8 Agosto: Un gioioso pomeriggio di protesta

Otto-dieci mila secondo gli organizzatori. Tremila e duecento secondo le forze dell’ordine. Parliamo del numero dei partecipanti al corteo contro il Ponte sullo Stretto tenutosi nel caldo pomeriggio di sabato 8 agosto. Leggi il seguito di questo post »

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Vertenza Stretto

La Vertenza Stretto vive di “fasi interlocutorie” da circa tre anni, da quando un gruppo di marittimi precari decise di occupare gli uffici amministrativi di RFI per attirare l’attenzione dell’allora Governo Prodi che non riuscì a fornire alcuna risposta, anzi… Leggi il seguito di questo post »

SOS TURISTA

Il servizio MC ha ricevuto circa 2000 contatti: dalla semplice richiesta di informazioni preventive ai suggerimenti su come affrontare situazioni critiche concrete, fino alla gestione di vere e proprie controversie.Quasi due terzi dei casi trattati riguardano i viaggi tutto compreso. Leggi il seguito di questo post »

R O M A N Z O

Ferit Edgü, Un inverno ad Hakkâri
Cura Carlo Guarrera
Traduzione Marta Alessandri, Petek Kurtboke
Collana La Piccola
Pagine 256
Nel solco di un crescente interesse per la letteratura turca contemporanea, un romanzo importante che affronta in forme non convenzionali il tema della differenza culturale, del legame ai luoghi e della conoscenza di sé Leggi il seguito di questo post »

Ennesimo incidente mortale sulla tangenziale

Un motociclista messinese, Alessio Pagano, 26 anni,  è morto stasera in un incidente avvenuto sulla tangenziale. Il giovane viaggiava a bordo della sua Yamaha R6 quando, all’altezza del viadotto Bordonaro in direzione Messina Centro, la moto ha urtato il mezzo pesante condotto da un olandese di 59 anni. Alessio Pagano ha perso il controllo della motocicletta che è finita contro la barriera protettiva. Il 26enne è morto in ambulanza durante il trasporto al Policlinico. Sul posto dell’incidente sono giunti gli uomini della Polstrada che hanno eseguito i rilevi.

