come medicinale per curare una malattia. Stiamo spendendo migliaia di milioni, riempiendo le carceri di delinquenti non violenti e sacrificando le nostre libertà“.

 

Sting, si legge sul sito spagnolo, avrebbe sollecitato gli statunitensi ad appoggiare la ‘Drug Policy Alliance’, un gruppo attivista, che chiede la liberazione dei criminali non violenti, arrestati per motivi legati alla droga. “Le libertà civili -aggiunge il cantante- sono state calpestate. L’applicazione della legge è stata militarizzata. Centinaia di migliaia di milioni di dollari, che potrebbero stare lottando contro la povertà, sono stati spesi. Le persone che hanno bisogno di aiuto attraverso le droghe sono state trattate come delinquenti. Nel frattempo -conclude- sono diminuite significativamente le risorse per combattere il crimine”.  (AdnKronos)

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