Il pitbull non è un cane assassino ma un vero giocherellone

di Alessandro Sala

«Il pitbull un giocherellone?», «Si!”. Ma non è un cane killer? «No, tutt’altro. E’ il più affabile e il più adatto nel rapporto con l’uomo. Ci metterei anche l’amstaff, lo staffy, il bull dog. E i cani da caccia. E, ovviamente, tutti i meticci che derivano da queste razze». Simone Dalla Valle è un dog trainer, è specializzato nel recupero di cani aggressivi ed è a sua volta compagno di vita di quattro cani: Kaya e Maya, rispettivamente una grande cagnona da pastore e una pitbull, entrambe provenienti da una situazione di maltrattamento; Sentinella, incrocio pitbull recuperato dal canile e diventato «il miglior compagno di lavoro che un dog trainer possa desiderare»; e il giovane Shaka, un american steffordshire. Insomma, non proprio maltesi o barboncini.

Dalla Valle ha 32 anni ed è laureato con 110 e lode in filosofia. Da filosofo a dog trainer il passo non sembra breve…
«Si potrebbe rispondere che gli esami di psicologia poi si adattano a tutto nella vita» scherza l’addestratore, che nella sua attività collabora con associazioni che si occupano di cani senza tetto. E’ un rapporto particolare, il suo, quello con canili e rifugi. «Io stesso – spiega – mi sono avvicinato a questa professione adottando un cane in canile: Kaya, un animale che aveva sofferto molto, dopo essere stato 7 mesi chiuso nello sgabuzzino di uno sfasciacarrozze. Aveva problemi comportamentali e per questo ho avuto bisogno di essere seguito di un’esperta cinofila, Cinzia Stefanini, che oltre ad insegnarmi come comportare con il mio nuovo amico mi ha detto di trovarmi molto portato per il rapporto con questi animali. Così ho iniziato a fare dei corsi e oggi sono io ad insegnare agli altri». Gli altri, nel caso di Simone, sono soprattutto i bambini. E la prima regola che insegna loro è che un cane è decisamente meglio sceglierlo in canile, perché non necessariamente il compagno di vita deve essere di razza e arrivare dunque da un allevamento (e peraltro spesso nei canili si trovano anche cani di razza).

Qual è l’età migliore per insegnare ad un bambino a prendersi cura personalmente di un cane?
«Quella pre-adolescenziale, direi dai 9-10 anni in su. Fermo restando che se un bambino nasce in una famiglia che già ha animali in casa, il rapporto di affetto e di scambio con il cane si instaura fin dall’inizio»

E il cane più adatto?
«Non sempre un cucciolo è indicato per un bambino. C’è la tendenza errata a pensare che ai più piccoli si adattino meglio cani altrettanto piccoli, perché si ritiene che l’animale debba essere a disposizione del bambino. Nulla di più sbagliato, il cane cucciolo deve crescere a sua volta, non è un gioco. Il cane già adulto ben socializzato si rapporta meglio con i ragazzini».

E parlando di razze? Ce n’è una migliore di altre?
«I cani da caccia sono molto affabili nei confronti delle persone, ma ci sono anche altre razze pro-sociali e predisposte al contatto con l’uomo e nonostante quello che si pensi anche per colpa di certe enfatizzazioni dei media fra questi questi vi sono proprio i molossoidi. Sono molto giocherelloni. Problematici con gli altri cani, perché hanno un carattere dominante e tendono a scontrarsi con esemplari simili a loro, ma sono ottimi nel rapporto diretto con l’uomo. A questi aggiungerei anche i più discussi e discriminati: i pitbull e gli amstaff. Ovviamente, vista anche la loro forza e la loro stazza, necessitano di una seria socializzazione e di una crescita idonea. È chiaro che un rottweiler tenuto quattro anni da solo a fare la guardia nel cortile di una ditta, non può poi essere messo al fianco di un bambino. Un cucciolo dello stesso genere ma ben socializzato, invece, difficilmente darà problemi».

Il loro aspetto massiccio però può incutere qualche timore…
«I terrier che spesso si vedono nelle famiglie, perché sono piccoli e molto venduti in base alle mode del momento, sono poco adatti ai bambini perché caratterialmente sono reattivi e aggressivi e sono tra quelli che vanno più rieducati quando nasce un bambino. E spesso non è così semplice. In Inghilterra, i bull dog e gli staffy vengono chiamati “baby nurse” perché per natura sono affettuosi con i bambini e lo dimostrano in ogni occasione. Anche nella mia esperienza personale questi cani sono i migliori, assieme a pitbull e amstaff. Il vero problema però è la convivenza con gli altri cani».

Nell’immaginario collettivo i pitbull sono equiparati a dei killer.
«La colpa è di un’informazione un po’ superficiale che viene data in proposito. Per ogni morso di pitbull se ne registrano almeno venti da parte di altre specie. In uno stage a cui ha recentemente partecipato ha sentito dire che statisticamente negli Usa il cane più pericoloso è il labrador, essendo anche uno dei cani più diffusi in quel Paese».

