La coop. Sociale “Arca 2000” a r.l. ha presentato una proposta per la gestione a titolo gratuito di alcuni spazi a verde all’interno di Villa Dante. Leggi il seguito di questo post »

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La Cub Trasporti congiuntamente alla Confederazione Unitaria di Base (CUB), nonostante in ripetute occasioni abbia richiesto l’assunzione a tempo indeterminato del personale precario, denunciano al sig. Prefetto di Messina la grave realtà in cui versa il Consorzio Autostrade Siciliane (C.A.S.), nonché le serie difficoltà che gravano sui lavoratori precari del consorzio i quali, nonostante il periodo di alto transito veicolare sulle autostrade siciliane, assistono non senza disgusto allo scempio dettato dal ricorso da parte del C.A.S. a richieste di lavoro supplementare e straordinario (programmato) ai lavoratori di ruolo negandogli sia le ferie che i riposi fisiologici previsti nei turni ravvicinati (compromettendone anche l’incolumità a causa del mancato riposo inderogabile e obbligatorio). Leggi il seguito di questo post »
Secondo qualcuno “al corteo di sabato c’erano troppe bandiere rosse”. E’
vero, c’erano molte bandiere rosse. Non credo fossero troppe. Sarebbe stato
meglio che ce ne fossero state di più. Leggi il seguito di questo post »
L’AMATORI BASKET MESSINA sarà presente in Fiera, dove dal primo agosto e fino a domenica prossima è in corso la 70° edizione della Campionaria estiva. Nel corso della serata verranno presentate al pubblico presente le squadre cittadine di pallamano, pallavolo, pallanuoto e pallacanestro coinvolte nel progetto voluto dal general manager dell’Ente Fiera Piercarlo Barberis. Leggi il seguito di questo post »
Per un 30enne che va a vivere da solo, Milano costa solo in spese fisse il 53% in piu’ di Bari e il 56% in piu’ di Palermo. E circa il 25% in piu’di Napoli. Lo rileva uno studio della Camera di commercio di Monza e Brianza.
Per le spese fisse un single a Milano arriva a spendere in media 1.323 euro al mese, di cui oltre la meta’ per l’affitto. Per le stesse spese bastano a un single circa 860 euro se vive a Palermo, circa 870 a Bari, 1.054 a Napoli, 1.064 a Monza, 1.021 a Bergamo.
(Ansa, 11 agosto)

Le news on line a pagamento potrebbero essere introdotte presto anche in Italia.
A pochi giorni dalla sfida lanciata dal magnate australiano Rupert Murdoch, che ha annunciato che entro un anno i suoi media faranno pagare l’informazione sul web, il presidente della Federazione italiana editori giornali, Carlo Malinconico, in un’intervista all’Ansa spiega che e’ gia’ al lavoro un comitato per individuare le possibili formule, da sottoporre poi alla libera scelta di ogni editore. Parole chiave: flessibilita’, prezzi ragionevoli e condizioni trasparenti da parte di motori di ricerca e provider.
”C’e’ la profonda convinzione, da parte degli editori” – sottolinea Malinconico – “della necessita’ di valorizzare con ogni mezzo il prodotto editoriale proprio nel momento in cui si accetta la sfida della convergenza multimediale. Occorre fare i conti con il luogo comune secondo cui l’informazione deve essere gratuita, dimenticando che per produrre i contenuti giornalistici i costi sono rilevanti. Senza risorse non c’e’ qualita’. Ma dobbiamo evitare l’illusione che il passaggio sia semplice e indiscriminato”. Anche per questo la Fieg ha creato ”un gruppo di lavoro, uno ‘steering committee’, presieduto da Piergaetano Marchetti” – annuncia – “che affrontera’ il tema della valorizzazione dei contenuti editoriali in relazione alle nuove tecnologie informatiche e di comunicazione”. Al comitato spettera’ studiare le possibili formule – dai micropagamenti per singoli accessi a forme di abbonamento mensile o annuale – lasciando poi liberta’ di scelta agli imprenditori: ”La strategia non puo’ che essere del singolo editore a seconda della domanda. Semmai” – sottolinea Malinconico – “si e’ errato, in passato, a non dare sufficiente elasticita’ al mercato: tutto gratis allo stesso modo. Ora sarebbe illusorio passare all’estremo opposto”.
