Messina: Via a prima fase ricostruzione da 15 milioni dopo alluvione

Via libera alla progettazione ed alla fase di appalto per i primi lavori di messa in sicurezza e ricostruzione delle zone del litorale sud di Messina colpite dall’alluvione del primo ottobre scorso a Messina e dintorni, fino alla concorrenza di 15 milioni di euro. E’ l’effetto di una riunione operativa durata 12 ore, presieduta dal dirigente generale della Protezione Civile siciliana Salvatore Cocina in rappresentanza del presidente della Regione Raffaele Lombardo quale commissario delegato per l’emergenza.

Durante i lavori si è completata ed approvata la perimetrazione delle aree nei centri abitati colpiti dall’alluvione ed esattamente Giampilieri superiore ed inferiore, Molino, Altolia, Pezzolo, Briga superiore, Briga Torre, Itala, Scaletta, Guidomandri; presentato, discusso e modificato il programma dei lavori più urgenti per la riapertura delle strade del comprensorio, per la messa in sicurezza delle abitazioni e dei torrenti; approvato il progetto per lo svincolo di emergenza di Itala per il quale si chiederà un ulteriore parere, da rendere entro 7 giorni, all’ispettorato Anas di Roma; esaminato il progetto di consolidamento della galleria artificiale di Capo Scaletta, rispetto al quale saranno necessari ulteriori approfondimenti tecnici.

Completata questa fase, dunque, si passa alla prima ricostruzione, in attesa della disponibilità delle ulteriori trance di finanziamenti necessari a completare il programma di interventi. (Apcom)

Calcio: I nerazzurri si impongono nel posticipo per 1-0

Grazie ad un gol di Samuel Eto’o l’Inter ha battuto 1-0 la Lazio nel posticipo della diciassettesima giornata del campionato di Serie A, l’ultima prima della sosta natalizia.
In un gelido Meazza, dove il termometro è sceso abbondantemente sotto gli zero gradi, i nerazzurri trovano il gol-vittoria al 14’ con il camerunese Eto’o.
La squadra di Josè Mourihno sale a 39 punti in classifica, otto in più del Milan che deve recuperare il match con la Fiorentina, e nove di vantaggio sulla Juventus sconfitta oggi in casa dal Catania.
(Fonte: La Stampa.it)

Calcio, Eccellenza: Città di Vittoria-Camaro Messina 1-2

Uno splendido Camaro Messina s’impone anche a Vittoria

La squadra di Accetta supera in trasferta la temibilissima squadra ragusana e la aggancia al terzo posto.
Ospiti in vantaggio al 4′ con Cannavò, bravo a deviare in rete su corner di Merlino. In apertura di ripresa, al 5′, il pareggio della squadra di casa con un colpo di testa di Ferrara. Alla mezz’ora Casella si procura e trasforma magistralmente il penalty da 3 punti.
Il Camaro Messina chiude il 2009 in terza posizione e può esibire numeri straordinari: 15 risultati utili consecutivi e 13 punti conquistati al termine di un ciclo terribile che prevedeva quattro trasferte in cinque incontri.

( Fonte: www.usdcamaromessina.it )

Calcio, Lega Pro e Serie D: il punto di Domenica 20 dicembre

di S.I.

Cosenza vittorioso sulla Spal per 3 a 1 in un girone meridionale di Prima Divisione di Lega Pro guidato ancora dal Verona, corsaro a Foggia (0-1) ed ora a 33 punti. Segue la Ternana a quota 31 che ha regolato l’Andria per 2 a 1 ma i calabresi non sono distanti dalle posizioni di testa ed attualmente posizionati a quota 27.

In Seconda Divisione, in attesa della partita del Catanzaro ospite del Cisco Roma che sarà disputata domani, aggancio in vetta dei calabresi da parte della Juve Stabia, vittoriosa a Gela per 2 a 0; vittoria, come già vi abbiamo informato, del Siracusa sul Noicattaro per 2 a 0 e buon pari della Vibonese a Scafati (2 a 2) ed ennesima sconfitta dell’Igea Virtus ormai relegata malinconicamente all’ultimo posto della classifica con soli 8 punti: stavolta i barcellonesi cedono l’intera posta al Barletta con il punteggio di 4 a 2.

