di RITA BORSELLINO da il Politico.it

La Sicilia piange i suoi morti. Quante volte abbiamo letto questa frase sui giornali. Generalmente riferita ai morti di mafia, alle stragi, alle vittime innocenti di fatti di sangue che tante, troppe volte, hanno riempito le colonne dei quotidiani. La storia si ripete ma il copione non cambia. Rimane la disgrazia, cui la Sicilia è fin troppo abituata, ma che non può essere un luogo comune, un fardello dietro cui nascondersi come un cane che si lecca le ferite. Stavolta la disgrazia è quella che ha travolto con un’ondata di fango i paesi della provincia di Messina e ha portato con sé case, uomini e donne, famiglie, ma anche speranze, frustrazioni, attese e rassegnazione. Una disgrazia annunciata. Figlia dell’abusivismo edilizio, della mancanza di controllo da parte delle amministrazioni deputate a farlo, di comuni che piuttosto che adeguare al rischio i piani regolatori e delocalizzare abitazioni e infrastrutture hanno avuto la mano leggera sulle concessioni edilizie per costruire laddove non si potrebbe e dovrebbe costruire. Un sistema perverso dietro il quale si nascondono interessi forti: il voto di scambio e poi la sanatoria alle costruzioni che non dovevano essere lì e che la natura con la sua forza ha spazzato via insieme a chi pensava di essere al sicuro. Leggi il seguito di questo post »


















Sabato 17 ottobre si svolgerà la “Rotta del Cappero e della Malvasia” ormai giunta alla diciottesima edizione.