Un aspetto essenziale della tutela del prodotto giornalistico, afferma il presidente della Fieg, ”e’ la ‘tracciabilita” del contenuto editoriale, che nella rete e’ oggetto di un numero indefinito di riproduzioni libere cui si ricollegano ricavi pubblicitari che pero’ non arrivano agli editori. Si calcola che il prodotto editoriale incrementa del 30% circa la navigazione su Internet: di questo incremento si avvantaggiano tutti, motori di ricerca, aggregatori di notizie, fornitori di servizi telefonici, provider di Internet, tutti meno gli editori. Questa e’ vera e propria ingiustizia, in senso economico oltre che giuridico ed etico, che richiede l’intervento del legislatore e delle autorita’ di regolazione”.
Il presidente della Fieg e’ convinto che, nonostante l’abitudine all’accesso gratuito al web, ”ci siano fruitori di contenuti di qualita’, specialistici o di elevata professionalita’ che sarebbero disposti a pagare i servizi di cui hanno bisogno”. Da una parte, cosi’, ci sarebbero ”margini per recuperare, sia pur in parte, una quota dei ricavi perduti con la contrazione degli investimenti pubblicitari”, dall’altra si potrebbe ”incrementare la domanda di qualita’ e incentivare la creazione di prodotti editoriali ancora piu’ raffinati”. Centrale sara’ una politica di prezzi ‘abbordabili’: ”Il download” – dice – “potrebbe riguardare sia l’intero giornale che singoli pezzi o anche una loro sintesi. Occorre pero’ creare le condizioni perche’ il prezzo per l’acquisto dei contenuti giornalistici on line sia ragionevole”.
In chiusura, Malinconico rinnova l’appello per nuove regole che correggano la ”patologia” del sistema, proteggendo ”chi produce novita’ e ricchezza a fronte di chi si nutre in modo parassitario. Internet e’ una grande risorsa, ma e’ ormai una rete di servizio pubblico. Come per tutte le reti di questa natura, l’accesso deve essere libero, ma a condizioni trasparenti e rispettose dei diritti. Non puo’ essere regolato dal ‘prendere o lasciare’. A questi obiettivi stimoliamo la sensibilita’ del Parlamento e delle competenti autorita”’.
(Ansa, 11 agosto)
di Sostine Cannata
Presentati dall’ISTAT i risultati della rilevazione “Dati ambientali nelle città” per l’anno 2008, che oltre a tener conto dei dati comunicati dai singoli comuni, tengono conto di quelli forniti da altri organismi agenti sul territorio comunale. Le rilevazioni riguardano: acqua, aria, energia, popolazione, rifiuti, rumore, trasporti e verde urbano. Presi in esame 111 capoluoghi di provincia (circa 17 milioni di persone). Gli indicatori evidenziano, in linea generale, sensibili miglioramenti rispetto all’anno precedente (2007).
Si segnalano in positivo:
Invece in negativo:
Tra gli ultimi 10 comuni capoluogo di provincia per maggiore attenzione all’eco-compatibilità figurano 4 città siciliane: Siracusa (110°), Enna (107°), Catania (106°) e Trapani (102°). Rispetto al 2007 guadagnano molte posizioni i comuni di Terni, Forlì, Villacidro, Reggio nell’Emilia, Ferrara, Perugia, Piacenza, Alessandria, Tortolì, Salerno, Pesaro, Rovigo, Trieste e Mantova, mentre perdono diverse posizioni i comuni di Ascoli Piceno, Napoli, Grosseto, Bari, Isernia, Reggio di Calabria, Taranto, Caltanissetta, Pisa, Lanusei, Brindisi e Caserta. Messina perde sette posizioni passando dal 67° posto del 2007 al 75° del 2008.