Inattesa e roboante sconfitta del Milazzo in casa del Sambiase per 5 a 0 ma testa della classifica del girone I della serie D pur mantenuta a quota 34 ma si fa sotto il Trapani, ora a quota 33, grazie alla vittoria sul Sapri per 2 a 0; solo un pareggio tra l’Acr Messina ed il Lamezia, l’Hinterreggio e la Nissa, il Palazzolo e il Modica ( tutti terminati col punteggio di 1 a 1); vittorie esterne per il Castrovillari ad Adrano (1-3) e per l’Avellino a Mazara (0-2); 3 a 0 del Rosarno sulla Rossanese nel derby calabrese del giorno; Viribus Unitis-Acicatena 3-0.

Calcio: ‘Clamoroso al Cibali’! Non era il Cibali ma la vittoria del Catania in casa della Juve é storica

di S.I.

Juventus irriconoscibile e in balia del pur volitivo Catania per oltre 60 minuti nella più clamorosa partita della giornata odierna di serie A: poi la Juve, torna a provare a fare la Juve e ci mette almeno il cuore ma il risultato é ineccepibile: 2 a 1 per il Catania e per i bianconeri si fa notte, giunti alla terza sconfitta consecutiva. Mr. Ferrara fa quel che può ma paga colpe non sue: inutile parlare dei singoli, anche se alcuni presunti campioni, strapagati in campagna acquisti, si rivelano poco meno che ‘brocchi’ o quantomeno giocatori al momento non sereni ed in grandissima confusione (Felipe Melo e Tiago su tutti, che non ne azzeccano una e sono sonoramente e meritatamente fischiati da una curva inferocita ma che perde anche la faccia e la dignità, lanciandosi in cori vergognosamente razzisti: é ora di smetterla di tollerare certi atteggiamenti e che chi sostiene tali pseudo ‘tifosi’ se ne dissoci energicamente, condannando tale situazione che si ripete troppo spesso). Nel primo tempo Tiago trattiene Spolli in area tirandolo per la maglietta: fallo ingenuo quanto evidente ed é rigore, che Martinez realizza due volte (la prima volta era partito prima che l’arbitro fischiasse). La reazione della Juve é sterile e prevedibile anche per una squadra come il Catania, con un bisogno disperato di punti e che fa la sua onesta partita per uscire dall’ultima posizione in campionato. Al 18° del secondo tempo il brasiliano Diego (tra i pochi a salvarsi oggi dalla mediocrità generale) riesce a smarcare Salihamidzic e la Juve pareggia nonostante tutto. E’ solo un’illusione: Izco in una situazione di contropiede, smarcato da Plasmati, s’invola e batte l’incolpevole Manninger, oggi sostituto di Buffon.

Tra le altre gare disputate in giornata, abbastanza prevedibili le vittorie della Roma sul Parma (2-0), del Napoli sul Chievo (2-0) e del Palermo sul Siena (1-0) e bella vittoria del Livorno – ormai rilanciato nella lotta per non retrocedere – sulla quotatissima Sampdoria (3-1). Dalle 20 e 45 si sta disputando il posticipo della giornata tra Inter e Lazio: il risultato, a un quarto d’ora dall’inizio, é di 1-0 per i nerazzurri (al 14° in rete Eto’o).

I primi trecento sfollati faranno rientro a Giampilieri

Le prime 300 persone che si trovano nelle cosiddette “zone verdi”, nelle aree considerate non a rischio dal piano della Protezione civile, potranno tornare da martedì prossimo nelle loro abitazioni a Giampilieri. Lo ha detto il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, durante l’incontro con gli sfollati dell’alluvione del 1° ottobre scorso. Molti di loro hanno deciso di rimanere negli alberghi in attesa affermano “che  venga messa in sicurezza la montagna”.

La morte di Franco Nistico’ e il No al ponte

C’erano le “guardie ecozoofile”, l’indecifrabile “polizia locale”, un fastidioso elicottero che ha sorvolato il corteo dal primo all’ultimo minuto, le divise verde smeraldo e fregi dorati della “polizia provinciale”, persino l’imbarcazione delle forze dell’ordine che costeggiava il lungomare Cenide. Ma non una ambulanza vera, che avrebbe salvato la vita di Franco Nisticò, presidente del comitato per la statale 106, colto da un infarto sul palco della manifestazione nazionale “Fermiamo i cantieri del Ponte” mentre parlava della sua terra. Uno spiegamento di polizia e carabinieri imponente, le comunicazioni precauzionali del commissario prefettizio ai commercianti, le scuole chiuse, la popolazione in allarme, la psicosi “black block”. Tutto tranne ciò che serve a salvare una vita umana. Franco Nisticò è morto a Villa San Giovanni il 19 dicembre. La sua scomparsa è la più chiara e potente metafora dei tempi malsani in cui delirio securitario e culto del superfluo diventano letali. Esattamente come le grandi opere.

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