NO AL PONTE: MANIFESTARE AD AGOSTO

MESSINA. Oltre le più rosee aspettative degli organizzatori la partecipazione alla manifestazione contro il ponte sullo stretto dello scorso otto agosto. Più di 8000 persone si sono ritrovate a piazza Cairoli, nel cuore della città peloritana, ed hanno sfilato per le vie del centro storico animando un corteo lungo e colorato che si è concluso all’imbrunire a piazza Municipio, dove-in un clima gioioso- si sono tenuti gli interventi conclusivi dei componenti della Retenoponte e dei tanti esponenti delle associazioni e dei movimenti che nelle settimane passate avevano fatto pervenire la propria adesione alla manifestazione. Grande la soddisfazione della Retenoponte.”In questi mesi di preparazione del corteo-si legge nel comunicato che tira le somme della mobilitazione- qualcuno ci aveva consigliato di lasciar perdere, di non rischiare, perché il periodo non era adatto, perché il clima politico non era adatto, perché era difficile confrontarsi con la straordinaria manifestazione del 22 gennaio 2006. Come se il successo di quella iniziativa potesse essere un’ipoteca per le mobilitazioni successive. Ma -prosegue Retenoponte-evidentemente abbiamo avuto ragione ad insistere, perché coglievamo sul territorio ed, in generale, nel movimento la necessità di ridare voce e corpo ad una istanza, quella contro il ponte, che è anche il simbolo di tutte le lotte contro le devastazioni territoriali.” La risposta del “territorio” infatti è stata pronta. In piazza si è vista tantissima “gente comune” che ha contribuito ad ingrossare un corteo già ricco di presenze storiche, non solo messinesi ma provenienti da tutte le provincie sicilane e calabresi: dalle associazioni ambientaliste – Legambiente, WWF, Italia Nostra-; ai centri sociali  e alle reti territoriali  contro le grandi opere, passando per i partiti della sinistra -PRC,PDCI; Sinistra e Libertà, Radicali. Non meno importante la presenza dei sindacati: visibilissime le bandiere della CUB , dei Cobas e dell’ORSA; più discreta , ma non meno importante la presenza della CGIL.Hanno fatto capolino  anche dirigenti e militanti del PD Messinese, anche se dal partito di Franceschini non è giunta alcuna adesione formale alla manifestazione, fatte salve quelle a titolo personale dei segretari provinciale e cittadino di Messina , di alcuni esponenti istituzionali e di diversi circoli territoriali. Pochissimi tuttavia gli esponenti nazionali dei partiti presenti a Messina. Si sono visti l’ex parlamentare del PRC, e militante del movimento napoletano,  Francesco Caruso  e  Gennaro Migliore, di Sinistra e Libertà, che -ricordando le vittime dell’incidente della nave veloce Segesta- ha sottolineato come la lotta contro il Ponte sia anche lotta per il lavoro e la qualità della vita. L’isolamento della Sicilia per via del degrado dei trasporti ferroviari e marittimi e il ritrarsi da questi dell’intervento pubblico sono infatti nodi fondamentali della crisi in cui si dibatte l’intero Mezzogiorno che vanno affrontati, piuttosto che con mostruosità urbanistiche e ingegneristiche come il Ponte, ripensando integralmente le strategie dello sviluppo e riorientando di conseguenza la spesa pubblica su obiettivi realmente utili e sostenibili, a partire dall’ammodernamento della rete stradale e ferroviaria, dal rilancio della navigazione,ma anche attraverso la mesa in sicurezza del territorio dal rischio sismico ed idrogeologico. E’ convinta di ciò anche la Retenoponte che si da per i prossimi mesi l’obiettivo di promuovere una vertenzialità diffusa su questi temi. no_ponte1Potrebbe tornare utile- a tal proposito- la proposta di Sinistra e Libertà di destinare il milione e trecentomila Euro già stanziati per la progettazione esecutiva della megaopera, alla prevenzione del rischio sismico.

(www.sinistraeliberta.it)

TONINO CAFEO

Se nei tg non si parla di una manifestazione con almeno 5mila persone…

… qualcosa vogliamo mostrarvela noi.

di S.I.

(Cortesia di You Tube e di Peppe Golino)

Ed infine una bella foto presa dall’archivio del collega ed amico Tonino Cafeo da Facebook:

Ebbene si: eravamo proprio in tanti… ma tanti quanti?

Tanti tanti tanti!

Tennis femminile: Storica vittoria di Flavia Pennetta a Los Angeles

di S.I.

La tennista brindisina Flavia Pennetta batte in finale l’australiana Samantha Stosur e si aggiudica il prestigioso torneo Wta di Los Angeles, nel quale hanno già trionfato nomi storici del tennis femminile quali Chris Evert, la Navratilova, la Graf, la Seles ed ultimamente l’inarrivabile icona del tennis femminile contemporaneo Serena Williams.

E’ un risultato certamente storico per il tennis italiano.

Il torneo di Los Angeles é tra l’altro dotato di un montepremi consistente (circa 700mila dollari) e la vittoria nello stesso suggella un periodo d’oro per la tennista ventiseienne, giunta in semifinale a Bastad e trionfatrice anche nel torneo di Palermo.

Con questa prestigiosa vittoria, Flavia Pennetta é solo a circa 100 punti dall’ultima delle posizioni utili del ranking delle più forti tenniste al mondo che le permetterebbe di entrare nella speciale classifica delle dieci migliori giocatrici attuali.

Il cardinal Bagnasco sulla moralità “Non si misura a maggioranza”

BagnascoLa moralità non si stabilisce con il consenso nè con i numeri di pretese maggioranze. Perché, spiega Angelo Bagnasco, cardinale arcivescovo di Genova e presidente della Cei, “sembra che il bene e il male dipendano dall’opinione pubblica, cioè da ciò che gli altri, rappresentati come maggioranza, pensano sui valori. Come se ciò che è morale e immorale dipendesse, in fondo, dai numeri”. L’omelia, pronunciata in mattinata nella cattedrale di San Lorenzo a Genova per la festa del santo, riporta il pensiero alle dure prese di posizione della Cei sulle vicende private e pubbliche del premier Berlusconi.