Inquinamento acustico Per quanto concerne l’inquinamento acustico sono 68 i comuni tra quelli presi in esame che hanno approvato la zonizzazione acustica del territorio, 5 in più rispetto al 2007. Ad oggi, quindi, la zonizzazione acustica è presente nell’85,7% dei comuni capoluogo di provincia del Centro, nel 69,6% di quelli del Nord e nel 40,9% del Mezzogiorno. Fra gli obblighi in tema di rumore, i comuni devono approvare la relazione biennale sullo stato acustico e i piani di risanamento acustico. Gli unici comuni capoluogo di provincia ad aver approvato tutti e tre gli strumenti previsti dalla normativa sono: Ancona, Firenze, Lanusei, Livorno, Lucca, Modena, Padova, Pisa e Pistoia. Per quanto riguarda il monitoraggio dell’inquinamento acustico sono sempre 11 i comuni dotati di centraline fisse; il primato in termini di numero di centraline per 100 km2 di superficie comunale spetta a Bolzano, con 7,6, seguito da Napoli (6,0), Palermo (4,4), Bologna (4,3), Catania (3,9), Genova (1,6), Foggia (1,2), Verona (1,0), Messina (0,9), Siena (0,8) e Brindisi (0,6).
I comuni per i quali risulta la maggiore presenza di asfalto con proprietà fonoassorbente a fine 2008 sono Bologna (41,6 km2 per 10 mila km2 di superficie comunale), Como (22,0), La Spezia (20,9), Genova (18,8), Trento (12,8), Bolzano (8,5), Cagliari (8,3), Torino (8,2), Padova (6,8) e Modena (5,2). Dell’utilizzo di barriere antirumore, lo strumento più diffuso per mitigare i disturbi derivanti dall’inquinamento acustico, sono maggiormente dotati il comune di Padova (7,6 km2 per 10 mila km2 di superficie comunale), di Bolzano (7,2), di Bologna (6,6), di Modena (5,1), di Como (3,0) e di Napoli (2,5). Il dato riguardante Messina è zero.
Inquinamento atmosferico L’inquinamento atmosferico diminuisce del 28,7% per il Nord e del 9,5% per il Centro), fa eccezione il Mezzogiorno con un +17,0%, in cui, comunque, si riscontra il valore aggregato più basso. Alla fine del 2008 diminuisce, nei comuni ove il PM10 è monitorato, il numero medio di superamenti del valore limite per la protezione della salute umana, attestandosi a 60,6 giorni (-16,8% sul 2007). Come specificato nel rapporto statistico dell’ISTAT “Il materiale particolato presente nell’aria è costituito da una miscela di particelle solide e liquide, che possono rimanere sospese in aria anche per lunghi periodi. Le polveri che penetrano nel tratto superiore delle vie aeree o tratto extratoracico (cavità nasali, faringe e laringe), dette inalabili o toraciche, hanno un diametro inferiore a 10 μm (PM10). Per questa sua nocività sulla salute umana il legislatore ha stabilito per il PM10 specifici valori di riferimento di concentrazione.” Primo tra i comuni capoluogo di provincia che nello scorso anno hanno fatto registrare il maggior numero di giorni di superamento del valore limite per la protezione della salute umana per il PM10 è Siracusa (321 giornate), secondo Massa con 212.
