“Un risarcimento economico per la nostra città che rischia però di avere un effetto boomerang sulla nostra economia”. Così Lillo Oceano, segretario generale della CGIL di Messina e Pino Foti, segretario della FILT, la categoria dei trasporti, commentano l’introduzione del ticket di ingresso a Messina. “Il provvedimento di istituzione di un ticket sull’attraversamento se da un lato costituisce un risarcimento economico per la città di Messina, dall’altro rischia di non affrontare il problema del traffico e non diminuire l’inquinamento- spiegano-. Il ticket rischia inoltre di avere ripercussioni economiche sui prezzi dei beni che giungono nella nostra regione su gommato, a partire dai già altissimi prezzi degli alimentari a Messina, e sui costi di produzione del made in Sicilia”.
La Cgil ricorda infatti come tra i maggiori problemi delle aziende siciliane sia il costo elevato, soprattutto rispetto ad altre zone del paese, del trasporto dei prodotti, “Una voce che incide sulla competitività e che in alcuni casi ha messo fuori mercato le nostre produzioni”, osservano. Ma, sulla questione, la Cgil evidenzia anche un ulteriore aspetto non secondario. “Riteniamo nodale definire l’impiego e l’utilizzo degli introiti derivanti dal ticket. Le formulazioni eccessivamente generiche a volte si trasformano nell’utilizzo delle risorse ricavate per coprire esigenze di bilancio improvvise o impreviste. Forse – osservano Oceano e Foti- sarebbe il caso di stilare un elenco preciso in ordine di priorità -degli interventi e delle opere che si impegna a realizzare”.












