di Giuseppe Restifo
Al termine di una giornata angosciante, ci ritroviamo esausti, afflitti e indignati, carichi di sentimenti contrastanti, di dolore e di desiderio fortissimo di trasformare le emozioni in durevoli passioni verso il posto in cui viviamo, Messina, il suo ambiente, i suoi abitanti. Diciamocelo subito: la città è
spaccata in due, fra quelli che gli dicono “Silvio, salvaci tu” e lo ringraziano e quegli altri che gridano in piazza “assassini” e “buffoni” – e non sono i “soliti no pontisti” -, tra quelli che recitano nella stessa piazza un commovente e corale “Requiem aeternam” e quelli che nel pomeriggio, in duemila, sfilano per le vie della città per comunicare dolore e indignazione, chiamati all’appello civile dalla Casamatta della Sinistra. Leggi il seguito di questo post »






