Trasporti Nell’anno 2008 il tasso di motorizzazione, cioè il numero di autovetture per ogni mille abitanti, dei comuni capoluogo di provincia è pari a 616,7, con un aumento dello 0,2% rispetto all’anno precedente. Il tasso di motorizzazione risulta elevato quasi ovunque nel Paese e in 7 comuni capoluoghi di provincia si è superata la soglia di 700 autovetture per mille abitanti: Viterbo (752,3), Latina (730,7), Frosinone (714,8), Olbia (713,0), Roma (706,7), Potenza (706,2) e L’Aquila (700,1). Nel corso degli anni si è osservato un crescente uso di motocicli, il cui numero per mille abitanti è, per il complesso dei comuni capoluogo di provincia, , pari a 124,7 (+3,7% sul 2007).
Il trasporto pubblico urbano, che è l’insieme delle modalità di trasporto (autobus, tram, filobus, metropolitana e funicolare) e che consente l’esercizio del diritto alla mobilità dei cittadini mediante l’uso di mezzi pubblici è una delle principali risposte per ridurre gli impatti ambientali e sanitari derivanti dal traffico veicolare privato.
Nel 2008 i mezzi pubblici del complesso dei comuni capoluogo di provincia hanno trasportato 234,5 viaggiatori per abitante, con un incremento sul 2007 del 2,2%. Nei capoluoghi con più di 250 mila abitanti si registrano, però, 379,9 passeggeri per abitante, con una crescita rispetto all’anno precedente del 2,7%. Tra queste città si evidenziano i dati di Venezia (+15,6%), Bari (+7,9%) e Verona (+6,0%), mentre le maggiori contrazioni sul 2007 si segnalano a Palermo (-4,5%) e Catania (-7,8%).
Nella relazione si evidenzia come “nel processo di pianificazione e governo del sistema dei trasporti urbani, il Piano urbano del traffico veicolare (PUT) costituisce uno strumento tecnico-amministrativo finalizzato a migliorare le condizioni di circolazione e della sicurezza stradale, alla riduzione degli inquinamenti acustico e atmosferico e al risparmio energetico, in accordo con gli strumenti urbanistici vigenti e con i piani di trasporto, nel rispetto dei valori ambientali, stabilendo le priorità e i tempi di attuazione degli interventi”. Messina risulta dotata del PUT già nel 2000.
Verde urbano Per il complesso dei comuni capoluogo di provincia la densità di verde urbano risulta essere, nel 2008, pari a 8,3%, rimanendo pressoché inalterata rispetto al 2007 (+0,03%). Massa (34,6%), Palermo (31,6%), Brescia (28,7%), Roma (27,4%), Napoli (24,0%), Torino (14,2%), Milano (11,6%) e Bologna (9,7%) registrano sia una densità di verde urbano superiore alla media sia una crescita delle aree verdi maggiore di quella registrata a livello nazionale.
Il censimento del verde urbano dovrebbe essere propedeutico alla stesura del Piano del verde urbano, ossia di uno strumento integrativo del Piano Regolatore Generale (PRG) per la creazione di un sistema del verde in ambito urbano. Tale documento progettuale ancora oggi è poco utilizzato; appena il 24,3% dei comuni capoluogo di provincia, infatti, dispone, nel 2008, di un piano del verde. Naturalmente Messina appartiene a quel 75,7% che non dispone del Piano del verde urbano.
Rifiuti Nel 2008 la raccolta di rifiuti urbani nei comuni in oggetto è di 615,8 kg per abitante (-1,1% rispetto al 2007) e conferma l’andamento decrescente registrato già lo scorso anno. La percentuale di raccolta in modo differenziato risulta pari a 28,5, ovvero 3 punti percentuali in più rispetto al 2007. A partire dal 2000 l’andamento è sempre crescente per la raccolta differenziata, mentre la quantità totale dei rifiuti urbani raccolti risulta in leggera crescita fino al 2006 e in lieve diminuzione negli ultimi due anni.