Welcome to Sicily “Culla di Cosa nostra”

“Sicilia. Il triangolo del Mediterraneo, culla di Cosa nostra”. È quanto si legge sui depliant con cui la catena alberghiera di Madrid NH Hotels pubblicizza l’Isola. Le brochure, come racconta oggi ‘Repubblica’, sono state già distribuite in Germania e anche nella versione inglese è presente il riferimento alla mafia, a cui non si fa cenno, invece, nelle copie in italiano.
“Siamo dispiaciuti per l’accaduto, tuttavia le brochure che distribuiamo direttamente noi non parlano di mafia”, si giustificano alla direzione NH di Catania. Mentre il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, annuncia: “Chiederò subito a questi signori di ritirare le brochure. Verificheremo dove sono state distribuite. In ogni caso, anche se fossero in circolazione poche copie e solo in qualche città estera la circostanza non sminuirebbe la gravità del fatto in sè, che offende un’intera popolazione”.
Non è meno duro il giudizio di Rita Borsellino, europarlamentare europeo, secondo la quale “è estremamente grave banalizzare la mafia e ridurla ad un elemento di colore, a un’attrazione turistica. È il segnale di una disattenzione che preoccupa , si tratta di una subcultura difficle da estirpare” conclude la sorella del giudice ucciso da Cosa nostra. Sergio D’Antoni parla di “pesante e persistente pregiudizio sulla Sicilia che proprio non si riesce a estirpare” Il responsabile del Pd per le politiche del Mezzogiorno chiede alla NH di scusarsi: “Lo faccia per chi ha perso la vita combattendo contro la mafia e per chi rischia ogni giorno di perderla dando la caccia ai boss e ai loro patrimoni”. Si dice profondamente sorpreso dalla trovata di NH il presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello: “Fatico a credere che sia stata stampata una brochure del genere – afferma Lo Bello -. Lo dico perchè conosco il management di questa società: ha sempre dato prova di grande serietà e correttezza. Immagino ci sia stato un problema di mancato controllo. Cosa nostra non può e non deve essere un elemento di appeal turistico. Non si può pensare di trarre vantaggio sfruttando l’argomento mafia”. mafiaLo scrittore Vincenzo Consolo usa parole molto meno diplomatiche: “Attrarre turisti puntando sul fatto che in Sicilia è presente Cosa Nostra è un’indecenza – afferma – Con questo non dico che bisogna negare l’esistenza della mafia: ormai purtroppo tutto il nostro Paese è invaso dalle mafie. Ma utilizzare Cosa nostra per attrarre turisti stranieri è inaccettabile”.

La drammatica situazione della scuola messinese tra l’indifferenza del Governo, le incertezze dei Sindacati e le ambiguità e ingiustizie del Decreto “Salva Precari”

Il Ministro taglia cattedre

Il Ministro taglia cattedre

Nel corso di questi ultimi due anni, caratterizzati da un continuo susseguirsi di sit – in, cortei, manifestazioni di protesta, che hanno visto scendere in piazza un numero sempre crescente di insegnanti della scuola pubblica, sia di ruolo che precari, di genitori e di “semplici” cittadini e con la straordinaria riuscita di uno dei più eclatanti scioperi generali del comparto scuola organizzato dalle maggiori organizzazioni sindacali e svoltosi in tutte le città d’Italia il 30 ottobre scorso, il futuro della Scuola Pubblica in Italia, soprattutto in questa torrida estate 2009, è diventato sempre più nero a causa dei pesantissimi e dissennati tagli all’Istruzione e alla Ricerca messi in atto dai Ministri Tremonti e Gelmini. Leggi il seguito di questo post »

Perdita di azoto in cisterna stazione centrale, Cisl: “Non sottovalutare campanelli d’allarme”

