La recessione rischia di inasprire la povertà

Il rapporto OCSE mostra che, anche prima della recessione, l’11% della popolazione che viveva in famiglie con capofamiglia in età lavorativa era relativamente povera in Italia (ossia con un reddito disponibile inferiore al 50% del reddito mediano), una proporzione superiore alla media OCSE del 10%. Ma, aspetto più importante, più del 14% delle famiglie con bambini e capofamiglia in età lavorativa erano povere, un dato che piazza l’Italia al quintultimo posto dei paesi dell’area OCSE, seguita solo da Messico, Polonia, Stati Uniti e Spagna. Poiché queste cifre sono in gran parte dovute all’incidenza di famiglie senza lavoro, ci si può aspettare un aumento significativo della povertà come conseguenza della recessione. Infatti, il 36% delle famiglie italiane senza lavoro risulta povero. Nondimeno, con un tasso dell’8,2%, la povertà delle famiglie con almeno un lavoro è anch’essa superiore alla media OCSE, a causa di un sistema di trasferimenti sociali netti poco generosi con i lavoratori a basso reddito. Oltre che auspicare un adeguato sussidio di disoccupazione, il rapporto OCSE suggerisce che i governi rinforzino il sostegno alle famiglie e ai lavoratori a basso reddito durante la crisi economica.

Concerto Amnesty International

Il Gruppo 284 Amnesty International di Messina presenta la seconda edizione del “Concerto per i Diritti Umani”.  Giorno 8 marzo, a partire dalle 22, ospitati dal Catalani Jazz Cafè, si esibiranno i Vets On Stage, storica pop-rock cover band della Facoltà di Medicina Veterinaria, proponendo reinterpretazioni dei più popolari brani di bands quali Bon Jovi, Guns N’ Roses, Aerosmith, Doors, Beatles, Pink Floyd e U2. La band, nata nel Marzo 2009, composta da Mario Di Franco (batteria), Giovanbattista Buffa (basso), Corrado Rampulla (chitarra), Giuseppe Mazzullo (tastiere), Luigi Pullara (voce e armonica) e Francesco Lo Piccolo (seconda voce), condividendo i valori e la missione di Amnesty International, ha deciso di sostenere il tema di quest’anno. Nell’ambito della Campagna Internazionale di Amnesty International (((Io pretendo dignità))), l’azione proposta per il 2010 “Burkina Faso: dare la vita, rischiare la morte”, che ha preso il via il 27 gennaio, mette in luce le condizioni di vita e salute delle donne del Burkina Faso, di cui oltre 2000, ogni anno, muoiono per complicazioni dovute alla gravidanza e al parto. La maggior parte di queste morti potrebbe essere evitata. Parte del ricavato della serata sarà devoluto al Gruppo 284 Amnesty International, per sostenere le attività di promozione e tutela dei diritti umani.

Da una console per videogiochi il sistema di allerta antisisma

CATANIA – Potrebbe arrivare da un videogioco il sistema di allerta per terremoti e frane. Il progetto, allo stato già avanzato, e considerato pronto al 99%, lo stanno ultimando i ricercatori di Catania della STMicroelectronics. Il sistema di partenza è la componente elettronica del telecomando del videogioco Wii, che è stato progettato e realizzato dalla Stm a Catania. È stato potenziato e sviluppato, tanto da riuscire a “riconoscere” il nord magnetico e la pressione atmosferica. Il meccanismo, sostengono i ricercatori, può essere utilizzato come controllo nelle oscillazioni e nei movimenti franosi e, collegato a un software da sviluppare, può fare scattare l’allarme in tempo utile in caso di emergenze. A costi da “videogioco” sottolineano da Stm di Catania, ricordando che l’applicazione può essere usata anche nelle case per testare il loro invecchiamento in modo da segnalare interventi di ristrutturazione prima che diventino a rischio crollo. Il brevetto del progetto sarà messo sul sito internet di Confindustria Sicilia e sarà a disposizione di imprenditori che vorranno commercializzare il progetto.