Nel Centro Italia i capoluoghi di provincia fanno registrare mediamente i quantitativi maggiori di rifiuti urbani raccolti (662,4 kg per abitante); tale valore è di 611,8 kg per abitante nei comuni del Nord e di 578,5 kg per abitante in quelli del Mezzogiorno. Rispetto al 2007 si registrano per tutte e tre le aree geografiche dei decrementi pari a -1,1% per il Centro, -0,6% per il Nord e -2,0% per il Mezzogiorno.
Le maggiori quantità di rifiuti per abitante sono state raccolte, nel 2008, a Olbia (1.049,3 kg per abitante), Rimini, Massa, Forlì, Ravenna, Prato e Pisa. Le quantità minori, invece, sono state raccolte nei comuni di Villacidro (367,0 kg per abitante), Belluno, Potenza, Avellino e Campobasso.
Nel 2008 il servizio di raccolta differenziata è ormai presente in tutti i comuni capoluogo di provincia. Sono 91 quelli nei quali è servita l’intera popolazione residente, Savona e Ragusa hanno raggiunto tale obiettivo nel 2008.
Analizzando i dati per ripartizione geografica permangono alcune differenze tra i capoluoghi relativamente alla percentuale di raccolta differenziata: nei comuni del Nord risulta mediamente pari a 39,9%, in quelli del Centro a 25,5% e in quelli del Mezzogiorno a 14,5%.
Rispetto al 2007, si registrano incrementi in tutte le ripartizioni: + 3,3% nel Mezzogiorno, + 2,8% nel Nord e + 2,7% nel Centro.
Comune con la minore percentuale di raccolta differenziata di RSU risulta essere Messina (3,1%), contro Verbania che differenzia il 73,5%. Con percentuali sotto il 12% molte altre città siciliane: Palermo (4,6) terz’ultima, Enna, con il 5,4%, centosettima, Siracusa, con il 7%, centocinquesima, Catania con il 10,1%, centunesima e con l’11% centesima, Caltanissetta.
La raccolta differenziata di carta, è di 65,4 kg per abitante, con un aumento del 6,6% rispetto al 2007. Nel Nord tale valore è di 80,9 kg per abitante, mentre scende a 77,7 kg per abitante nel Centro ed è di 32,0 kg per abitante nel Mezzogiorno.
Anche il vetro è raccolto in modo differenziato in tutti i comuni capoluogo di provincia. Nel 2008 sono stati raccolti mediamente 21,5 kg per abitante con un aumento del 14,9% rispetto al 2007. Anche qui è il Nord con il 32,5 kg per abitante ad alzare la media nazionale; al Centro se ne raccolgono 18,2 kg per abitante e nel Mezzogiorno solo 8,8 kg per abitante.
Nel 2008 sono stati raccolti mediamente in modo differenziato 9,3 kg per abitante di materie plastiche, con un incremento del 17,4% rispetto al 2007. Valori superiori alla media nazionale si registrano nei comuni del Nord (14,7 kg per abitante), mentre valori inferiori in quelli del Centro e del Mezzogiorno, che ne raccolgono in media rispettivamente 6,2 e 4,4 kg.
Le quantità di metalli (compreso l’alluminio) raccolti mediamente nei comuni capoluogo di provincia ammontano a 5,4 kg per abitante, il 3,5% in più rispetto al 2007. Anche qui valori superiori alla media nazionale si registrano nei comuni del Nord (7,8 kg per abitante), mentre valori inferiori si registrano sia nel Centro (4,7 kg per abitante) che nel Mezzogiorno (2,6 kg per abitante).
Nel 2008 la raccolta dei rifiuti verdi, dell’organico e del legno è pari in media a 52,0 kg per abitante, con un incremento medio del 10,9%.
Tra i grandi comuni, quelli che raccolgono le maggiori quantità di rifiuti urbani sono Catania (784,0 kg per abitante), Venezia (768,5 kg per abitante) e Firenze (710,2 kg per abitante). Per quanto riguarda la raccolta differenziata, nel 2008, nessuno dei grandi comuni ha raggiunto l’obiettivo del 45%. I valori maggiori si registrano per Torino (41,5%), e poi Verona, Milano, Firenze, Bologna e Venezia. In coda figurano Catania con il 10,1% e Palermo con il 4,6%.