La verità, insomma, è che ogni cane non educato può essere potenzialmente pericoloso?
«Esattamente. E quanto ai pitbull, più vengono dipinti come cani killer, più la gente idiota, che vuole vantarsi di avere un killer al guinzaglio, li predilige, li prende con sè e li fa crescere nel modo sbagliato. E’ un circolo vizioso. Quando ero piccolo il cane del diavolo era il doberman. Poi c’è stato il rottweiler. E adesso è la volta del pitbull».

Però forse c’è un problema di dimensioni. Un cane di ridotte dimensioni potrebbe essere più adatto alla vita in città.
«Non è detto che un cane medio grande sia meno compatibile con la vita in appartamento. I cani grossi hanno sicuramente bisogno di muoversi e di sfogarsi. Ma un cane piccolo non è da meno. Molti prendono un cane di taglia ridotta perché pensano poi di non doversene occupare più di tanto e allora gli insegnano magari a fare i suoi bisogni sul panno assorbente e il povero cagnolino mette fuori il muso di casa solo una volta al giorno. Il cane piccolo è però più eccitabile e molto nervoso e anche in presenza di ospiti resta agitato. Un cane di taglia medio grande, se ha le giuste attenzioni, questi comportamenti poi non li ha. Se i cani vengono trattati nel modo giusto, cioè se si rispetta l’esigenza di portarli a spasso e di farli muovere, si adattano bene alla vita in appartamento qualunque sia la loro stazza. Io fino a un paio d’anni fa vivevo in 40 metri quadrati a Milano con due cani che piccoli non erano, ma i vicini non sapevano neppure che li avessi dal tanto erano tranquilli. E’ tutta questione di educazione».

(Corriere della Sera.it)

13 Risposte a “Il pitbull non è un cane assassino ma un vero giocherellone”

  1. DANIELA Dice:

    SONO PIENAMENTE D’ ACCORDO CON TE, IO HO AVUTO UN ROTT DI NOME RAUL…FANTASTICO…
    UN AMSAFF FEMMINA SQUASH…MERAVIGLIOSA….
    ED ORA UN INCROCIO PITBUL DI NOME BLANKA, PRESA AL CANILE DI SEGRATE …HA 7 SETTE ANNI PASSATI TUTTI IN CANILE…
    STA CON ME DA QUASI 8 MESI E STO FACENDO IL CORSO CON LAURA MAI….
    DANIELA CARLI BALLOLA!!!

  2. FEDERICO Dice:

    Giusto! io ho avuto un pitbull bellissimo, ogni mattina piangeva dietro la porta che voleva giocare cn me, mi difendeva sempre, per esempio: se uno mi dava uno schiaffo lui lo spingeva via, senza mordere, poi se quello mi tirava pugni calci, o mi faceva uscire il sangue lui mordeva abbaiava, era un cane fantastica=(

    • Luca Dice:

      Federico ma che vita hai?? la gente nella tua zona ha il passatempo di tirarti schiaffi pugni calci e farti uscire il sangue??? cambia quartiere….

  3. alan gelicrisio Dice:

    io ho una domanda da fare ho un american staffordshire fantastico di nome carlos non ho problemi in generale l’unico e che con gli altri maschi non riesco a farlo andare daccordo chiedo se e una cosa che si puo correggere o se devo rassegnarmi in attesa di risposta vi ringrazio vi ringrazio anticipatamente

    • nuovosoldo Dice:

      Ho un problema analogo e credo che al 90%, con tempo e pazienza, si possa correggere, specialmente se tra lui e gli altri accettassero la dominazione del più forte e se gli spazi sono adeguati. In ambiente piccolo diviene più difficile la convivenza e sarà costretto sempre a tenerli separati. Comunque ‘occhio’ in ogni caso e si ricordi che l’elemento moderatore – e spesso anche causa involontaria di certi comportamenti – é prroprio il padrone, nei confronti del quale i cani (che nutrono una totale adorazione ed abnegazione) si ingelosiscono e fan di tutto per primeggiare tra loro: molte sono delle vere esibisizioni ad uso del padrone, per mostrarsi il più forte ed affidabile possibile. Si affidi a qualche esperto, magari, per alcuni elementi correttivi che lei, dolcemente ma con polso fermo dovrà forse applicare per una più tranquilla convivenza. Da dove scrive?