“Quando si finirà di sottovalutare tutti questi campanelli di allarme?”. Lo chiede il segretario generale della Cisl di Messina, Tonino Genovese, dopo che ieri sera nella stazione centrale di Messina c’è stata la fuoriuscita di azoto da un carro cisterna delle Ferrovie dello Stato, senza causare danni a cose o persone. Vagoni_cisterna_gas“Come Cisl, poco più di un mese fa all’indomani della tragedia di Viareggio – ricorda Genovese – abbiamo denunciato la condizione di potenziale pericolo che comporta la sosta di un’ alta concentrazione di cisterne con sostanze chimiche e infiammabili nello scalo ferroviario messinese, ubicato in pieno centro cittadino. Da allora assistiamo già al secondo episodio, il primo il 14 luglio, fortunatamente entrambi non gravi – sottolinea il sindacalista – ma che rimarcano la fondatezza delle preoccupazioni che la Cisl ha manifestato. Abbiamo verificato che Rfi, dopo le nostre denunce, ha avviato un nuovo piano per lo stazionamento e la manovra delle merci pericolose all’interno della stazione di Messina. Ma questo, pur essendo un passo avanti – conclude il segretario della Cisl di Messina – , purtroppo non basta: occorre una pronta verifica sugli standard di sicurezza della stazione centrale per mettere in atto le misure adeguate”.  (D.B.)

Ciclista di 58 anni investito sulla statale 113

Ciclista di 58 anni investito sulla statale 113

SAN FILIPPO DEL MELA (MESSINA) – Un ciclista di 58 anni è rimasto ferito gravemente dopo essere stato investito da un’auto sulla statale 113, all’incrocio di Archi, quello che porta verso Milazzo. Trasportato al pronto soccorso dell’ospedale milazzese, il ciclista, dopo le prime cure, è stato trasferito in elicottero all’ospedale Garibaldi di Catania nel reparto di rianimazione. Ha un trauma cranico e emorragia cerebrale. La prognosi è riservata.

Rogo a Lipari, spento dopo ore

L’incendio — scoppiato tra le 4 e le 4,30 del mattino — non ha provocato feriti ma ha distrutto circa quattro ettari di macchia mediterranea, sulla sommità della zona più alta di Lipari, Sant’Angelo. Le fiamme non hanno invece creato danni alle ville che si trovano alle pendici della zona di Sant’Angelo e che attualmente sono abitate dai molti vacanzieri. Oltre al Corpo Forestale, che non esclude la pista dolosa, sono intervenuti anche carabinieri, protezione civile e vigili del fuoco oltre a un aereo Canadair.

(Reuters)

NAS EVIDENZIANO CARENZE IGIENICO-SANITARIE. CHIUSA CUCINA DEL POLICLINICO

cucinaIl Dott. Giuseppe Pecoraro, commissario straordinario dell’azienda ospedaliera universitaria di Messina, dopo il sopralluogo del nucleo antisofisticazione dei carabinieri di Catania non ha potuto che procedere alla chiusura delle cucine, dato che dal verbale dei carabinieri si evincono” gravi carenze igenico- sanitarie”. In Pecoraro ( palermitano) vivimus, movemur et sumus. E’ troppo. La realtà ci viene ad esser rivelata da un operatore ecologico, dipendente da chi in atto gestisce il servizio di pulizia e sanificazione del Policlinico. Hai voglia che tentiamo di fargli capire che la critica puo’ esser fatta e va accettata, ma questi con una frase lapidaria dice: meno male che i carabinieri si sono fermati solo al controllo delle cucine; di contro oggi i cittadini di Messina bisognevoli di cure, avrebbero registrato la chiusura totale di questo nosocomio. E’ bastevole che qualcuno della direzione sanitaria venga a rendersi conto del come si procede al servizio di pulizia e sanificazione e della raccolta dei rifiuti. Altro che raccolta differenziata? La verità è che qualunque cosa tu veda, ovunque volgi lo sguardo, il verbo è: tacere. Quanti elogi ha questo commissario che taglia di qua e di là. La domanda è: come non si è accorto che in direzione sanitaria all’organico strutturato c’è anche qualche medico contrattualizzato? Circa i controlli dei vari capitolati, la logica è che l’ordine e il disordine non esistono affatto.

Rari Nantes

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