Fragalà, il Ris di Messina trova macchie sospette

PALERMO – Macchie evidenti sono state trovate sulle scarpe, sugli abiti e sul bastone sequestrati a casa del palermitano indagato per l’assassinio dell’avvocato Enzo Fragalà, massacrato il 23 febbraio davanti al suo studio. I carabinieri del Ris di Messina, incaricati di analizzare i reperti, non sanno ancora se si tratti di tracce biologiche – il sangue della vittima, ad esempio -, ma durante la prima ispezione, a cui hanno partecipato anche i consulenti dell’indagato, hanno trovato e isolato tante piccole chiazze. Ora la parola passa ai tecnici del laboratorio di Messina che, oltre a chiarire la natura delle macchie, anche ricorrendo all’esame del luminol, dovranno isolare il profilo biologico dell’uomo, per poi confrontarlo con quello della vittima. Intanto ieri sono apparsi nuovi testimoni che hanno assistito al pestaggio dell’avvocato Enzo Fragalà.

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Un servizio che fa “acqua” da tutte le parti

Una serie di atti, relativi alla passata gestione dell’Ato idrico e della Sto, la segreteria tecnico operativa dell’Ambito territoriale ottimale per il Servizio idrico integrato, sono stati acquisiti nei giorni scorsi, per conto della Procura, dalla sezione di polizia giudiziaria della Polizia di Stato. I documenti sono stati richiesti nella sede dell’Ato Acque Messina, al Palazzo ex Iai della Provincia, nell’ambito di un’indagine avviata a seguito delle denunce di alcuni sindaci su presunti “sperperi” di denaro pubblico collegati a quel Servizio idrico integrato la cui gestione a Messina – e in altre province siciliane – non è mai decollata.

Aria di crisi alla Provincia, chiesta la verifica politica della maggioranza

di Dominga Carrubba

“Messina – ” I Gruppi consiliari di maggioranza GDL, UDC, il Centro con D’Alia, PDL, PRI, Forza Azzurri e Destra, alla luce degli ultimi avvenimenti che hanno caratterizzato i lavori d’aula del Consiglio provinciale e che hanno visto assumere al Movimento per le Autonomie posizioni politiche in contrasto con la linea programmatica del presidente, on. Nanni Ricevuto (nella foto), chiedono all’MPA di chiarire  la propria posizione  nei confronti della maggioranza. Senza gli opportuni chiarimenti, l’MPA dovrà essere coerente e consequenziale ritirando i propri assessori di riferimento dalla Giunta provinciale. Oggi più che mai la nostra Provincia ha bisogno di unità di intenti e grande senso di responsabilità da parte di tutte le forze politiche per perseguire gli obiettivi e tra questi prioritariamente, quelli riguardanti la messa in sicurezza del territorio e la viabilità così duramente messi a prova dagli eventi calamitosi”. “Le forze autonomiste di Palazzo di Leoni – risponde in una nota il consigliere provinciale, Roberto Cerreti (Mpa) – , non si sono mai fatte indietro rispetto ad una concreta possibilità di migliorare i rapporti di maggioranza, richiedendo più volte, incontri con l’Amministrazione Ricevuto e gli altri capigruppo, non solo per tentare di concretizzare al meglio i presupposti programmatici dell’Ente, ma anche per chiarire quegli aspetti, dell’accordo pre-elettorale, che non hanno trovato il giusto epilogo nella composizione della Giunta di Governo, che ha visto un forte ridimensionamento della presenza autonomista.

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Società multiculturali

GLOBALIZZAZIONE E GOVERNANCE DELLE SOCIETÀ MULTICULTURALI
8-9 marzo 2001

lunedì 8 marzo 2010
Sala Magna – Palazzo Steri-Chiaromonte
ore 9,30
Chair: Salvo Vaccaro Università di Palermo Leggi il seguito di questo post »

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