    • sarah Dice:

      Ciao, la competizione con altri cani dello stesso sesso è più che naturale ed è dovuta a diversi fattori. Se il tuo problema è durante le passeggiate o con i cani di altri, basta che impari a mantenere la sua attenzione e vedrai che a carlos non importerà più nulla dei cani degli altri. se il tuo problema è a casa con altri cani tuoi allora il discorso è molto più complicato.
      Sono loro a dover determinare una gerarchia interna e non puoi ostacolarli. In questo caso è fondamentale evitare di creare motivi di litigi, per esempio non lasciare per nessun motivo al mondo le ciotole del cibo alla loro portata (appena finiscono di mangiare le devi togliere), non lasciare giochi in giro (li fai giocare e poi togli i giochi), non usare le palline o gli stracci per giocare (stimolano l’aggressività: il gioco non deve essere tira-e-molla ma prendi e lascia a terra.) non stimolare gelosie tra loro (se accarezzi uno devi accarezzare anche l’altro), ecc.
      In entrambi i casi ti consiglio di affidarti ad un buon addestratore che ti insegni come comportarti con lui e vedrai che le cose andranno meglio.
      Ti scrivo questo perchè io avevo qualche problema simile con il mio pitbull e, grazie al mio addestratore ora ho il totale controllo su di lui e sugli altri due cani che ho (un dalmata ed un rottweiler femmine entrambe)
      In bocca al lupo!

  4. gerardo peduto Dice:

    vorrei avere tanto un cucciolo di pitbull perchè ne avevo uno che mi è morto dopo 14 anni e ci ero molto affezionato se avete un cucciolo fatemi sapere o molta voglia di crescermene un altro grazie

  5. mirko Dice:

    piacere sono ronny o letto i vostri commeni ma- i pitbul sono dei cani fantastici, solo che ci sn quelle persone che gli maladrattano e fanno combattimenti clandestini, per quello sono aggressivi iin fondo sono dei cuccioloni.. ……….sapete mi e capitata un brutta esperienza. stavo andando con il mio frateello maggiore sul treno io apro lo sportello, dle treno e vedo un pitbull sarà stato seduto sul sedile… :) e aveva dei occhi come se mi volesse aggredire avevo le palpitazioni……….. mi sentivo il cuore in gola. .e nn riuscivo a muovermi però indietreggai lentamente,,.. quindi amici miei io sn un esperto in pitbull mai dico maiiiii fissare un pitbull nei occhi sarà la utltima cosa che farete nella vostra vita:( quindi ragazzi attenzione…..

  6. rosa Dice:

    ciao mirko io ho un pitbull red nose che dovrebbero dargli il premio nobel per la pace perchè dorme insieme ai miei criceti. sono i cani più dolci e affidabili di tutti sono convintissima di questo… non lasciatevi influenzare dalle cattiverie che dicono di questi cani perchè sono solo invenzioni. vi posso dire una cosa, se i chiwawa nn fossero così piccoli ma di taglia media sarebbero i cani più pericolosi che ci sono in circolazione :D

  7. stefania tonini Dice:

    Ciao mi chiamo stefania, noi in famiglia siamo in 3 e poi c’è uno in più che si chiama Charlie,il nostro cucciolone meraviglioso di 8 anni.Lui viene dal canile, lo abbiamo preso quando aveva all’incirca 3 mesi, è cresciuto in casa con noi , per i primi 3 anni eravamo io e mio marito, poi e nata Aurora ” la sua sorellina” si è proprio cosi si comportano come se fossero 2 fratelli.Sono cani meravigliosi i Pitbull, sono affidabili, buoni, ubbidienti ,intelligenti e poi non finirei più di raccontarvi come è il mio cucciolone, è meraviglioso avere un “compagno di vita” come un Pitbull”!

  8. alessia Dice:

    sono d’accordo!! io ho avuto un pitbull era dolce ma sopratutto era giocherellone con mio fratello di 3 anni !! non mordeva e nn ringiava era un angelo !! non me lo dimenticherò maii …….

  9. Alessia Dice:

    ciao..io ho preso oggi un amstaff di 10 mesi, è una femmina, però sono indecisa se tenerla o meno perchè non va tanto d’accordo con un altro cagnolino maschio che ho da 7 anni. vorrei un consiglio

  10. graziella Dice:

    ciao mi chiamo grazia purtroppo un paio di anni fa sono caduta in una forte depressione.in quel periodo abitavo da sola e un giorno x caso ho incontrato un amico che alleva pitbull e mi aveva proposto di prenderne uno.ma io non sicura di poter badare a lui visto il mio stato depressivo ho rinuciato.poi un giorno mi ha portato un cucciolo a farmelo vedere era piccolissima aveva quasi 2 mesi ma era l ultima della cucciolata ,non so quel cucciolino mi ha trasmesso qualcosa,di bello che non provavo da tanto tempo.lo presa subito non dico che e stato facile crescere aicha anche xche era molto attiva e giocherellona,aver preso aicha mi ha aiutato molto sia a badare a lei e stare un po meglio io finalmente nella mia vita ero e sono molto felice,aicha non e molto grossa e rimasta piccolina noi abbiamo un rapporto molto profondo dormiamo insieme mi faccio baciare senza problemi lei e molto vivace e quando fa danno basta che la guardo che capisce al volo.io amo i cani ho un debole x i pitbull sono bellissimi e se cresciuti ed educati bene sono fantastici sono veramente il miglir amico dell uomo.io ho la mia ed e una grandissima amica anzi x me e come una figlia.grazie


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