Omicidio Cavalieri nel Catanese: 6 arresti

Sei persone sono state arrestate in merito all’omicidio di Giuseppe Roberto Cavalieri, l’informatore scientifico ucciso nel Catanese. Secondo quanto ricostruito dalla squadra mobile, l’uomo, di 33 anni, sarebbe stato ucciso in seguito a un tentativo di rapina andato a vuoto per la reazione della stessa vittima. Era il 29 agosto scorso, accadde davanti alla casa di Cavalieri, a San Gregorio. Ad ammazzarlo fu un colpo di fucile con proiettile rinforzato, in uso per la caccia al cinghiale.

(Ansa, 1 aprile)

Pasqua: Oltre 270 tonnellate di dolci adulterati

Oltre 270 tonnellate di prodotti dolciari pasquali adulterati sono stati sequestrati dai carabinieri dei Nas in tutto il Paese. Gli alimenti erano tutti in cattivo stato di conservazione, per un valore totale di oltre due milioni di euro. Sequestrate anche migliaia di etichette contraffatte. Compiute 1.662 ispezioni nei confronti di altrettante strutture di preparazione e vendita. Rilevate 869 irregolarità nei confronti di 575 aziende. Chiuse alcune attività commerciali.

(Ansa, 1 aprile)

Stalking: un arresto a Catania

Un uomo di 32 anni é stato arrestato per stalking. Aveva conosciuto una giovane e la voleva come donna della sua vita ma lei non voleva. Per questo l’ha tempestata di telefonate, anche notturne, l’ha pedinata e poi é passato al danneggiamento dell’auto e alle minacce: o sua o di nessuno, altrimenti sarebbe morta, lei e il suo vero compagno. Il persecutore é stato arrestato in flagrante dalla polizia postale. (Ansa, 1 aprile)

Mons. La Piana:”Turbati dalle manovre di potere, che soggiacciono a scelte non sempre dettate dall’interesse per il bene comune”

Cari fedeli e cittadini, avverto il bisogno, in occasione delle festività pasquali, di esprimervi la mia affettuosa vicinanza e la paterna solidarietà, raggiungendovi con queste semplici, ma intense e sentite parole. Abbiamo conosciuto nel corsi degli ultimi mesi, in città e provincia, ma anche a livello regionale, nazionale e mondiale, eventi tragici e luttuosi, che tanto dolore e sconforto hanno provocato in persone, famiglie e comunità. Come dimenticare l’alluvione del 1° ottobre che ha colpito diversi centri a noi familiari, le frane e i cedimenti di questo inizio d’anno sociale, i disastrosi terremoti di Haiti e del Cile? Abbiamo molto sofferto ascoltando il grido di dolore, a volte di disperazione, di numerose persone per la perdita della casa, del lavoro (gli operai della Pumex di Lipari, 38 famiglie da tre lunghi anni in balia a promesse, incertezze, inspiegabili ed umanamente incomprensibili motivazioni), il venir meno di utili e necessari servizi sociali e sanitari (l’ospedale Piemonte ed ancora l’ospedale di Lipari, unico centro di assistenza sanitaria ed indispensabile per tutto l’arcipelago eoliano). Rimaniamo turbati e qualche volta indignati per le logiche, le manovre e i giochi di potere che soggiacciono a scelte non sempre dettate dall’interesse per il bene comune e le concrete e reali esigenze dei cittadini. Rimaniamo sconvolti nell’apprendere che gente spudorata “ride e gioisce” per le altrui disgrazie, concepite quali fonte di speculazione, di corruzione e imbrogli vari. Perché solo e sempre i poveri e gli indigenti si ritrovano a dovere pagare l’altissimo prezzo di così tristi e tragiche situazioni? Viene proprio da domandarsi se esiste un argine a quell’insaziabile sete di possesso e di potere che si annida “nel cuore indurito” di molti uomini e che li porta, con naturalezza, a disinteressarsi degli altri, quanto ciò non si esprime in forme sofisticate o meno di oppressione, angherie e vessazioni di ogni ordine e grado?
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Sospetti sulla Serit Spa

Fermi amministrativi di autoveicoli e ipoteche per recuperare somme in realtà prescritte; procedure esecutive presso terzi anche in caso di impignorabilità di pensioni e stipendi; mancato rilascio della liberatoria per la cancellazione delle ipoteche anche dopo l’incasso dei crediti. Sono alcune delle presunte irregolarità che avrebbe commesso la Serit Sicilia Spa, l’ente gestore della riscossione dei tributi, secondo quanto scrive in un’interrogazione parlamentare il deputato regionale Salvatore Cintola (Udc), che sollecita un’ispezione da parte della Regione. Cintola sostiene di avere ricevuto alcune segnalazioni di casi anomali alla Serit e di averli sottoposti ad alcuni professionisti ed esperti in materia tributaria e di riscossione. “C’è qualcosa che non va nella gestione del servizio – dice Cintola – Chiedo al presidente della Regione Raffaele Lombardo di fare chiarezza”.

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Sisma Abruzzo: Dal 6 aprile 2009 registrate oltre 17.500 scosse

Oltre 17.500 scosse di terremoto sono state registrate e localizzate nell’Aquilano a un anno dalla scossa del 6 aprile 2009. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, in Italia ogni anno si registrano in media 6-7mila terremoti e lo scorso anno, considerando quelli localizzati in Abruzzo, il numero delle scosse complessive è stato di 23mila circa. Dall’inizio dell’anno, nell’Aquilano, sono state registrate 800 scosse.

