Aldo Natoli, messinese, medico, detenuto nelle carceri fasciste, già deputato dell’Partito Comunista Italiano, ora novantenne mi ha inviato la sua adesione alla manifestazione contro il ponte Leggi il seguito di questo post »

Aldo Natoli, messinese, medico, detenuto nelle carceri fasciste, già deputato dell’Partito Comunista Italiano, ora novantenne mi ha inviato la sua adesione alla manifestazione contro il ponte Leggi il seguito di questo post »
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Si svolgerà giovedì 20 agosto, alle ore 11 in Sala Giunta di
Palazzo dei Leoni, la conferenza stampa di presentazione della manifestazione “Horcynus festival ’09″. Leggi il seguito di questo post »
conferenza stampa di presentazione del <Ciuriciurijazz – La Sicilia incontra il mondo>, spettacolo che si terrà sabato 22 agosto in piazza Lungomare Bucalo, a Santa Teresa di Riva (ME), alle ore 22:30. Leggi il seguito di questo post »
Nella città incivile che oggi è Messina ne succedono di tutti i colori. Leggi il seguito di questo post »
di S.I.
Il presunto boss della ‘ndrangheta Paolo Rosario De Stefano é stato arrestato questa notte dalla Squadra mobile di Reggio Calabria, bloccato in una casa che aveva preso in affitto: De Stefano, in vacanza a Taormina con la famiglia, moglie e 3 figlie, non era armato e non ha opposto resistenza.
Trentatreenne, ed ultimo dei latitanti della cosca De Stefano, opposto al clan Imerti in una lotta di mafia che ha insanguinato negli anni ’80 la Calabria, provocando centinaia di morti, tra cui anche gli stessi esponenti principali della cosca, Paolo Rosario De Stefano era irreperibile dal 2005 ed era stato inserito nell’elenco dei 30 latitanti più pericolosi del ministero dell’Interno.
(Fonte: adnkronos, 18 agosto)
Che tra Roy Paci e la Fiera di Messina non scorra buon sangue è cosa vecchia.Che Roy Paci sia anche un artista che non teme di dire ciò che pensa è altrettanto risaputo.Il buon Fabio D’Amore commissario dell’Ente Fiera di Messina doveva saperlo.Quando, qualche anno addietro, la fiera venne sponsorizzata dalla società Ponte sullo stretto s.p.a. era prevista la sua esibizione, fu cancellata prontamente dopo il divieto posto dagli organizzatori di accogliere sul palco Renato Accorinti (uomo simbolo del movimento NO al Ponte). Roy Paci non volle scendere a compromessi.Lui oltre ad essere un grande artista è un uomo dalla profonda coscienza civile.Roy Paci e gli Aretuska non si esibirono.Il buon Fabio D’Amore doveva saperlo.Roy Paci nelle sue canzoni ha manifestato più volte di essere contrario alla realizzazione del ponte.Più volte lo abbiamo anche citato in questo blog.Il buon Fabio D’Amore doveva saperlo. Insomma il profilo dell’artista che l’ente fiera ha voluto si esibisse durante le serate della campionaria era di pubblico dominio.Nel 2008 lo stesso Roy Paci chiamato da un’amministrazione di centro destra ad esibirsi durante una festa locale non ha esitato ad inserire nell’inciso di una sua famosa canzone il ritornello “Vasa Vasa s’inniu a casa” riferito ovviamente a Totò vasa vasa Cuffaro. Anche in quell’occasione venne accusato da un lato di incassare i soldi da una giunta in cui c’era l’UDC e dall’altra di “sbeffeggiare” il suo massimo esponente. Come se a casa mia invitassi Vittorio Sgarbi e gli chiedessi, visto che lo pago, di parlare bene dei comunisti.Insomma i termini di un contratto legale dovrebbero essere chiari ai contraenti.Da una parte si chiede la prestazione professionale di un artista dietro compenso di una somma, dall’altra l’artista si impegna ad eseguire la prestazione così come è nel suo stile con un minimo di durata. Stop.Quei soldi che sono alla base dell’accordo non implicano nessun cambio di identità, ideologia e religione.Non si comprano gli artisti ma si fanno esibire.Tutto questo Fabio D’Amore doveva saperlo.Non è possibile adesso ricorrere alle vie legali perché un artista ha ospitato un esponente del movimento NO al Ponte in contrasto con l’ideologia del committente. Non si può tirare in ballo i “motivi di ordine pubblico” quando a Messina il movimento No al Ponte anche durante le manifestazioni più clamorose ha sfilato in festa con bambini ed anziani.La tutela dell’immagine della Fiera di Messina è poi una scusa banale.La fiera di Messina è fatta da e per i