Le quantità pro capite di rifiuti raccolti in modo differenziato, anche per singole tipologie, sono maggiori nei capoluoghi con meno di 250 mila abitanti. Fa eccezione la carta le cui quantità raccolte nei grandi comuni sono mediamente di poco più alte.
Acqua Nel 2008 il consumo pro capite di acqua per uso domestico, inteso come media di consumo pro-capite tra i residenti dei 111 comuni capoluogo di provincia, è di 68,4 metri cubi per abitante, in diminuzione dell’1,9% rispetto al 2007. Continua la diminuzione del consumo di acqua che si è verificata negli ultimi anni a testimonianza di una maggiore presa di coscienza dell’importanza di questa risorsa.
Nel 2008 ventisette comuni tra i 111 presi in esame presentano un livello di consumo pro capite di acqua superiore alla media e 10 di questi registrano anche una modesta crescita rispetto al 2007: Mantova (+4,4%), Pescara (+2,1%), Brescia (+1,4%), Cosenza (+1,2%), Como (+0,5%), Chieti (+0,5%), Catanzaro (+0,1%), Messina (+0,1%), Salerno (+0,1%) e Catania (+0,1%). Agrigento è il comune più parco con il consumo pro capite di acqua più basso (35,6 metri cubi per abitante), probabilmente anche a causa del servizio di distribuzione inadeguato. Massa è la più sprecona con il consumo più alto (91,2 metri cubi per abitante).
La percentuale media di popolazione servita da impianti di depurazione delle acque reflue urbane rimane pressoché invariata, passando dall’87,5% del 2007 all’87,7% del 2008. I comuni che hanno migliorato la copertura nell’ultimo anno sono 11 e il più virtuoso è Trapani con un incremento percentuale di servizio del 12,7%.
Nel 2008 i comuni che dichiarano di razionare la distribuzione dell’acqua sono 14, contro i 23 dello scorso anno. Le misure di razionamento nella distribuzione dell’acqua restano storicamente quasi nella loro totalità appannaggio del centro e del sud del Paese.
Energia Nei 111 comuni, nell’anno in questione, il consumo pro capite di gas metano per uso domestico e per riscaldamento è aumentato del 7,7% rispetto all’anno precedente, attestandosi sui 398,0 metri cubi per abitante, mentre il consumo pro capite di energia elettrica per uso domestico è aumentato dello 0,7%, raggiungendo il valore di 1.209,2 kWh per abitante.
Va sottolineato l’utilizzo di energia da fonte rinnovabile, diffuso in Italia indipendentemente dalla collocazione geografica, tanto del solare termico quanto del fotovoltaico.
Nel 2008 il Piano Energetico Comunale (PEC) risulta approvato in 35 comuni, 21 al Nord e 14 nel Centro-Sud. Messina non ha un PEC.
DATI TRATTI DA http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20090811_00/
di S.I.
Il progetto “Filo d’Argento – Anziani al Centro” ha preso il via già dal mese di marzo e sarà operativo per tutto il periodo estivo, a Messina, a sostegno delle persone anziane in città, su iniziativa dell’associazione Auser e del Cesv – Centro Servizi per il Volontariato di Messina.
Si tratta di un progetto finanziato nell’ambito del concorso di idee “Sostegno alla costruzione di patti delle organizzazioni di volontariato nella comunità”, promosso dal Cesv, e con ente capofila l’Auser.