Nei primi mesi, da aprile a giugno 2009, si registravano anche 700-800 scosse al giorno, sottolinea ad Apcom il direttore del Centro nazionale terremoti, Giulio Selvaggi; a luglio si è scesi a un centinaio di scosse e poi l’attività sismica ha osservato “un decremento importante”. Poi ci sono state delle piccole riprese: a luglio con la attivazione della sequenza del reatino; poi a cavallo di novembre e dicembre, “ma parliamo di qualche decina di eventi al giorno”. Ora siamo a qualche evento al giorno, rileva Selvaggi.

L’intensità delle scosse è diminuita progressivamente. “C’è stato un decremento delle massime magnitudo. E’ molti mesi che non si registra una scossa superiore al 4.0 Richter; quelle sopra il 5.0 sono state registrate solo nei giorni successivi alla grande scossa del 6 aprile”. Ultimamente non si superano terremoti di magnitudo tra 3.0, e non è mai stato raggiunto il 4.0. “Ci aspettavamo il decremento che si è verificato”, rileva Selvaggi.

La faglia ha rilasciato la massima energia accumulata quando c’è stata grande scossa, ma poi c’è stata la perturbazione collegata che ha provocato le scosse che si sono registrate finora. “E’ come una molla che si è sganciata e che ha rilasciato l’energia”, spiega Selvaggi, sottolineando che “è molto difficile prevedere la possibilità di nuove forti scosse di terremoto sulla base di quello che stiamo osservando oggi. Non abbiamo, come è ormai noto, i dati e gli strumenti per poter prevedere una scossa di terremoto”.

(Apcom) 

Calabria: Trentatreenne ucciso in un agguato a Lamezia Terme

Un agguato mafioso è avvenuto ieri sera, poco dopo le 20 e 30, a Lamezia Terme (CZ). A cadere sotto i colpi di arma da fuoco è stato il pregiudicato Giuseppe Chirumbolo, 33 anni, di Nicastro. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Lamezia Terme, intervenuti sul posto, contro l’uomo sono stati sparati almeno dieci colpi di pistola che hanno centrato l’uomo in varie parti del corpo. Giuseppe Chirumbolo era noto alle forze dell’ordine perché in passato era stato arrestato con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Sul posto, a coordinare le indagini, oltre i carabinieri c’è anche il Procuratore capo della Repubblica di Lamezia Terme, dott. Salvatore Vitiello. (ANSA)

Tennis donne, Wta di Miami: Henin in semifinale

Justine Henin si é qualificata per le semifinali del torneo Wta di Miami: battuta in 3 set la danese Caroline Wozniacki, testa di serie n.2.

La belga si é imposta con il punteggio di 6/7 (5-7), 6/3, 6/4.

L’incontro é durato due ore e 45′.

La Henin ora affronterà la vincente dell’incontro tra la connazionale Kim Clijsters e l’australiana Samantha Stosur.

(ANSA)

Conclusa ieri la visita della delegazione della Croce Nera d’Austria a Messina: Il Presidente on. Peter Rieser e i delegati ricevuti a Palazzo Zanca

di S.I.

Una delegazione della Croce Nera d’Austria ha visitato Messina: l’associazione collabora con il Ministero della Difesa austriaco con lo scopo di mantenere viva la memoria dei militari caduti nei conflitti mondiali e a tal fine, censisce i luoghi di sepoltura ed effettua periodiche visite nei Sacrari Militari, sia in Austria sia all’estero. La delegazione sta visitando i luoghi di prigionia e di sepoltura dei Militari austro ungarici siti nell’Italia meridionale ed in Sicilia.

La delegazione é composta dal Presidente della Croce Nera, On. Peter Rieser, dal signor Franz Karner e dal rappresentante ANA di Bassano del Grappa e referente per l’Italia della Croce Nera d’Austria, signor Diego D’Agostino (di origini messinesi); il tour è iniziato il 27 marzo e si concluderà il 2 aprile. La partenza per il meridione d’Italia è avvenuta il 27 marzo da Bassano del Grappa, la prima tappa è stata fatta a Montalto di Castro nel Viterbese, poi a Catanzaro, dove la delegazione ha visitato l’ex Campo di prigionia ed altri luoghi di interesse storico militare. In Sicilia la delegazione austriaca ha visitato il 30 marzo Vittoria, per poi partire per Messina nel pomeriggio, dove si è svolto un incontro con un gruppo di Alpini siciliani. A Messina, ieri, si è svolta una cerimonia, alle ore 9, al Sacrario Militare di Cristo Re, dove non ci sono sepolti militari austro ungarici, ma gli ospiti austriaci hanno reso lo stesso gli onori ai militari caduti Italiani. Presenti al Sacrario: l’Assessore comunale, Dario Caroniti, in rappresentanza del Sindaco, On. Giuseppe Buzzanca, il Presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Previti, l’Assessore Provinciale, Giuseppe Martelli, una rappresentanza di Militari della piazza d’armi di Messina, il Labaro del Nastro Azzurro e una nutrita rappresentanza di Associazioni d’Arma. La cerimonia della benedizione della Corona e la lettura della preghiera del Caduto è stata officiata dal Cappellano Militare Mons. Mario Raneri.

Sono seguiti gli interventi del rappresentante dell’ANA Sicilia, Gruppo di Messina, Domenico Interdonato, dell’On. Peter Rieser e dell’Ass. Dario Caroniti. E’ seguita un’altra breve cerimonia, alle ore 10, presso il monumento ai Caduti di Piazza Unione Europea e la visita di cortesia alle autorità comunali. Nel primo pomeriggio c’è stata la partenza per Altamura, località che ospita un Sacello con caduti austro ungarici; con la deposizione di una corona, prevista nella mattinata di oggi, primo aprile, si concluderà il tour della Onorcaduti d’Austria nell’Italia meridionale.

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