“Mio figlio era tranquillo, gentile, generoso e pieno di vita, se qualcuno aveva bisogno di un favore si faceva in quattro,
non aveva problemi e non me ne dava. Sin da bambino era sempre stato solare e non si sarebbe mai suicidato”. L´ha detto Anna Carciotto, madre dell´operaio scomparso Antonio Cannata, 41 anni, partito con un altro collega per la Croazia sulla nave ´Rubattino´ della Tirrenia, per conto della società Cantieri navali dello Ionio, per la quale doveva effettuare lavori di manutenzione sul traghetto. Leggi il seguito di questo post »






