messinesi tutti, sia quelli che il ponte lo vogliono che quelli che continuano a dire NO. Questa si chiama dittatura.L’aggressione verbale poi del “committente” nei confronti dell’ospite in camerino non può essere tollerabile. Se il buon Fabio D’Amore fosse convinto di aver subito un torto, quale amministratore pubblico, quindi per citare Beppe Grillo, nostro dipendente, non può permettersi di attaccare dei cittadini che senza alcuna violenza e prevaricazione, anzi con la calda accoglienza del pubblico dietro invito dell’artista, hanno manifestato delle opinioni durante una serata di spettacolo. Pensate ad un sindaco che vi aggredisce verbalmente perché ritiene che la vostra auto sia d’intralcio alla circolazione.Caso mai vi farà fare la multa, se realmente ci sono le circostanze, altrimenti amen.Invece no, il buon Fabio D’Amore ha ritenuto necessario scagliarsi con agenti di sicurezza al seguito, contro Renato Accorinti, reo secondo lui di aver manifestato opinioni contrarie alle sue.Il buon Fabio D’Amore dimentica che l’esibizione di Roy Paci e degli Aretuska non è stata pagata con i suoi soldi, ma con quelli dei cittadini.Lui deve limitarsi ad amministrarli non a fare politica o peggio ancora censura con i nostri soldi.Io da messinese sono molto deluso.Io da siciliano sono anche incazzato.Io da italiano sono molto preoccupato.Io chiedo scusa a Roy Paci per l’ennesimo attacco da parte di miei concittadini nei suoi confronti.
Davide Scimone (Stos
tretto)
UNO DEI PRIMI EFFETTI DELLA LEGGE SULLA SICUREZZA: MATRIMONI SALTATI

Foto tratta da: http://www.bassilo.it
Si sta avverando la facile profezia di monsignor Marchetto, che aveva parlato di «una legge che porterà dolore». A partire da Verona, la città di Giulietta e Romeo.
«Una legge che porterà dolore». Si sta avverando la facile profezia di monsignor Agostino Marchetto, segretario del Pontificio consiglio per i migranti. L’onda della legge Maroni sulla sicurezza (che prevede il reato d’immigrazione clandestina) è arrivata a travolgere anche i matrimoni tra stranieri e i matrimoni misti (le nozze celebrate tra italiani e stranieri), quando lo straniero sia irregolarmente soggiornante. Ironia della sorte, entrata in vigore la legge, è toccato a Verona, la città di Giulietta e Romeo e dell’amore eterno, aprire le danze.
Molte agenzie e giornali hanno sposato la tesi diffusa dal ministero degli Interni, e cioè che finalmente si metteva fine alla piaga dei matrimoni combinati al solo scopo di ottenere un permesso di soggiorno e la cittadinanza, dietro cui spesso si cela un vero e proprio racket. In soccorso di questa tesi, ecco le stime offerte dall’Associazione matrimonialisti italiani, che hanno quantificato i matrimoni di convenienza in 30 mila in 10 anni e parlato di tribunali intasati da pratiche di separazione e divorzio.
È molto difficile individuare i matrimoni combinati, come dimostra una recente comunicazione della Commissione

Immagine tratta da: http://www.riflessioni.it
europea al Consiglio d’Europa e al Parlamento di Strasburgo, contenente una lista lunghissima di condizioni che devono essere soddisfatte per parlare di nozze di convenienza. Ma diamola pure per buona, la cifra, anzi aumentiamola e diciamo che il 50 per cento dei matrimoni misti sono truffaldini. Ma per quale ragione dobbiamo proibire l’altro 50 per cento e gettare il bambino con l’acqua sporca? Eppure è quanto ha fatto questa legge, che modificando il Codice civile stabilisce che chi è presente sul suolo italiano in condizioni d’irregolarità non si sposa. Anche lo straniero che vuole sposarsi con una cittadina italiana deve dimostrare la regolarità del proprio soggiorno.
Una proposta di legge simile, in Francia, è stata bocciata dal Tribunale costituzionale. Invece a Verona e in Italia le nozze non s’hanno da fare. Con buona pace di quelle centinaia di migliaia di stranieri clandestini, badanti comprese, che non hanno il diritto d’innamorarsi, amarsi e creare una famiglia fondata sul matrimonio e protetta giuridicamente. In spregio a un diritto fondamentale della persona, sancito dalla Costituzione (agli articoli 29 e 30), dalle leggi dell’Unione, dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, dal quel diritto naturale e universale che muove il mondo e che è alla base del Vangelo: l’amore.