Nel mese di maggio, nella sede in via Bellinzona is. 494, interno 1, a Messina, hanno avuto inizio il servizio di compagnia telefonica, lo Sportello di Segretariato sociale ed il servizio di domiciliarità leggera. Il “Filo d’Argento” rimarrà attivo anche per tutto agosto, al numero 090/694070, nei giorni di martedì e giovedì dalle 9 e 30 alle 12 e 30, e venerdì dalle 16 e 30 alle 19. A questo si accompagna un’offerta di attività di natura socializzante, ricreativa, ludica, turistica, formativa e culturale, rivolta espressamente agli over 60 e, nell’ottica dell’intergenerazionalità, a tutta la cittadinanza. Attualmente sono stati attivati i laboratori di lingue e di teatro, per i quali si attendono ulteriori iscrizioni, per poterli avviare a pieno regime a partire da settembre. Ci si può iscrivere chiamando il numero del Filo d’Argento, oppure i numeri 090/361798 e 090/59319, nei giorni di lunedì e mercoledì, dalle 16 e 30 alle 19, o recandosi di persona nella sede in cui si svolgono le attività, in via Bellinzona is. 494, int. 1 (nei pressi di Piazza Castronovo). Punti di riferimento del “Filo d’Argento – Anziani al Centro” sono la d.ressa Angela Passari, presidente dell’Auser Messina, e Maria Lucia Serio, responsabile per la Formazione del Cesv e referente del Centro Servizi per il progetto. L’Auser di Messina è l’ente capofila del progetto che vede come partner il Comune di Messina – assessorato alla Famiglia, l’Ausl n. 5, la Scuola Siciliana di Servizio Sociale, la Cgil, la Spi Cgil, le cooperative Faro 85, Azione Sociale ed Eteria, il Consorzio Sol.E., il Sindacato Lavoratori Comunicazione, l’Istituto Don Orione, l’Enaip. e le associazioni “Giotto”, “Io Persona”, “Filo d’Arianna” e V.I.P. – Viviamo in Positivo di Messina (volontari clown di corsia).
Nell’ambito del progetto sono state organizzate tre serate danzanti. Per il mese di agosto sono previste serate ed escursioni in località della provincia messinese. Informazioni su queste attività si possono richiedere a tutti i numeri già citati. Ancora gli stessi numeri, infine, possono essere chiamati da chiunque voglia impegnarsi in prima persona, come volontario, nel progetto, dedicando anche una piccola parte del proprio tempo agli altri. Per il presidente dell’Auser, oltre che componente del Direttivo del Cesv, Angela Passari, “il progetto mira a mantenere una elevata qualità della vita delle persone anziane e a promuovere una vecchiaia sana e attiva attraverso la partecipazione degli anziani alla vita della comunità. Ha come finalità quella di contribuire al benessere degli anziani e consentire loro di conservare tutti i diritti di cittadinanza”.
Viviamo in una società abituata a considerare valido solo ciò che è utile, produttivo, economicamente vantaggioso. La famiglia è disposta a farsi carico dell’anziano finché questi è necessario all’organizzazione della famiglia stessa. Quando queste qualità vengono meno, l’anziano si trasforma in un peso da collocare. La popolazione messinese residente ammonta al 2006 ad un totale di 248983 unità. Di questi, 26968 (10,83%) sono nella fascia d’età tra i 60 e i 69 anni; 21707 (8,71%) nella fascia d’età tra i 70 e i 79 anni; 13675 (5,49%) hanno più di ottant’anni. La prima istanza di questa fascia di popolazione è la riqualificazione del tempo. In questo panorama l’impegno di ognuno deve essere finalizzato non solo all’aiuto del singolo, ma a stimolare la modifica delle scelte da cui discendono i servizi sociali, in modo da renderle più consone ai bisogni reali di tutti i cittadini. L’Auser é una “associazione di progetto”, di volontariato e di promozione sociale, nata nel 1989 per iniziativa della Cgil e dello Spi-Cgil. È impegnata a promuovere l’invecchiamento attivo degli anziani e a far crescere il loro ruolo nella società. Oggi conta 270.000 iscritti, 40.000 volontari attivi e 1412 sedi in tutta Italia. Tra le iniziative già realizzate dall’Auser Messina: “Anziani sicuri”, in collaborazione con la Polizia di Stato e la III Circoscrizione; “Estate freschi”, in collaborazione con l’Azienda Demanio, Agricoltura e Foreste; “Le Quattro Muse”, laboratorio teatrale in collaborazione con il Cesv di Messina.