Entrata in vigore la legge che sancisce il reato di clandestinità, l’escalation sembra non avere fine. Sfruttando la leadership appannata del premier, con una classe politica acquiescente, i leghisti sembrano insaziabili.

Immagine tratta da: http://www.cinemavistodame.com
Dimenticando i veri problemi del Paese, le proposte bislacche si susseguono al ritmo di una al giorno, dai presidi e professori autoctoni al dialetto a scuola (ideale per formare cittadini europei), alle gabbie salariali, ai giudici eletti dal popolo fino ai sottotitoli in dialetto delle fiction e al cambio dell’inno nazionale.
Quanto alla legge sulla sicurezza, che per le nozze miste sembra scritta da don Rodrigo (ma chiedere a un politico leghista di leggere I promessi sposi del “gran lombardo” Alessandro Manzoni è chiedere troppo), essa sarà probabilmente spazzata via da una sentenza della Consulta non appena qualcuno la impugnerà. Nel frattempo, la Lega avrà già conquistato le poltrone di governatore nelle Regioni del Nord alle amministrative.
Che importa se si sarà rivelata un’inutile grida? Al massimo qualche centinaio di migliaia di extra-comunitari avranno dovuto rinunciare al loro sogno di sposarsi e metter su famiglia.
Tratto da: FAMIGLIA CRISTIANA ON LINE http://www.sanpaolo.org
di S.I.
La dura presa di posizione dell’on. Giuseppe Lumia utilizza canali modernissimi e giunge su internet attraverso il notissimo social network ‘Facebook’.
“Bisogna innovare la Regione siciliana, una Regione-stato, elefantiaca, pigliatutto” – afferma l’ex magistrato – ” e riorganizzarla in modo moderno, capace di mettere in atto politiche pubbliche virtuose, che liberino le energie del mercato.” E prosegue: “Alimentare una Regione fatta di sottogoverno e clientele è incompatibile con la promozione dei diritti dei cittadini, con il supporto delle vocazioni e dell’autosviluppo dei territori. Dall’anno scorso ad oggi le società regionali piuttosto che diminuire sono aumentate da ventisette a trenta. Enti mangiasoldi, spesso anche inefficienti, buoni soprattutto a distribuire poltrone.”
“Emblematico il caso della Risem” – sostiene Lumia – “una società di ricerca sull´euromediterraneo che nel 2007 arrivò a contare 11 consiglieri d´amministrazione prima che il ragioniere generale della Regione si accorgesse che l’ente non aveva neppure una sede.”
Di tale malcostume, conclude poi l’on. Lumia, “a farne le spese sono i cittadini e i contribuenti, costretti a pagarne i costi con le tasse e riceverne in cambio servizi scadenti.”
Bankitalia: complementarieta’ con italiani piu’ istruiti e donne

Foto tratta da: http://www.portametronia.it
La crescita della presenza straniera in Italia negli ultimi anni ‘non si e’ riflessa in minori opportunita’ occupazionali per gli italiani’. Ha evidenziato invece una ‘complementarieta’ tra gli stranieri e gli italiani piu’ istruiti e le donne’. E’ quanto afferma uno studio della Banca d’Italia. L’afflusso di lavoratori stranieri impiegati con mansioni tecniche e operaie ha accresciuto le opportunita’ ‘per gli italiani piu’ istruiti’ impiegati in ‘funzioni gestionali e amministrative’.
(ANSA) – ROMA, 18 AGO
La scrivente Organizzazione Sindacale congiuntamente alla Confederazione Unitaria di Base (CUB), il 24 luglio si è incontrata con l’ing. Manlio Munafò nel giorno del suo insediamento quale Commissario ad acta; in quella giornata i precari aderenti e simpatizzanti della Cub Trasporti di Messina svolgevano azione di protesta presso gli uffici di contrada Scoppo per contestare l’assurdo e ingiustificato dilatarsi dei tempi riguardo l’assunzione a tempo indeterminato del personale precario, nonché l’incoerente ricorso al lavoro supplementare e straordinario (programmato) per i lavoratori di ruolo, negando loro sia le ferie che i riposi fisiologici previsti nei turni ravvicinati (compromettendone l’incolumità causa il mancato riposo inderogabile e obbligatorio previsto). La Cub Trasporti di Messina, e i lavoratori presenti, chiedevano un primo intervento del neo commissario sui temi gravi e urgenti, volto a sanare l’emergenza dei flussi autostradali e le esazioni dei pedaggi, dando soluzioni immediate nelle chiamate del personale ATE e bloccando le prestazioni straordinarie, assicurando la fruizione delle ferie nonché l’immediato ripristino dei riposi fisiologici interturno per i lavoratori di ruolo .
Da sabato 22 agosto, il Museo regionale di Messina, ospiterà la celebre Annunciata (1475) di Antonello da Messina proveniente dalla Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis a Palermo.
Ad inaugurare l’evento, promosso dall’Assessorato regionale ai Beni culturali, in collaborazione con il Comune di Messina e la Provincia regionale di Messina, sabato 22 , alle ore 11 e 30, sarà l’assessore regionale, Nicola Leanza, alla presenza dei direttori della Galleria Regionale, Giulia Davì e del Museo regionale di Messina, Gioacchino Barbera. Leggi il seguito di questo post »
CAPO D’ORLANDO (MESSINA) - Un bambino di 16 mesi, in vacanza con i genitori a Capo d’Orlando, e’ ricoverato a Palermo con gravi ustioni sul corpo. Il piccolo, che vive con la famiglia a Milano, si trovava in una casa presa in affitto per trascorrere le ferie quando e’ stato travolto dal barbecue che i genitori avevano da poco acceso. E’ stato trasportato con un’ambulanza al campo sportivo da dove un elicottero lo ha trasferito nel capoluogo.
(ANSA)
MILAZZO (MESSINA) – Una coltivazione di marijuana è stata scoperta dalla Guardia di Finanza nella frazione di S. Marina. Le Fiamme gialle hanno scoperto un terreno con 6 piante di marijuana per un peso complessivo di circa tre chili. Nell’ambito dell’operazione sono scattate le manette per D.L.S. e B.A., di 32 e 24 e anni, ritenuti responsabili della coltivazione. In casa dei due sono state ritrovate dosi di droga e una consistente somma in denaro, ritenuta provento dello spaccio. (D.B.)
Al Presidente della Provincia
Dott. Nanni Ricevuto
e agli Organi di Stampa
RACCOMANDATA A\R
“Sotto le stelle … con i Comuni”.
“Caro Presidente, vedo sulla stampa la promozione del cartellone “Estate 2009 – Provincia di Messina, sotto le stelle … con i Comuni”. Sicuramente un bel cartellone, dal jazz al teatro passando attraverso il folk, la musica leggera, ed il cabaret, 39 eventi, dal 3 al 24 agosto, per 27 comuni, 9 spettacoli concentrati solo nelle isole eolie, ed altri distribuiti sul territorio con comuni più gettonati, evidentemente di altri. Ben lungi dalla volontà di far polemica o sul soffermarmi dal disegnare mappature politiche dei comuni, diretti dai miei colleghi, che hanno ricevuto, chi più chi meno spettacoli ed attrazioni, né tantomeno voglio far il questuante per richiedere spettacoli e ballerine, ma questa mia lettera, la pigli come uno sfogo, nasce solo dal desiderio ( legittimo) di sapere con quale logica gli spettacoli vengono assegnati. Questo per farne un promemoria per il prossimo futuro, e certamente non credo di potermi accontentare dalle risposte del funzionario di turno“non avete fatto istanza”, ma in base a cosa? A chi? A quale circolare? A quale bando? Sa, quando il ritornello dei soliti Gattopardi si attualizza, nella logica del cambiare per non cambiare nulla, provo un fremito di indignazione….
Noto che comuni turisticamente dotati , sono esclusi…. E mi chiedo come mai? Noto che Comuni che credono nel turismo, investono energie e risorse non hanno manifestazioni assegnate ,,,, e mi chiedo perché? L’ho sentita parlare di progettualità turistica; della provincia dei parchi; della logica del trasporto per il turismo….Mi sono anche entusiasmato … ma poi, nel “fare” varrà la logica di queste designazioni degli spettacoli?… mi chiede e spero che la risposta sia no. Presidente, la invito a venire a Brolo, abbiamo stilato un programma estivo, ritengo degno di attenzione, dignitoso e che fa i conti con le casse dell’ente, lavoriamo seriamente per far crescere i comparti dell’economia e del turismo, per far crescere Brolo nella logica di una migliore qualità della vita, per dare risposte ai giovani…. Forse speravamo, anche con l’assegnazione di uno spettacolo, di veder attenzionata la nostra attività… Non ci fa nulla, andiamo avanti lo stesso…. Buone vacanze.”
Il sindaco di Brolo
(SALVO MESSINA)
Foto di Enrico Di Giacomo
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