Per informazioni: Auser, Via San Giovanni Bosco 16, Messina, tel. 090/710651, fax 090/710833, e-mail spicgilmessina@virgilio.it.
La polizia ha arrestato L. D. N., 20 anni, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e ha denunciato altre due persone. Il giovane è stato trovato con 12 involucri contenenti 24 dosi di marijuana per un peso di 23 grammi.
Il Consigliere della Terza Circoscrizione Libero Gioveni si occupa dell’area sbaraccata di Bisconte, che oggi a distanza di 4 anni si trova in una situazione di forte degrado ambientale. Questa porzione di territorio è inserita nell’ambito “C” del Risanamento. “Soprattutto ai margini della stessa area, infatti, proprio a ridosso della strada, insiste un impressionante “mare” di materiale di qualsiasi specie: quintali di inerti depositati giornalmente con “inaudita freddezza” da parte dei soliti “imbecilli”; una caterva di suppellettili a farvi squallidamente da contorno…., ma, certamente, il fatto di assoluta gravità è rappresentato dalla presenza sempre più considerevole di quelle pericolosissime lastre di eternit e resti vari di amianto che, come è noto, rappresentano un potenziale pericolo per la salute pubblica!
Urgono, quindi, interventi immediati finalizzati non solo a rimuovere dall’area il suddetto materiale ma anche a prevenire il nuovo verificarsi di simili obbrobri!” E’ fin troppo evidente come gli ormai cronici ritardi nella realizzazione delle opere previste a Bisconte dal primo cronoprogramma (vedi i nuovi 112 alloggi, la copertura del torrente o il futuro parco di quartiere), abbiano senz’altro facilitato la formazione di questa mastodontica discarica a cielo aperto! Inoltre, la presenza dei….“convogli” di materiale nocivo che aumentano a dismisura giorno dopo giorno senza che nessuno attui un benché minimo tentativo di contrasto (a tal proposito aveva fatto ben sperare la conferenza dei servizi tenutasi qualche mese fa nei locali dell’IACP ma che di fatto non ha poi prodotto i risultati sperati), viene ulteriormente aggravata dal fatto che l’area in questione si trova a ridosso della Chiesa parrocchiale e della piazza di Bisconte che, naturalmente, risultano frequentatissime da bambini e adolescenti. Gioveni chiede pertanto, attraverso l’indizione di un’altra e più produttiva conferenza dei servizi, oltre una bonifica integrale dell’area sbaraccata di Bisconte, anche una forte azione di monitoraggio attraverso un sistema di video-sorveglianza che di certo scoraggerebbe notevolmente gli autori di questo scempio ambientale, nonché un maggior controllo da parte delle forze dell’ordine soprattutto nelle ore notturne.
I grandi classici e l’informazione di RadioStreet vanno avanti nonostante caldo, afa e condizionatori affannati dal tentativo di combatterli. Leggi il seguito di questo post » |
Costantino FELICE
Mezzogiorno virtuoso
La Val di Sangro dal dopoguerra a oggi
Saggi. Storia e scienze sociali
pp. VIII-234, rilegato
2009 € 32,00 Leggi il seguito di questo post »
VENETICO (MESSINA) – Tre persone con il volto scoperto e armati di taglierino si sono introdotti, ieri mattina, nell’agenzia del Banco di Sicilia di Venetico (Messina) e hanno chiesto ai cassieri di consegnare il denaro. Inoltre i rapinatori hanno anche preteso dei soldi dalle persone che si trovavano nella banca. Sono poi fuggiti con un bottino di 1.700 euro.
